Terremoto di magnitudo ML 1.3 del 07-12-2022 ore 05:39:34 (UTC) in zona: 2 km S Contigliano (RI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.3 è avvenuto nella zona: 2 km S Contigliano (RI), il

  • 07-12-2022 05:39:34 (UTC)
  • 07-12-2022 06:39:34 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.3950, 12.7710 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Contigliano RI 2 3783 3783
Greccio RI 7 1558 5341
Cottanello RI 7 563 5904
Monte San Giovanni in Sabina RI 7 714 6618
Montasola RI 7 395 7013
Rieti RI 8 47698 54711
Casperia RI 10 1246 55957
Roccantica RI 10 563 56520
Configni RI 11 633 57153
Vacone RI 11 256 57409
Colli sul Velino RI 12 533 57942
Torri in Sabina RI 12 1256 59198
Poggio Catino RI 13 1341 60539
Belmonte in Sabina RI 13 636 61175
Montenero Sabino RI 13 299 61474
Cantalice RI 14 2755 64229
Cantalupo in Sabina RI 14 1685 65914
Montebuono RI 15 883 66797
Stroncone TR 15 4917 71714
Cittaducale RI 15 6828 78542
Selci RI 15 1106 79648
Labro RI 15 374 80022
Tarano RI 15 1444 81466
Rivodutri RI 15 1253 82719
Poggio Bustone RI 15 2055 84774
Salisano RI 15 567 85341
Morro Reatino RI 16 373 85714
Casaprota RI 16 744 86458
Poggio Mirteto RI 16 6315 92773
Mompeo RI 16 530 93303
Calvi dell'Umbria TR 17 1856 95159
Poggio San Lorenzo RI 17 589 95748
Torricella in Sabina RI 17 1342 97090
Montopoli di Sabina RI 18 4210 101300
Forano RI 18 3179 104479
Castelnuovo di Farfa RI 18 1059 105538
Frasso Sabino RI 19 743 106281
Rocca Sinibalda RI 19 815 107096
Collevecchio RI 19 1577 108673
Concerviano RI 19 291 108964
Monteleone Sabino RI 19 1224 110188
Stimigliano RI 20 2328 112516
Poggio Nativo RI 20 2622 115138

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
21 Km a SE di Terni (111501 abitanti)
44 Km a N di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
48 Km a N di Tivoli (56533 abitanti)
52 Km a W di L'Aquila (69753 abitanti)
55 Km a E di Viterbo (67173 abitanti)
61 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
63 Km a S di Foligno (57155 abitanti)
79 Km a N di Velletri (53303 abitanti)
82 Km a NE di Fiumicino (78395 abitanti)
82 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
84 Km a N di Pomezia (62966 abitanti)
85 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
87 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
90 Km a N di Aprilia (73446 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.3 2022-12-07
05:39:34
42.3953 12.7712 9 2022-12-07
05:49:26
Sala Sismica INGV-Roma 112580541
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-12-07 05:39:34 ± 0.09
Latitudine 42.3953 ± 0.0045
Longitudine 12.7712 ± 0.0134
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112580541

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1040
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 461
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 270
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1040.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 116
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.21
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.50542
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.3

Campo Valore
Valore 1.3
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112580541
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-12-07 05:49:26
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MRB1.HHZ. 2022-12-07T05:40:35.81 3.0 undecidable manual Sn -0.15 0
CR.STON.BHZ. 2022-12-07T05:40:33.14 3.0 positive manual Pn 2.19 0
IV.MRB1.HHZ. 2022-12-07T05:40:13.69 3.0 negative manual Pg 4.47 0
IV.NRCA.HHZ. 2022-12-07T05:39:52.83 0.3 undecidable manual S 30 0.5054 50 0.03 70
IV.RM33.EHZ. 2022-12-07T05:39:48.54 0.3 undecidable manual S 71 0.3462 50 0.46 66
IV.LNSS.HHZ. 2022-12-07T05:39:46.37 0.3 undecidable manual S 44 0.2869 50 0.05 73
IV.NRCA.HHZ. 2022-12-07T05:39:44.98 0.1 undecidable manual P 30 0.5054 50 -0.24 89
IV.ARRO.EHZ. 2022-12-07T05:39:42.70 0.3 undecidable manual S 359 0.1835 113 0.11 73
IV.RM33.EHZ. 2022-12-07T05:39:42.29 0.1 undecidable manual P 71 0.3462 50 -0.21 92
IV.ORTE.EHN. 2022-12-07T05:39:41.84 0.6 undecidable manual P 283 0.2923 50 0.26 46
IV.LNSS.HHZ. 2022-12-07T05:39:41.26 0.1 undecidable manual P 44 0.2869 50 -0.22 93
IT.MMP1.HGZ. 2022-12-07T05:39:41.36 0.6 undecidable manual S 187 0.1466 118 0.05 50
IV.ARRO.EHZ. 2022-12-07T05:39:39.33 0.1 undecidable manual P 359 0.1835 113 0.01 99
IT.MMP1.HGZ. 2022-12-07T05:39:38.60 0.1 undecidable manual P 187 0.1466 118 0.01 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ARRO.EHE. ML:1.1 0.0000833 0.18 AML other m 2022-12-07T05:39:43.19
IV.ARRO.EHN. ML:0.9 0.000062128615 0.1408 AML other m 2022-12-07T05:39:44.54
IV.LNSS.HHN. ML:1.5 0.0001285 0.82 AML other m 2022-12-07T05:39:46.66
IV.LNSS.HHE. ML:1.5 0.0001325 0.28 AML other m 2022-12-07T05:39:46.79
IV.NRCA.HHE. ML:1.4 0.000059749999999999995 0.14 AML other m 2022-12-07T05:39:53.39
IV.NRCA.HHN. ML:1.2 0.0000373 0.14 AML other m 2022-12-07T05:39:54.04
IV.EL6.EHN. ML:1.8 0.00005594999999999999 0.44 AML other m 2022-12-07T05:40:09.72
IV.EL6.EHE. ML:1.6 0.00004185 0.46 AML other m 2022-12-07T05:40:21.18
IV.MRB1.HHN. ML:3.4 0.000557 0.06 AML other m 2022-12-07T05:40:41.85
IV.MRB1.HNN. ML:3.4 0.000536 0.68 AML other m 2022-12-07T05:40:41.85
IV.MRB1.HHE. ML:3.4 0.000609 0.08 AML other m 2022-12-07T05:40:47.63
IV.MRB1.HNE. ML:3.4 0.0005700000000000001 0.06 AML other m 2022-12-07T05:40:47.63
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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