Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 06-12-2022 ore 04:26:46 (Italia) in zona: 2 km E Campiglione Fenile (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 2 km E Campiglione Fenile (TO), il

  • 06-12-2022 03:26:46 (UTC)
  • 06-12-2022 04:26:46 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.8110, 7.3490 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Campiglione Fenile TO 2 1390 1390
Garzigliana TO 4 572 1962
Cavour TO 4 5545 7507
Bricherasio TO 4 4616 12123
Osasco TO 4 1141 13264
Bibiana TO 5 3442 16706
Bagnolo Piemonte CN 6 6024 22730
Macello TO 6 1229 23959
San Secondo di Pinerolo TO 7 3575 27534
Lusernetta TO 8 506 28040
Luserna San Giovanni TO 8 7395 35435
Buriasco TO 9 1410 36845
Prarostino TO 9 1273 38118
Pinerolo TO 9 35808 73926
Barge CN 10 7774 81700
Torre Pellice TO 10 4551 86251
Angrogna TO 10 889 87140
Porte TO 11 1083 88223
San Pietro Val Lemina TO 11 1448 89671
Rorà TO 12 257 89928
Vigone TO 12 5182 95110
Cardè CN 13 1122 96232
Villafranca Piemonte TO 13 4729 100961
Roletto TO 13 2009 102970
San Germano Chisone TO 13 1854 104824
Cercenasco TO 13 1803 106627
Piscina TO 14 3388 110015
Frossasco TO 14 2864 112879
Envie CN 14 2074 114953
Villar Perosa TO 15 4092 119045
Cantalupa TO 15 2553 121598
Scalenghe TO 15 3339 124937
Villar Pellice TO 15 1076 126013
Paesana CN 15 2784 128797
Pramollo TO 15 258 129055
Moretta CN 16 4136 133191
Airasca TO 16 3794 136985
Torre San Giorgio CN 17 730 137715
Pinasca TO 18 3051 140766
Revello CN 18 4262 145028
Rifreddo CN 18 1078 146106
Bobbio Pellice TO 18 563 146669
Ostana CN 18 83 146752
Sanfront CN 18 2395 149147
Faule CN 18 486 149633
Inverso Pinasca TO 18 730 150363
Virle Piemonte TO 19 1206 151569
Pancalieri TO 19 2038 153607
Cumiana TO 19 7826 161433
Oncino CN 19 76 161509
Crissolo CN 20 168 161677
Polonghera CN 20 1160 162837
Castagnole Piemonte TO 20 2245 165082

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
39 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
49 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
68 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-12-06
03:26:46
44.8113 7.3487 18 2022-12-06
03:43:34
Sala Sismica INGV-Roma 112548481
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-12-06 03:26:46 ± 0.15
Latitudine 44.8113 ± 0.0072
Longitudine 7.3487 ± 0.0139
Profondità (km) 18 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112548481

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 887
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 761
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 277
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 890.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 91
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06565
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.66820
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112548481
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-12-06 03:43:34
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.GBOS.HHE. 2022-12-06T03:27:08.16 0.3 undecidable manual S 148 0.6682 96 -0.41 62
GU.LSD.HHE. 2022-12-06T03:27:07.90 0.3 undecidable manual S 347 0.6655 96 -0.58 61
GU.ENR.HHZ. 2022-12-06T03:27:05.95 1.0 undecidable manual S 175 0.5837 97 -0.12 22
GU.RRL.HHZ. 2022-12-06T03:27:00.92 0.1 undecidable manual S 286 0.4101 101 -0.09 94
GU.LSD.HHE. 2022-12-06T03:26:59.14 0.1 undecidable manual P 347 0.6655 96 0.07 90
GU.GBOS.HHE. 2022-12-06T03:26:59.39 0.1 undecidable manual P 148 0.6682 96 0.27 87
GU.PZZ.HHZ. 2022-12-06T03:26:58.63 0.6 undecidable manual S 209 0.3471 104 -0.53 42
GU.RSP.HHZ. 2022-12-06T03:26:58.65 0.1 undecidable manual S 350 0.3417 104 -0.37 91
GU.ENR.HHZ. 2022-12-06T03:26:57.25 0.6 undecidable manual P 175 0.5837 97 -0.43 42
IV.MONC.HHE. 2022-12-06T03:26:56.30 0.3 undecidable manual P 57 0.4865 99 0.27 67
GU.RRL.HHZ. 2022-12-06T03:26:55.33 0.1 undecidable manual P 286 0.4101 101 0.57 85
GU.RSP.HHZ. 2022-12-06T03:26:53.81 0.3 positive manual P 350 0.3417 104 0.2 70
GU.PZZ.HHZ. 2022-12-06T03:26:53.89 0.1 undecidable manual P 209 0.3471 104 0.2 94
GU.BHB.HHZ. 2022-12-06T03:26:52.12 0.1 undecidable manual S 292 0.0657 154 -0.11 100
GU.BHB.HHZ. 2022-12-06T03:26:50.00 0.3 undecidable manual P 292 0.0657 154 0.31 73
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.BHB.HNE. ML:1.2 0.00016161865000000001 0.0704 AML other m 2022-12-06T03:26:52.16
GU.BHB.HHE. ML:1.3 0.0001703432 0.08 AML other m 2022-12-06T03:26:52.16
GU.BHB.HNN. ML:1.4 0.0002035 0.16 AML other m 2022-12-06T03:26:52.30
GU.BHB.HHN. ML:1.4 0.000225 0.14 AML other m 2022-12-06T03:26:52.30
GU.PZZ.HHE. ML:1.2 0.00005095156 0.2192 AML other m 2022-12-06T03:26:59.93
GU.PZZ.HHN. ML:1.4 0.00007532329999999999 0.2192 AML other m 2022-12-06T03:26:59.04
GU.RSP.HHE. ML:0.2 0.0000042032015 0.1408 AML other m 2022-12-06T03:26:59.47
GU.RSP.HHN. ML:0.2 0.0000061660215 0.0992 AML other m 2022-12-06T03:26:58.79
GU.RRL.HHE. ML:0.3 0.0000050132364999999995 0.12 AML other m 2022-12-06T03:27:01.01
GU.RRL.HHN. ML:0.3 0.00000490302 0.1008 AML other m 2022-12-06T03:27:00.94
GU.ENR.HHE. ML:0.8 0.000008436249 0.0608 AML other m 2022-12-06T03:27:06.00
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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