Terremoto di magnitudo ML 0.3 del 05-12-2022 ore 03:58:28 (UTC) in zona: 1 km W Tolmezzo (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.3 è avvenuto nella zona: 1 km W Tolmezzo (UD), il

  • 05-12-2022 03:58:28 (UTC)
  • 05-12-2022 04:58:28 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.4080, 13.0060 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Tolmezzo UD 1 10440 10440
Verzegnis UD 2 863 11303
Cavazzo Carnico UD 5 1052 12355
Lauco UD 6 729 13084
Zuglio UD 6 595 13679
Villa Santina UD 6 2233 15912
Arta Terme UD 7 2171 18083
Amaro UD 8 823 18906
Enemonzo UD 10 1319 20225
Preone UD 11 246 20471
Raveo UD 11 458 20929
Sutrio UD 12 1332 22261
Bordano UD 13 754 23015
Venzone UD 13 2117 25132
Cercivento UD 13 679 25811
Paluzza UD 14 2217 28028
Ovaro UD 14 1922 29950
Socchieve UD 14 908 30858
Treppo Carnico UD 14 618 31476
Moggio Udinese UD 15 1714 33190
Ravascletto UD 15 536 33726
Trasaghis UD 15 2227 35953
Ligosullo UD 16 116 36069
Comeglians UD 16 516 36585
Paularo UD 16 2623 39208
Ampezzo UD 16 1006 40214
Resiutta UD 17 309 40523
Gemona del Friuli UD 18 10964 51487
Osoppo UD 18 2936 54423
Rigolato UD 20 448 54871
Vito d'Asio PN 20 769 55640
Tramonti di Sopra PN 20 321 55961

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
42 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
57 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.3 2022-12-05
03:58:28
46.4085 13.0058 14 2022-12-05
04:04:50
Sala Sismica INGV-Roma 112510091
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-12-05 03:58:28 ± 0.16
Latitudine 46.4085 ± 0.0063
Longitudine 13.0058 ± 0.0170
Profondità (km) 14 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112510091

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1229
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 595
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 289
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1230.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 149
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.21
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00630
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.17267
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:0.3

Campo Valore
Valore 0.3
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112510091
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-12-05 04:04:50
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
OX.MPRI.HHZ. 2022-12-05T03:58:35.58 0.3 undecidable manual S 184 0.1682 111 -0.04 73
OX.PLRO.HHZ. 2022-12-05T03:58:35.52 0.3 undecidable manual S 35 0.1709 110 -0.19 70
NI.PALA.HHZ. 2022-12-05T03:58:35.88 0.3 undecidable manual S 199 0.1727 110 0.13 72
OX.CLUD.HHZ. 2022-12-05T03:58:33.70 0.3 undecidable manual S 299 0.0989 132 -0.15 73
NI.PALA.HHZ. 2022-12-05T03:58:32.58 0.3 undecidable manual P 199 0.1727 110 0.09 72
OX.FUSE.HHZ. 2022-12-05T03:58:32.60 0.3 undecidable manual S 330 0.0063 176 -0.02 75
OX.PLRO.HHZ. 2022-12-05T03:58:32.69 0.1 undecidable manual P 35 0.1709 110 0.23 94
OX.CLUD.HHZ. 2022-12-05T03:58:31.51 0.1 undecidable manual P 299 0.0989 132 0.12 97
OX.MPRI.HHZ. 2022-12-05T03:58:31.96 0.3 undecidable manual P 184 0.1682 111 -0.45 67
OX.FUSE.HHZ. 2022-12-05T03:58:30.78 0.1 positive manual P 330 0.0063 176 0.1 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.PLRO.HHE. ML:0.9 0.00005695 0.16 AML other m 2022-12-05T03:58:35.75
OX.PLRO.HHN. ML:1.0 0.00007185 0.88 AML other m 2022-12-05T03:58:35.77
OX.FUSE.HHE. ML:0.1 0.0000141200885 0.4416 AML other m 2022-12-05T03:58:32.97
OX.FUSE.HHN. ML:0.3 0.000024175545 0.0992 AML other m 2022-12-05T03:58:32.97
OX.CLUD.HHE. ML:0.0 0.000008748037999999999 0.0992 AML other m 2022-12-05T03:58:34.02
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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