Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 21-11-2022 ore 00:36:16 (Italia) in zona: 1 km NE Cartignano (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 1 km NE Cartignano (CN), il

  • 20-11-2022 23:36:16 (UTC)
  • 21-11-2022 00:36:16 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.4880, 7.3000 ad una profondità di 6 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cartignano CN 1 190 190
San Damiano Macra CN 3 430 620
Roccabruna CN 4 1585 2205
Dronero CN 6 7035 9240
Villar San Costanzo CN 7 1547 10787
Valmala CN 7 52 10839
Pradleves CN 8 250 11089
Montemale di Cuneo CN 8 241 11330
Melle CN 9 292 11622
Monterosso Grana CN 9 505 12127
Celle di Macra CN 10 100 12227
Macra CN 10 59 12286
Frassino CN 10 265 12551
Brossasco CN 11 1084 13635
Valgrana CN 11 786 14421
Castelmagno CN 11 66 14487
Venasca CN 11 1437 15924
Rossana CN 12 908 16832
Caraglio CN 13 6836 23668
Isasca CN 13 76 23744
Sampeyre CN 14 1022 24766
Stroppo CN 14 103 24869
Busca CN 14 10181 35050
Brondello CN 15 290 35340
Bernezzo CN 15 4104 39444
Piasco CN 16 2774 42218
Gambasca CN 16 371 42589
Martiniana Po CN 16 734 43323
Marmora CN 17 68 43391
Costigliole Saluzzo CN 17 3375 46766
Rittana CN 17 109 46875
Pagno CN 18 585 47460
Valloriate CN 18 109 47569
Elva CN 18 97 47666
Canosio CN 18 80 47746
Cervasca CN 18 5013 52759
Sanfront CN 18 2395 55154
Castellar CN 19 295 55449
Rifreddo CN 19 1078 56527
Gaiola CN 19 582 57109
Demonte CN 19 2003 59112
Verzuolo CN 19 6459 65571
Prazzo CN 19 170 65741
Tarantasca CN 20 2122 67863
Vignolo CN 20 2600 70463
Roccasparvera CN 20 741 71204
Moiola CN 20 234 71438
Revello CN 20 4262 75700

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
23 Km a W di Cuneo (56081 abitanti)
65 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
72 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
84 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
85 Km a SW di Asti (76202 abitanti)
96 Km a W di Savona (61345 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-11-20
23:36:16
44.488 7.2998 6 2022-11-20
23:53:42
Sala Sismica INGV-Roma 112044251
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-20 23:36:16 ± 0.21
Latitudine 44.4880 ± 0.0108
Longitudine 7.2998 ± 0.0277
Profondità (km) 6 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112044251

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2173
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1036
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 250
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2170.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 126
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.52
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.13220
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.45775
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112044251
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-20 23:53:42
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.GBOS.HHZ. 2022-11-20T23:36:33.55 0.1 undecidable manual S 122 0.4578 50 -0.47 90
GU.BHB.HHZ. 2022-11-20T23:36:29.41 0.6 undecidable manual S 356 0.3480 99 -1.07 36
GU.GBOS.HHZ. 2022-11-20T23:36:27.20 0.1 undecidable manual P 122 0.4578 50 0.42 91
GU.ENR.HHZ. 2022-11-20T23:36:27.33 0.1 undecidable manual S 162 0.2716 101 -0.26 98
GU.STV.HHZ. 2022-11-20T23:36:26.06 0.1 undecidable manual S 176 0.2437 103 -0.45 95
GU.BHB.HHZ. 2022-11-20T23:36:24.99 0.1 undecidable manual P 356 0.3480 99 0.25 97
GU.ENR.HHZ. 2022-11-20T23:36:23.62 0.1 undecidable manual P 162 0.2716 101 0.55 91
GU.STV.HHZ. 2022-11-20T23:36:22.99 0.3 undecidable manual P 176 0.2437 103 0.54 69
GU.PZZ.HHZ. 2022-11-20T23:36:22.13 0.1 undecidable manual S 278 0.1322 113 -0.3 100
GU.PZZ.HHZ. 2022-11-20T23:36:20.39 0.1 positive manual P 278 0.1322 113 0.3 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.PZZ.HHN. ML:1.1 0.0001285 0.08 AML other m 2022-11-20T23:36:22.27
GU.PZZ.HHE. ML:1.2 0.00018449999999999999 0.24 AML other m 2022-11-20T23:36:22.24
GU.STV.HHE. ML:0.2 0.0000101988275 0.1024 AML other m 2022-11-20T23:36:27.49
GU.STV.HHN. ML:0.2 0.000009292999999999999 0.1408 AML other m 2022-11-20T23:36:27.17
GU.ENR.HHE. ML:0.8 0.000028959535000000002 0.0896 AML other m 2022-11-20T23:36:27.86
GU.ENR.HHN. ML:0.8 0.000035316935 0.0768 AML other m 2022-11-20T23:36:28.24
GU.BHB.HNE. ML:0.4 0.00001005207 0.2304 AML other m 2022-11-20T23:36:29.48
GU.BHB.HNN. ML:0.7 0.000019811215 0.7552 AML other m 2022-11-20T23:36:29.62
GU.BHB.HHE. ML:0.4 0.0000094005565 0.5248 AML other m 2022-11-20T23:36:29.78
GU.BHB.HHN. ML:0.1 0.000006142440500000001 0.1792 AML other m 2022-11-20T23:36:29.57
GU.GBOS.HHE. ML:0.8 0.00001625277 1.0624 AML other m 2022-11-20T23:36:34.16
GU.GBOS.HHN. ML:0.8 0.000013111796499999999 0.3968 AML other m 2022-11-20T23:36:34.56
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download