Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 06-10-2022 ore 23:21:06 (UTC) in zona: 4 km NW Pescosolido (FR)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 4 km NW Pescosolido (FR), il

  • 06-10-2022 23:21:06 (UTC)
  • 07-10-2022 01:21:06 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.7750, 13.6140 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pescosolido FR 4 1555 1555
Balsorano AQ 5 3569 5124
Sora FR 6 26144 31268
Campoli Appennino FR 7 1725 32993
Broccostella FR 8 2741 35734
San Vincenzo Valle Roveto AQ 10 2347 38081
Villavallelonga AQ 10 919 39000
Isola del Liri FR 11 11715 50715
Posta Fibreno FR 11 1139 51854
Castelliri FR 12 3454 55308
Fontechiari FR 13 1303 56611
Collelongo AQ 13 1233 57844
Vicalvi FR 13 783 58627
Arpino FR 14 7262 65889
Alvito FR 14 2713 68602
Pescasseroli AQ 15 2203 70805
Morino AQ 16 1448 72253
Monte San Giovanni Campano FR 17 12929 85182
Civita d'Antino AQ 17 979 86161
Casalvieri FR 18 2698 88859
Opi AQ 18 420 89279
San Donato Val di Comino FR 18 2107 91386
Veroli FR 19 20560 111946
Lecce nei Marsi AQ 19 1702 113648
Boville Ernica FR 19 8737 122385
Fontana Liri FR 19 2953 125338
Santopadre FR 19 1357 126695
Casalattico FR 19 574 127269

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
67 Km a S di L'Aquila (69753 abitanti)
68 Km a NE di Latina (125985 abitanti)
70 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
71 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
78 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
79 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
83 Km a E di Aprilia (73446 abitanti)
90 Km a E di Anzio (54211 abitanti)
91 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
93 Km a E di Pomezia (62966 abitanti)
93 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
95 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
98 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
99 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-10-06
23:21:06
41.7752 13.6142 14 2022-10-06
23:25:22
Sala Sismica INGV-Roma 110569951
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-10-06 23:21:06 ± 0.05
Latitudine 41.7752 ± 0.0018
Longitudine 13.6142 ± 0.0036
Profondità (km) 14 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110569951

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 228
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 203
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 282
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 230.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 78
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.09
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.34984
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110569951
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-10-06 23:25:22
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PAOL.HHZ. 2022-10-06T23:21:24.37 3.0 undecidable manual P -0.21 0
IV.GIUL.HHZ. 2022-10-06T23:21:19.58 0.6 undecidable manual S 231 0.3453 97 0.13 47
IV.CERA.HHZ. 2022-10-06T23:21:19.80 0.6 undecidable manual S 120 0.3498 96 0.2 46
IV.INTR.HHZ. 2022-10-06T23:21:18.69 0.6 undecidable manual S 42 0.3202 97 -0.03 48
IV.PTQR.HHZ. 2022-10-06T23:21:18.02 0.6 undecidable manual S 327 0.2932 98 0.09 48
IV.CERA.HHZ. 2022-10-06T23:21:14.09 0.6 negative manual P 120 0.3498 96 -0.06 47
IV.PTQR.HHZ. 2022-10-06T23:21:13.19 1.0 negative manual P 327 0.2932 98 -0.01 24
IV.INTR.HHZ. 2022-10-06T23:21:13.60 0.1 positive manual P 42 0.3202 97 -0.05 95
IV.GIUL.HHZ. 2022-10-06T23:21:13.97 0.1 positive manual P 231 0.3453 97 -0.1 93
IV.LRP.EHZ. 2022-10-06T23:21:13.30 0.6 undecidable manual S 189 0.1295 121 -0.01 50
IV.POFI.HHZ. 2022-10-06T23:21:12.37 0.3 undecidable manual S 128 0.0926 134 -0.08 75
IV.VVLD.HHZ. 2022-10-06T23:21:12.40 0.6 undecidable manual S 4 0.0944 133 -0.08 50
IV.GUAR.HHZ. 2022-10-06T23:21:11.85 1.0 negative manual P 275 0.2257 103 -0.21 23
IV.VVLD.HHZ. 2022-10-06T23:21:10.18 0.1 undecidable manual P 4 0.0944 133 0.13 98
IV.LRP.EHZ. 2022-10-06T23:21:10.57 0.1 undecidable manual P 189 0.1295 121 0.04 99
IV.POFI.HHZ. 2022-10-06T23:21:10.06 0.1 negative manual P 128 0.0926 134 0.03 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GUAR.HHE. ML:0.9 0.00004355000000000001 0.5 AML other m 2022-10-06T23:21:12.03
IV.VVLD.HHN. ML:1.6 0.0004205 0.42 AML other m 2022-10-06T23:21:12.66
IV.VVLD.HHE. ML:1.3 0.0001865 0.38 AML other m 2022-10-06T23:21:12.53
IV.POFI.HHN. ML:0.8 0.00006295000000000001 1.34 AML other m 2022-10-06T23:21:12.95
IV.POFI.HHE. ML:1.0 0.00010980000000000001 0.16 AML other m 2022-10-06T23:21:13.11
IV.LRP.EHE. ML:1.8 0.000486 0.16 AML other m 2022-10-06T23:21:13.44
IV.LRP.EHN. ML:1.2 0.00013350000000000002 0.3 AML other m 2022-10-06T23:21:13.57
IV.PTQR.HHE. ML:1.2 0.00006459999999999998 0.22 AML other m 2022-10-06T23:21:18.28
IV.PTQR.HHN. ML:1.0 0.0000466 1.22 AML other m 2022-10-06T23:21:19.81
IV.GUAR.HHN. ML:0.9 0.00004565 0.28 AML other m 2022-10-06T23:21:19.65
IV.GIUL.HHN. ML:0.8 0.000022449999999999997 0.78 AML other m 2022-10-06T23:21:19.78
IV.INTR.HHE. ML:1.0 0.00003594999999999999 0.7 AML other m 2022-10-06T23:21:19.86
IV.GIUL.HHE. ML:0.6 0.000016615000000000003 0.3 AML other m 2022-10-06T23:21:20.30
IV.INTR.HHN. ML:1.1 0.0000434 0.84 AML other m 2022-10-06T23:21:22.71
IV.CERA.HHE. ML:1.1 0.00004095 0.84 AML other m 2022-10-06T23:21:24.46
IV.CERA.HHN. ML:1.0 0.00003665 1.46 AML other m 2022-10-06T23:21:26.99
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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