Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 02-10-2022 ore 10:13:48 (Italia) in zona: Venarotta (AP)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: Venarotta (AP), il

  • 02-10-2022 08:13:48 (UTC)
  • 02-10-2022 10:13:48 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.8830, 13.4880 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Venarotta AP 1 2066 2066
Roccafluvione AP 3 2010 4076
Palmiano AP 3 196 4272
Ascoli Piceno AP 8 49407 53679
Force AP 9 1354 55033
Rotella AP 10 906 55939
Comunanza AP 10 3166 59105
Montefalcone Appennino FM 12 424 59529
Castignano AP 13 2796 62325
Montedinove AP 13 488 62813
Montemonaco AP 13 604 63417
Montegallo AP 13 523 63940
Montefortino FM 14 1178 65118
Folignano AP 14 9241 74359
Smerillo FM 14 365 74724
Acquasanta Terme AP 14 2916 77640
Appignano del Tronto AP 15 1785 79425
Montalto delle Marche AP 15 2122 81547
Amandola FM 15 3629 85176
Santa Vittoria in Matenano FM 15 1330 86506
Montelparo FM 16 778 87284
Valle Castellana TE 16 977 88261
Monte San Martino MC 17 765 89026
Maltignano AP 17 2401 91427
Offida AP 18 5058 96485
Monte Rinaldo FM 18 379 96864
Castel di Lama AP 18 8634 105498
Monteleone di Fermo FM 19 395 105893
Civitella del Tronto TE 19 5116 111009
Ortezzano FM 19 774 111783
Castorano AP 20 2380 114163
Sant'Egidio alla Vibrata TE 20 9811 123974
Arquata del Tronto AP 20 1178 125152
Cossignano AP 20 978 126130
Penna San Giovanni MC 20 1108 127238

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
31 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
60 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
64 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
68 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
75 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
77 Km a E di Terni (111501 abitanti)
81 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
82 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
93 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-10-02
08:13:48
42.8832 13.4882 10 2022-10-02
08:51:55
Sala Sismica INGV-Roma 110408291
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-10-02 08:13:48 ± 0.44
Latitudine 42.8832 ± 0.0171
Longitudine 13.4882 ± 0.0245
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110408291

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2135
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1800
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 130
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2130.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 305
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.22123
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.44426
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110408291
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-10-02 08:51:55
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CESI.HHZ. 2022-10-02T08:14:04.41 0.6 undecidable manual S 286 0.4443 50 0.3 45
IV.FDMO.HHZ. 2022-10-02T08:14:00.64 0.3 undecidable manual S 298 0.3310 50 -0.12 72
IV.NRCA.HHZ. 2022-10-02T08:13:59.09 0.3 undecidable manual S 260 0.2788 50 -0.11 73
IV.CSP1.EHZ. 2022-10-02T08:13:59.67 0.6 undecidable manual S 315 0.2941 50 0.01 50
IV.CESI.HHZ. 2022-10-02T08:13:58.18 0.1 undecidable manual P 286 0.4443 50 0.77 78
IV.MC2.EHZ. 2022-10-02T08:13:57.36 0.6 undecidable manual S 277 0.2212 112 -0.09 50
IV.FDMO.HHZ. 2022-10-02T08:13:55.20 0.1 undecidable manual P 298 0.3310 50 -0.28 93
IV.CSP1.EHZ. 2022-10-02T08:13:54.70 0.1 undecidable manual P 315 0.2941 50 -0.14 97
IV.NRCA.HHZ. 2022-10-02T08:13:54.40 0.1 undecidable manual P 260 0.2788 50 -0.18 96
IV.MC2.EHZ. 2022-10-02T08:13:53.60 0.1 undecidable manual P 277 0.2212 112 0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.NRCA.HHN. ML:1.3 0.00008505000000000001 0.42 AML other m 2022-10-02T08:13:59.44
IV.NRCA.HHE. ML:1.1 0.0000604 0.1 AML other m 2022-10-02T08:14:00.54
IV.MC2.EHE. ML:1.2 0.00010372094999999997 0.384 AML other m 2022-10-02T08:13:58.27
IV.MC2.EHN. ML:1.5 0.000198181 0.2624 AML other m 2022-10-02T08:13:58.36
IV.CSP1.EHE. ML:1.1 0.00005284192500000001 0.1984 AML other m 2022-10-02T08:14:01.08
IV.CSP1.EHN. ML:1.2 0.00006862156 0.6016 AML other m 2022-10-02T08:14:05.11
IV.FDMO.HHE. ML:0.8 0.000024410545 0.1984 AML other m 2022-10-02T08:14:00.92
IV.FDMO.HHN. ML:0.7 0.000021437625 0.16 AML other m 2022-10-02T08:14:01.17
IV.CESI.HHE. ML:0.6 0.000012377189 0.4992 AML other m 2022-10-02T08:14:11.29
IV.CESI.HHN. ML:1.1 0.000033259305 0.1792 AML other m 2022-10-02T08:14:06.82
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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