Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 30-09-2022 ore 00:25:45 (Italia) in zona: 3 km W Villetta Barrea (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 3 km W Villetta Barrea (AQ), il

  • 29-09-2022 22:25:45 (UTC)
  • 30-09-2022 00:25:45 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.7770, 13.8910 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Villetta Barrea AQ 3 653 653
Civitella Alfedena AQ 4 296 949
Opi AQ 5 420 1369
Barrea AQ 9 726 2095
Pescasseroli AQ 9 2203 4298
San Donato Val di Comino FR 10 2107 6405
Settefrati FR 12 728 7133
Scontrone AQ 13 574 7707
Alfedena AQ 13 864 8571
Scanno AQ 14 1847 10418
Picinisco FR 15 1218 11636
Gallinaro FR 15 1269 12905
Alvito FR 16 2713 15618
Montenero Val Cocchiara IS 16 538 16156
Pizzone IS 17 329 16485
Roccaraso AQ 18 1627 18112
Campoli Appennino FR 18 1725 19837
Rivisondoli AQ 18 700 20537
Castel di Sangro AQ 18 6538 27075
San Biagio Saracinisco FR 18 349 27424
Posta Fibreno FR 18 1139 28563
Villalago AQ 18 568 29131
Villa Latina FR 19 1241 30372
Vicalvi FR 19 783 31155
Atina FR 19 4316 35471
Rocca Pia AQ 19 178 35649
Pescocostanzo AQ 19 1128 36777
Bisegna AQ 20 223 37000
Castel San Vincenzo IS 20 516 37516
Pescosolido FR 20 1555 39071

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
68 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
76 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
81 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
85 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
86 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
89 Km a E di Latina (125985 abitanti)
93 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
93 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
93 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
98 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
99 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
100 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-09-29
22:25:45
41.7767 13.8908 9 2022-09-29
22:53:55
Sala Sismica INGV-Roma 110312191
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-29 22:25:45 ± 0.19
Latitudine 41.7767 ± 0.0108
Longitudine 13.8908 ± 0.0109
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110312191

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1172
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 615
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 216
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1170.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 108
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04497
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.53420
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110312191
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-29 22:53:55
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SGG.HHZ. 2022-09-29T22:25:57.51 1.0 positive manual P 137 0.5342 50 0.91 18
IV.VVLD.HHZ. 2022-09-29T22:25:54.62 0.6 undecidable manual S 295 0.2203 111 -0.3 46
IV.CERA.HHZ. 2022-09-29T22:25:54.34 0.6 undecidable manual S 152 0.2023 113 0.05 49
IV.LRP.EHZ. 2022-09-29T22:25:51.84 1.0 negative manual P 240 0.2617 50 -0.09 24
IV.VVLD.HHZ. 2022-09-29T22:25:51.11 0.6 negative manual P 295 0.2203 111 0.03 49
IV.POFI.HHZ. 2022-09-29T22:25:51.90 0.6 undecidable manual S 246 0.1457 120 -0.44 45
IV.INTR.HHZ. 2022-09-29T22:25:51.52 1.0 undecidable manual P 2 0.2347 110 0.13 24
IV.RNI2.HHZ. 2022-09-29T22:25:50.38 0.1 undecidable manual P 110 0.2086 112 -0.46 89
IV.CERA.HHZ. 2022-09-29T22:25:50.85 0.6 positive manual P 152 0.2023 113 0.14 48
IV.POFI.HHZ. 2022-09-29T22:25:49.68 0.6 undecidable manual P 246 0.1457 120 0.09 49
IT.OPI.HGE. 2022-09-29T22:25:49.62 0.1 undecidable manual S 270 0.0450 152 0.08 100
IT.OPI.HGE. 2022-09-29T22:25:48.33 0.1 undecidable manual P 270 0.0450 152 0.35 94
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.POFI.HHE. ML:0.7 0.00004745000000000001 0.9 AML other m 2022-09-29T22:25:52.77
IV.POFI.HHN. ML:0.8 0.0000552 0.98 AML other m 2022-09-29T22:25:52.43
IV.VVLD.HHE. ML:0.9 0.000049250000000000004 0.6 AML other m 2022-09-29T22:25:54.01
IV.VVLD.HHN. ML:0.9 0.0000513 1.5 AML other m 2022-09-29T22:25:54.15
IV.SGG.HNN. ML:4.8 0.14565 1.1 AML other m 2022-09-29T22:26:11.57
IV.SGG.HNE. ML:4.8 0.1414 1.1 AML other m 2022-09-29T22:26:11.57
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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