Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 28-09-2022 ore 09:33:10 (UTC) in zona: 10 km E Santo Stefano in Aspromonte (RC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 10 km E Santo Stefano in Aspromonte (RC), il

  • 28-09-2022 09:33:10 (UTC)
  • 28-09-2022 11:33:10 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.1430, 15.9060 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Santo Stefano in Aspromonte RC 11 1263 1263
Roccaforte del Greco RC 11 476 1739
Delianuova RC 11 3352 5091
Scido RC 12 931 6022
Sant'Alessio in Aspromonte RC 13 343 6365
Cardeto RC 14 1641 8006
Santa Cristina d'Aspromonte RC 14 929 8935
Sinopoli RC 14 2089 11024
Sant'Eufemia d'Aspromonte RC 14 4120 15144
San Luca RC 14 3881 19025
Laganadi RC 15 413 19438
Bagaladi RC 15 1039 20477
Cosoleto RC 15 859 21336
Platì RC 15 3812 25148
Samo RC 15 809 25957
San Procopio RC 16 534 26491
Condofuri RC 16 5113 31604
San Lorenzo RC 16 2640 34244
Sant'Agata del Bianco RC 17 592 34836
Bova RC 17 448 35284
Calanna RC 17 934 36218
Caraffa del Bianco RC 17 539 36757
San Roberto RC 17 1750 38507
Casignana RC 17 759 39266
Melicuccà RC 18 930 40196
Oppido Mamertina RC 18 5332 45528
Bagnara Calabra RC 18 10255 55783
Careri RC 19 2360 58143
Staiti RC 19 248 58391
Ferruzzano RC 20 772 59163

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
23 Km a E di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
31 Km a E di Messina (238439 abitanti)
88 Km a NE di Acireale (52622 abitanti)
100 Km a SW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-09-28
09:33:10
38.1427 15.9055 5 2022-09-28
09:44:03
Sala Sismica INGV-Roma 110251461
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-28 09:33:10 ± 0.21
Latitudine 38.1427 ± 0.0054
Longitudine 15.9055 ± 0.0080
Profondità (km) 5 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110251461

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 680
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 321
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 58
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 680.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 161
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 9
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.19
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07464
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.21404
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110251461
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-28 09:44:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MPAZ.HHZ. 2022-09-28T09:33:17.92 0.6 undecidable manual S 157 0.2059 102 -0.3 47
IV.MRCB.HHZ. 2022-09-28T09:33:16.29 0.6 undecidable manual S 277 0.1601 105 -0.23 48
IV.MPAZ.HHZ. 2022-09-28T09:33:14.97 0.1 undecidable manual P 157 0.2059 102 0.17 96
IV.MTTG.HHZ. 2022-09-28T09:33:14.76 1.0 undecidable manual P 229 0.2140 102 -0.21 24
MN.CEL.HHZ. 2022-09-28T09:33:14.69 0.6 undecidable manual S 356 0.1178 111 -0.28 48
IV.MRCB.HHZ. 2022-09-28T09:33:13.79 0.1 undecidable manual P 277 0.1601 105 -0.03 100
TV.GMB1.HHZ. 2022-09-28T09:33:13.59 0.6 undecidable manual S 293 0.0746 121 0.12 50
MN.CEL.HHZ. 2022-09-28T09:33:12.96 0.1 undecidable manual P 356 0.1178 111 0.04 100
TV.GMB1.HHZ. 2022-09-28T09:33:12.25 0.1 positive manual P 293 0.0746 121 0.2 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
TV.GMB1.HHE. ML:0.0 0.0000686 0.42 AML other m 2022-09-28T09:33:13.62
TV.GMB1.HHN. ML:0.0 0.0001028 0.34 AML other m 2022-09-28T09:33:13.99
MN.CEL.HHE. ML:0.8 0.00008327182499999999 0.2816 AML other m 2022-09-28T09:33:16.02
MN.CEL.HHN. ML:0.6 0.000054688084999999995 0.2368 AML other m 2022-09-28T09:33:15.74
IV.MPAZ.HHE. ML:1.0 0.00007302654 0.2624 AML other m 2022-09-28T09:33:18.47
IV.MPAZ.HHN. ML:0.9 0.000057699534999999994 0.4992 AML other m 2022-09-28T09:33:19.97
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
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