Terremoto di magnitudo ML 0.7 del 25-09-2022 ore 16:20:07 (Italia) in zona: 8 km NE Fosciandora (LU)

Un terremoto di magnitudo ML 0.7 è avvenuto nella zona: 8 km NE Fosciandora (LU), il

  • 25-09-2022 14:20:07 (UTC)
  • 25-09-2022 16:20:07 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.1780, 10.5180 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Fosciandora LU 8 602 602
Pievepelago MO 9 2222 2824
Castiglione di Garfagnana LU 9 1818 4642
Villa Collemandina LU 10 1334 5976
Pieve Fosciana LU 10 2414 8390
Fiumalbo MO 10 1280 9670
Castelnuovo di Garfagnana LU 11 5950 15620
Barga LU 12 10034 25654
Abetone PT 12 621 26275
Riolunato MO 12 712 26987
Coreglia Antelminelli LU 13 5215 32202
San Romano in Garfagnana LU 14 1410 33612
Frassinoro MO 14 1926 35538
Molazzana LU 14 1043 36581
Gallicano LU 15 3807 40388
Camporgiano LU 15 2176 42564
Careggine LU 17 564 43128
Piazza al Serchio LU 17 2367 45495
Fabbriche di Vergemoli LU 18 768 46263
Sillano Giuncugnano LU 18 1085 47348
Montecreto MO 18 940 48288
Palagano MO 19 2194 50482
Bagni di Lucca LU 19 6161 56643

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a E di Massa (69479 abitanti)
35 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
37 Km a N di Lucca (89046 abitanti)
41 Km a NE di Viareggio (62467 abitanti)
42 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
52 Km a N di Pisa (89158 abitanti)
56 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
57 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
59 Km a S di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
62 Km a SW di Modena (184973 abitanti)
71 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
71 Km a S di Parma (192836 abitanti)
71 Km a N di Livorno (159219 abitanti)
73 Km a SW di Carpi (70699 abitanti)
75 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
75 Km a W di Bologna (386663 abitanti)
97 Km a W di Imola (69797 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.7 2022-09-25
14:20:07
44.1777 10.5182 16 2022-09-25
14:40:35
Sala Sismica INGV-Roma 110147761
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-25 14:20:07 ± 0.17
Latitudine 44.1777 ± 0.0108
Longitudine 10.5182 ± 0.0088
Profondità (km) 16 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110147761

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1103
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 636
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 202
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1100.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 214
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.26170
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110147761
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-25 14:40:35
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.GRAM.HHZ. 2022-09-25T14:20:25.24 3.0 undecidable manual S -0.08 0
GU.EQUI.HHZ. 2022-09-25T14:20:17.17 0.1 undecidable manual S 268 0.2617 105 -0.43 88
GU.POPM.HHZ. 2022-09-25T14:20:16.18 0.1 undecidable manual S 128 0.2167 110 -0.14 94
IV.ZCCA.HHZ. 2022-09-25T14:20:15.19 3.0 negative manual P 0.27 0
GU.CARD.HHZ. 2022-09-25T14:20:14.78 0.3 undecidable manual S 190 0.1538 121 0.14 73
GU.EQUI.HHZ. 2022-09-25T14:20:13.71 0.3 undecidable manual P 268 0.2617 105 0.49 65
IV.BDI.HNZ. 2022-09-25T14:20:13.91 0.1 undecidable manual S 154 0.1277 128 -0.09 96
MN.VLC.HHZ. 2022-09-25T14:20:13.46 0.1 undecidable manual S 259 0.0962 138 0.14 97
GU.MAIM.HHZ. 2022-09-25T14:20:13.59 3.0 positive manual P -0.01 0
GU.POPM.HHZ. 2022-09-25T14:20:12.49 0.1 undecidable manual P 128 0.2167 110 0.01 97
GU.SARM.EHZ. 2022-09-25T14:20:12.97 0.1 undecidable manual S 274 0.0845 142 -0.13 98
GU.CARD.HHZ. 2022-09-25T14:20:11.56 0.1 undecidable manual P 190 0.1538 121 0.06 98
MN.GSCL.HHZ. 2022-09-25T14:20:11.38 3.0 undecidable manual P 0
IV.BDI.HNZ. 2022-09-25T14:20:11.05 0.1 undecidable manual P 154 0.1277 128 -0.09 97
MN.VLC.HHZ. 2022-09-25T14:20:10.86 0.1 undecidable manual P 259 0.0962 138 0.12 97
GU.SARM.EHZ. 2022-09-25T14:20:10.59 0.1 undecidable manual P 274 0.0845 142 -0.02 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.CARD.HHN. ML:0.8 0.00004875 1.04 AML other m 2022-09-25T14:20:14.90
GU.CARD.HHE. ML:0.7 0.0000341 0.92 AML other m 2022-09-25T14:20:15.08
MN.VLC.HHE. ML:0.6 0.000036019595 0.1216 AML other m 2022-09-25T14:20:13.76
MN.VLC.HHN. ML:0.6 0.000035670469999999995 0.1216 AML other m 2022-09-25T14:20:13.73
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download