Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 22-09-2022 ore 15:53:33 (UTC) in zona: 5 km W Pievepelago (MO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 5 km W Pievepelago (MO), il

  • 22-09-2022 15:53:33 (UTC)
  • 22-09-2022 17:53:33 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.1870, 10.5650 ad una profondità di 4 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pievepelago MO 5 2222 2222
Fiumalbo MO 7 1280 3502
Riolunato MO 9 712 4214
Abetone PT 9 621 4835
Fosciandora LU 12 602 5437
Frassinoro MO 12 1926 7363
Castiglione di Garfagnana LU 13 1818 9181
Villa Collemandina LU 14 1334 10515
Pieve Fosciana LU 14 2414 12929
Coreglia Antelminelli LU 14 5215 18144
Barga LU 14 10034 28178
Montecreto MO 14 940 29118
Castelnuovo di Garfagnana LU 15 5950 35068
Palagano MO 16 2194 37262
Molazzana LU 17 1043 38305
Sestola MO 17 2508 40813
Gallicano LU 17 3807 44620
San Romano in Garfagnana LU 18 1410 46030
Cutigliano PT 18 1488 47518
Fanano MO 19 2989 50507
Camporgiano LU 19 2176 52683
Lama Mocogno MO 19 2734 55417
Bagni di Lucca LU 20 6161 61578
Montefiorino MO 20 2203 63781

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
38 Km a E di Massa (69479 abitanti)
38 Km a N di Lucca (89046 abitanti)
39 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
40 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
44 Km a NE di Viareggio (62467 abitanti)
54 Km a N di Pisa (89158 abitanti)
55 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
57 Km a S di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
59 Km a SW di Modena (184973 abitanti)
59 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
69 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
71 Km a W di Bologna (386663 abitanti)
71 Km a S di Parma (192836 abitanti)
71 Km a SW di Carpi (70699 abitanti)
72 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
73 Km a N di Livorno (159219 abitanti)
93 Km a W di Imola (69797 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.7 2022-09-22
15:53:33
44.1868 10.5652 4 2022-09-22
16:20:52
Sala Sismica INGV-Roma 110014991
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-22 15:53:33 ± 0.14
Latitudine 44.1868 ± 0.0063
Longitudine 10.5652 ± 0.0100
Profondità (km) 4 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110014991

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 779
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 99
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 91
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 780.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 75
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.31
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.11781
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.46855
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110014991
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-22 16:20:52
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PII.HHZ. 2022-09-22T15:53:44.10 0.6 positive manual P 184 0.4658 50 0.51 42
GU.GRAM.HHZ. 2022-09-22T15:53:43.04 0.6 negative manual P 310 0.4685 50 -0.6 41
IV.ZCCA.HHE. 2022-09-22T15:53:41.90 1.0 undecidable manual P 61 0.3372 97 1.01 18
GU.POPM.HHZ. 2022-09-22T15:53:40.64 0.6 undecidable manual S 136 0.1979 101 -0.46 45
GU.GSCL.HHZ. 2022-09-22T15:53:39.60 0.6 undecidable manual S 6 0.1646 103 -0.25 48
GU.EQUI.HHZ. 2022-09-22T15:53:39.11 1.0 negative manual P 266 0.2959 98 -0.88 19
GU.CARD.HHZ. 2022-09-22T15:53:39.80 0.6 undecidable manual S 200 0.1718 103 -0.31 47
GU.POPM.HHZ. 2022-09-22T15:53:38.10 0.3 positive manual P 136 0.1979 101 0.28 71
MN.VLC.HHZ. 2022-09-22T15:53:38.88 0.6 undecidable manual S 258 0.1313 107 0.27 48
GU.CARD.HHZ. 2022-09-22T15:53:37.15 0.1 undecidable manual P 200 0.1718 103 -0.1 98
GU.GSCL.HHZ. 2022-09-22T15:53:37.13 0.1 undecidable manual P 6 0.1646 103 0.03 100
GU.SARM.EHE. 2022-09-22T15:53:36.23 0.1 undecidable manual P 269 0.1178 108 0.13 99
MN.VLC.HHZ. 2022-09-22T15:53:36.51 0.1 positive manual P 258 0.1313 107 0.13 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
MN.VLC.HNN. ML:1.4 0.00031465605 0.128 AML other m 2022-09-22T15:53:41.00
MN.VLC.HHN. ML:1.5 0.00035099999999999997 1.26 AML other m 2022-09-22T15:53:41.00
MN.VLC.HHE. ML:1.6 0.0004385 1.28 AML other m 2022-09-22T15:53:41.02
MN.VLC.HNE. ML:1.6 0.0004425 1.26 AML other m 2022-09-22T15:53:41.03
GU.GSCL.HHE. ML:2.2 0.0014299999999999998 0.26 AML other m 2022-09-22T15:53:42.70
GU.GSCL.HHN. ML:2.4 0.0020949999999999996 0.18 AML other m 2022-09-22T15:53:42.77
GU.CARD.HHE. ML:1.5 0.00029549999999999997 0.1 AML other m 2022-09-22T15:53:43.35
GU.CARD.HHN. ML:1.7 0.000474 0.16 AML other m 2022-09-22T15:53:44.13
GU.POPM.HHE. ML:1.8 0.000505 1.48 AML other m 2022-09-22T15:53:45.01
GU.POPM.HHN. ML:1.9 0.0006360000000000001 0.68 AML other m 2022-09-22T15:53:45.55
GU.EQUI.HHE. ML:1.1 0.000059999999999999995 0.34 AML other m 2022-09-22T15:53:46.50
GU.EQUI.HHN. ML:1.2 0.00007694999999999999 0.34 AML other m 2022-09-22T15:53:47.42
GU.MAIM.HHN. ML:1.1 0.00006644999999999999 0.62 AML other m 2022-09-22T15:53:48.97
GU.MAIM.HHE. ML:1.0 0.00004545000000000001 0.74 AML other m 2022-09-22T15:53:49.57
GU.GRAM.HHE. ML:1.8 0.000157 0.24 AML other m 2022-09-22T15:53:52.08
GU.GRAM.HHN. ML:1.7 0.000134 0.26 AML other m 2022-09-22T15:53:52.84
IV.PII.HHE. ML:2.1 0.0003115 0.76 AML other m 2022-09-22T15:53:54.30
IV.PII.HHN. ML:2.1 0.0003215 0.56 AML other m 2022-09-22T15:53:54.85
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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