Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 16-08-2022 ore 15:16:19 (UTC) in zona: 1 km E Ficarra (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 1 km E Ficarra (ME), il

  • 16-08-2022 15:16:19 (UTC)
  • 16-08-2022 17:16:19 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.1160, 14.8400 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Ficarra ME 1 1469 1469
Sinagra ME 4 2705 4174
Sant'Angelo di Brolo ME 4 3090 7264
Castell'Umberto ME 4 3128 10392
Naso ME 5 3813 14205
Brolo ME 5 5783 19988
Piraino ME 6 3962 23950
San Salvatore di Fitalia ME 7 1319 25269
Gioiosa Marea ME 8 7074 32343
Mirto ME 8 974 33317
Ucria ME 9 1058 34375
Raccuja ME 9 1041 35416
Tortorici ME 10 6435 41851
Frazzanò ME 10 711 42562
Capo d'Orlando ME 10 13254 55816
Montagnareale ME 10 1615 57431
Librizzi ME 11 1660 59091
Galati Mamertino ME 11 2627 61718
Patti ME 11 13431 75149
Capri Leone ME 12 4515 79664
Longi ME 12 1473 81137
San Marco d'Alunzio ME 13 1996 83133
San Piero Patti ME 13 2915 86048
Torrenova ME 14 4386 90434
Floresta ME 16 485 90919
Alcara li Fusi ME 16 1980 92899
Militello Rosmarino ME 16 1324 94223
Montalbano Elicona ME 18 2287 96510
Sant'Agata di Militello ME 19 12624 109134
Oliveri ME 19 2181 111315

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
63 Km a NW di Acireale (52622 abitanti)
63 Km a W di Messina (238439 abitanti)
70 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
72 Km a N di Catania (314555 abitanti)
97 Km a NE di Caltanissetta (63360 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-08-16
15:16:19
38.1163 14.8397 13 2022-08-16
15:20:53
Sala Sismica INGV-Roma 108617051
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-16 15:16:19 ± 0.34
Latitudine 38.1163 ± 0.0108
Longitudine 14.8397 ± 0.0114
Profondità (km) 13 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108617051

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1050
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 866
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 123
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1050.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 199
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.41
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07734
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.40469
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108617051
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-16 15:20:53
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MPNC.HHZ. 2022-08-16T15:16:34.06 0.1 undecidable manual S 86 0.4047 93 0.43 93
IV.AIO.HHZ. 2022-08-16T15:16:31.48 0.3 undecidable manual S 115 0.3417 94 -0.29 65
IV.EPZF.HHZ. 2022-08-16T15:16:30.81 0.1 undecidable manual S 177 0.2923 95 0.49 88
IV.MSFR.HHZ. 2022-08-16T15:16:27.64 0.1 undecidable manual S 247 0.2122 100 -0.31 93
IV.MPNC.HHZ. 2022-08-16T15:16:27.84 0.1 undecidable manual P 86 0.4047 93 0.32 94
IV.AIO.HHZ. 2022-08-16T15:16:26.05 0.1 undecidable manual P 115 0.3417 94 -0.4 84
IV.EPZF.HHZ. 2022-08-16T15:16:25.82 0.1 undecidable manual P 177 0.2923 95 0.21 95
IV.MSFR.HHZ. 2022-08-16T15:16:24.55 0.1 positive manual P 247 0.2122 100 0.31 95
IV.LIBRI.HHZ. 2022-08-16T15:16:24.53 0.1 undecidable manual S 115 0.0773 137 0.17 96
IV.MUCR.HHZ. 2022-08-16T15:16:23.76 0.1 undecidable manual S 160 0.0782 137 -0.62 93
IV.LIBRI.HHZ. 2022-08-16T15:16:22.49 0.1 undecidable manual P 115 0.0773 137 0.32 96
IV.MUCR.HHZ. 2022-08-16T15:16:22.06 0.1 undecidable manual P 160 0.0782 137 -0.12 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.LIBRI.HHE. ML:0.8 0.0000676 0.38 AML other m 2022-08-16T15:16:24.49
IV.LIBRI.HHN. ML:0.7 0.00005765 0.52 AML other m 2022-08-16T15:16:25.27
IV.LIBRI.HNE. ML:1.2 0.00018449999999999999 1.4 AML other m 2022-08-16T15:16:25.07
IV.LIBRI.HNN. ML:1.2 0.000176 0.2 AML other m 2022-08-16T15:16:26.66
IV.AIO.HHE. ML:1.0 0.0000381 0.26 AML other m 2022-08-16T15:16:32.05
IV.AIO.HHN. ML:1.2 0.00005824999999999999 0.3 AML other m 2022-08-16T15:16:32.23
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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