Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 02-06-2022 ore 14:34:45 (Italia) in zona: 1 km NW Tripi (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 1 km NW Tripi (ME), il

  • 02-06-2022 12:34:45 (UTC)
  • 02-06-2022 14:34:45 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.0540, 15.0920 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Tripi ME 1 873 873
Basicò ME 3 612 1485
Novara di Sicilia ME 5 1337 2822
Mazzarrà Sant'Andrea ME 6 1531 4353
Furnari ME 7 3784 8137
Falcone ME 7 2808 10945
Montalbano Elicona ME 8 2287 13232
Oliveri ME 8 2181 15413
Rodì Milici ME 9 2056 17469
Fondachelli-Fantina ME 10 1019 18488
San Piero Patti ME 11 2915 21403
Terme Vigliatore ME 11 7395 28798
Castroreale ME 12 2504 31302
Librizzi ME 13 1660 32962
Patti ME 15 13431 46393
Roccella Valdemone ME 15 666 47059
Malvagna ME 15 733 47792
Montagnareale ME 15 1615 49407
Barcellona Pozzo di Gotto ME 15 41583 90990
Raccuja ME 16 1041 92031
Antillo ME 16 919 92950
Francavilla di Sicilia ME 17 3945 96895
Moio Alcantara ME 18 717 97612
Floresta ME 18 485 98097
Ucria ME 18 1058 99155
Merì ME 19 2338 101493
Motta Camastra ME 19 845 102338
Santa Domenica Vittoria ME 19 980 103318
Castiglione di Sicilia CT 19 3215 106533
Santa Lucia del Mela ME 19 4650 111183
Sant'Angelo di Brolo ME 20 3090 114273

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
44 Km a W di Messina (238439 abitanti)
49 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
50 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
61 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-06-02
12:34:45
38.0542 15.0918 7 2022-06-02
12:44:22
Sala Sismica INGV-Roma 105477221
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-06-02 12:34:45 ± 0.17
Latitudine 38.0542 ± 0.0144
Longitudine 15.0918 ± 0.0080
Profondità (km) 7 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 105477221

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1471
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 746
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 184
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1470.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 139
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 9
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.29
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.13850
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.38851
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 105477221
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-02 12:44:22
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MSRU.HHZ. 2022-06-02T12:35:00.08 0.6 undecidable manual S 57 0.3885 50 -0.2 46
IV.MPNC.HHZ. 2022-06-02T12:34:54.47 0.6 undecidable manual S 66 0.2248 106 0.04 49
IV.MSRU.HHZ. 2022-06-02T12:34:54.38 0.6 undecidable manual P 57 0.3885 50 0.38 44
IV.MUCR.HHZ. 2022-06-02T12:34:52.70 0.6 undecidable manual S 266 0.1718 110 0.22 48
IV.AIO.HHZ. 2022-06-02T12:34:51.16 0.6 undecidable manual S 127 0.1385 115 -0.13 49
IV.MCPD.HHE. 2022-06-02T12:34:50.48 1.0 undecidable manual P 283 0.2914 102 -1.57 13
IV.MPNC.HHZ. 2022-06-02T12:34:50.62 0.6 negative manual P 66 0.2248 106 0 50
IV.MUCR.HHZ. 2022-06-02T12:34:49.52 0.6 positive manual P 266 0.1718 110 0.03 50
IV.AIO.HHZ. 2022-06-02T12:34:48.85 0.1 undecidable manual P 127 0.1385 115 0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.AIO.HHE. ML:0.7 0.000049977865 0.4416 AML other m 2022-06-02T12:34:54.57
IV.AIO.HHN. ML:1.1 0.00011871040000000001 0.2048 AML other m 2022-06-02T12:34:51.57
IV.MUCR.HHE. ML:0.9 0.00005988301 0.1792 AML other m 2022-06-02T12:34:53.83
IV.MUCR.HHN. ML:0.7 0.000046251235000000004 0.2176 AML other m 2022-06-02T12:34:52.89
IV.MPNC.HHE. ML:0.9 0.000044375435 0.5376 AML other m 2022-06-02T12:34:51.78
IV.MPNC.HHN. ML:1.0 0.000054204215 0.5376 AML other m 2022-06-02T12:34:58.85
IV.MSRU.HHE. ML:0.9 0.00002741213 0.9216 AML other m 2022-06-02T12:35:11.52
IV.MSRU.HHN. ML:0.9 0.000022835705 0.384 AML other m 2022-06-02T12:35:03.81
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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