Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 19-05-2022 ore 02:08:59 (Italia) in zona: 4 km NW Palombara Sabina (RM)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 4 km NW Palombara Sabina (RM), il

  • 19-05-2022 00:08:59 (UTC)
  • 19-05-2022 02:08:59 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.0950, 12.7320 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Palombara Sabina RM 4 13269 13269
Moricone RM 4 2650 15919
Montelibretti RM 5 5323 21242
Sant'Angelo Romano RM 7 5018 26260
Montorio Romano RM 8 1984 28244
Monteflavio RM 8 1348 29592
Nerola RM 9 1926 31518
Marcellina RM 10 7280 38798
Mentana RM 10 22921 61719
Guidonia Montecelio RM 11 88673 150392
Monterotondo RM 11 40830 191222
Scandriglia RI 12 3108 194330
Fara in Sabina RI 13 13742 208072
San Polo dei Cavalieri RM 13 2992 211064
Toffia RI 13 1058 212122
Licenza RM 14 1011 213133
Fonte Nuova RM 14 32562 245695
Fiano Romano RM 14 15360 261055
Poggio Nativo RI 15 2622 263677
Roccagiovine RM 15 263 263940
Percile RM 15 255 264195
Castelnuovo di Farfa RI 15 1059 265254
Tivoli RM 16 56533 321787
Vicovaro RM 16 4019 325806
Frasso Sabino RI 16 743 326549
Capena RM 17 10592 337141
Civitella San Paolo RM 17 2066 339207
Montopoli di Sabina RI 17 4210 343417
Poggio Moiano RI 17 2751 346168
Mompeo RI 17 530 346698
Riano RM 17 10466 357164
Mandela RM 17 917 358081
Castel Madama RM 17 7399 365480
Orvinio RI 18 405 365885
Salisano RI 18 567 366452
Torrita Tiberina RM 18 1089 367541
Casaprota RI 19 744 368285
Monteleone Sabino RI 19 1224 369509
Nazzano RM 19 1436 370945
Poggio Mirteto RI 19 6315 377260
Castelnuovo di Porto RM 19 8630 385890
Morlupo RM 20 8696 394586
Cineto Romano RM 20 601 395187
Poggio San Lorenzo RI 20 589 395776

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a N di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
16 Km a NW di Tivoli (56533 abitanti)
30 Km a NE di Roma (2864731 abitanti)
46 Km a N di Velletri (53303 abitanti)
51 Km a NE di Pomezia (62966 abitanti)
52 Km a S di Terni (111501 abitanti)
54 Km a NE di Fiumicino (78395 abitanti)
56 Km a N di Aprilia (73446 abitanti)
62 Km a W di L'Aquila (69753 abitanti)
63 Km a SE di Viterbo (67173 abitanti)
71 Km a N di Latina (125985 abitanti)
72 Km a N di Anzio (54211 abitanti)
77 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
96 Km a S di Foligno (57155 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.6 2022-05-19
00:08:59
42.0953 12.7322 8 2022-05-19
00:16:05
Sala Sismica INGV-Roma 104840111
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-19 00:08:59 ± 0.09
Latitudine 42.0953 ± 0.0045
Longitudine 12.7322 ± 0.0097
Profondità (km) 8 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104840111

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 801
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 313
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 253
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 800.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 128
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.29
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07285
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.66280
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104840111
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-19 00:16:05
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GIUL.HHZ. 2022-05-19T00:09:22.26 0.3 undecidable manual S 144 0.6628 50 0.06 68
IV.LNSS.HHZ. 2022-05-19T00:09:19.04 0.6 undecidable manual S 24 0.5558 50 0.02 46
IV.PTQR.HHZ. 2022-05-19T00:09:17.73 0.3 undecidable manual S 98 0.5009 50 0.32 66
IV.RDP.HHZ. 2022-05-19T00:09:13.00 0.3 undecidable manual S 183 0.3354 50 0.51 65
IV.GIUL.HHZ. 2022-05-19T00:09:11.92 0.1 undecidable manual P 144 0.6628 50 -0.62 78
IV.CESX.HHZ. 2022-05-19T00:09:10.34 0.6 positive manual P 348 0.5234 50 0.18 45
IV.LNSS.HHZ. 2022-05-19T00:09:10.31 0.1 undecidable manual P 24 0.5558 50 -0.4 86
IV.CERT.HHZ. 2022-05-19T00:09:09.07 0.6 undecidable manual S 128 0.2365 106 0.23 47
IV.PTQR.HHZ. 2022-05-19T00:09:09.41 0.1 undecidable manual P 98 0.5009 50 -0.37 87
IV.SRES.HHE. 2022-05-19T00:09:08.08 0.6 undecidable manual S 311 0.2167 108 -0.05 49
IV.RDP.HHZ. 2022-05-19T00:09:07.15 0.1 undecidable manual P 183 0.3354 50 0.22 93
IT.MMP1.HGZ. 2022-05-19T00:09:06.28 0.6 undecidable manual S 4 0.1538 114 0.41 46
IV.SRES.HHE. 2022-05-19T00:09:04.29 0.1 undecidable manual P 311 0.2167 108 -0.13 97
IV.CERT.HHZ. 2022-05-19T00:09:04.82 0.1 undecidable manual P 128 0.2365 106 -0.01 99
IV.MTCE.HHN. 2022-05-19T00:09:03.13 0.6 undecidable manual S 174 0.0728 134 -0.11 50
IT.MMP1.HGZ. 2022-05-19T00:09:03.44 0.1 undecidable manual P 4 0.1538 114 0.33 94
IV.MTCE.HHN. 2022-05-19T00:09:01.47 0.1 undecidable manual P 174 0.0728 134 -0.13 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CERT.HNN. ML:1.8 0.00035250000000000006 0.58 AML other m 2022-05-19T00:09:09.46
IV.CERT.HHN. ML:1.8 0.00036350000000000005 0.62 AML other m 2022-05-19T00:09:09.46
IV.CERT.HNE. ML:2.0 0.0005874999999999999 0.58 AML other m 2022-05-19T00:09:09.69
IV.CERT.HHE. ML:1.6 0.00022799999999999999 1.48 AML other m 2022-05-19T00:09:10.97
IV.PTQR.HHE. ML:1.5 0.00007919999999999999 0.32 AML other m 2022-05-19T00:09:18.58
IV.PTQR.HHN. ML:1.4 0.00006165 0.26 AML other m 2022-05-19T00:09:19.75
IV.GIUL.HHE. ML:1.4 0.00004235 0.42 AML other m 2022-05-19T00:09:25.49
IV.GIUL.HHN. ML:1.4 0.000039800000000000005 0.44 AML other m 2022-05-19T00:09:27.10
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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