Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 16-05-2022 ore 11:11:21 (Italia) in zona: 2 km NW Castelvenere (BN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 2 km NW Castelvenere (BN), il

  • 16-05-2022 09:11:21 (UTC)
  • 16-05-2022 11:11:21 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.2500, 14.5390 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castelvenere BN 2 2562 2562
San Lorenzello BN 3 2227 4789
Telese Terme BN 3 7486 12275
San Salvatore Telesino BN 4 3999 16274
Cerreto Sannita BN 4 3940 20214
Guardia Sanframondi BN 5 5078 25292
Faicchio BN 6 3634 28926
Solopaca BN 6 3820 32746
San Lorenzo Maggiore BN 7 2154 34900
Puglianello BN 8 1349 36249
Amorosi BN 8 2797 39046
San Lupo BN 8 801 39847
Gioia Sannitica CE 10 3638 43485
Melizzano BN 10 1858 45343
Cusano Mutri BN 10 4091 49434
Castel Campagnano CE 10 1581 51015
Frasso Telesino BN 10 2318 53333
Pietraroja BN 11 545 53878
Ruviano CE 12 1655 55533
Paupisi BN 12 1633 57166
Vitulano BN 13 2944 60110
Casalduni BN 13 1378 61488
Ponte BN 13 2580 64068
Pontelandolfo BN 14 2167 66235
Torrecuso BN 14 3407 69642
Cautano BN 14 2044 71686
Dugenta BN 15 2798 74484
Morcone BN 15 4932 79416
Foglianise BN 15 3385 82801
San Potito Sannitico CE 16 1925 84726
Tocco Caudio BN 16 1508 86234
Campoli del Monte Taburno BN 16 1546 87780
Caiazzo CE 16 5595 93375
Campolattaro BN 17 1072 94447
Alvignano CE 17 4824 99271
Limatola BN 17 4073 103344
Sassinoro BN 17 618 103962
Sant'Agata de' Goti BN 18 11216 115178
Piedimonte Matese CE 18 11297 126475
Castelpoto BN 18 1254 127729
Castello del Matese CE 19 1494 129223
Fragneto Monforte BN 19 1840 131063
Sepino CB 19 1964 133027
Moiano BN 19 4094 137121
Alife CE 19 7616 144737
Piana di Monte Verna CE 19 2390 147127
Bucciano BN 19 2100 149227
Dragoni CE 19 2108 151335

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
24 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
26 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
37 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
41 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
41 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
43 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
43 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
46 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
49 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
50 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
52 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
52 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
53 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
56 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
58 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
62 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
63 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
66 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
81 Km a NW di Battipaglia (50786 abitanti)
85 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
87 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-05-16
09:11:21
41.2497 14.5388 8 2022-05-16
09:21:40
Sala Sismica INGV-Roma 104702711
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-16 09:11:21 ± 0.17
Latitudine 41.2497 ± 0.0081
Longitudine 14.5388 ± 0.0144
Profondità (km) 8 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104702711

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1160
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 672
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 243
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1160.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 132
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.36
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09533
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.37682
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104702711
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-16 09:21:40
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PAOL.HHZ. 2022-05-16T09:11:30.90 0.6 undecidable manual S 174 0.2194 109 0.88 39
IT.AVL.HNZ. 2022-05-16T09:11:29.07 0.1 undecidable manual P 150 0.3768 50 -0.23 93
IV.SGG.HHZ. 2022-05-16T09:11:28.00 0.6 undecidable manual S 319 0.1817 112 -0.67 42
IV.BSSO.HHZ. 2022-05-16T09:11:27.78 0.6 undecidable manual P 8 0.2995 104 -0.16 48
IV.VAGA.HHZ. 2022-05-16T09:11:27.98 0.1 undecidable manual P 306 0.2824 105 0.4 91
IX.BENI.HNN. 2022-05-16T09:11:26.10 0.1 undecidable manual P 124 0.2122 109 0.01 100
IV.PTRJ.HHZ. 2022-05-16T09:11:26.52 0.6 undecidable manual S 356 0.1142 123 0.16 49
IV.SACR.HHZ. 2022-05-16T09:11:26.37 0.1 undecidable manual P 40 0.1934 111 0.67 85
IV.PAOL.HHZ. 2022-05-16T09:11:26.30 0.6 positive manual P 174 0.2194 109 0.06 49
IV.SGG.HHZ. 2022-05-16T09:11:25.25 0.6 undecidable manual P 319 0.1817 112 -0.21 48
IV.VITU.HHZ. 2022-05-16T09:11:25.48 0.6 undecidable manual S 134 0.0953 128 -0.28 48
IV.PSB1.HNZ. 2022-05-16T09:11:25.90 0.1 undecidable manual P 97 0.2059 110 -0.06 99
IV.VITU.HHZ. 2022-05-16T09:11:23.41 0.1 undecidable manual P 134 0.0953 128 -0.38 95
IV.PTRJ.HHZ. 2022-05-16T09:11:23.82 0.6 undecidable manual P 356 0.1142 123 -0.31 48
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.VITU.HHE. ML:1.5 0.0004247609 0.2368 AML other m 2022-05-16T09:11:26.06
IV.VITU.HHN. ML:1.6 0.0005673948 0.2624 AML other m 2022-05-16T09:11:28.62
IV.VITU.HNE. ML:1.2 0.0002169253 0.32 AML other m 2022-05-16T09:11:27.58
IV.VITU.HNN. ML:1.6 0.000613508 0.6848 AML other m 2022-05-16T09:11:30.83
IV.PTRJ.HHN. ML:1.4 0.00032750385 0.2624 AML other m 2022-05-16T09:11:29.10
IV.SGG.HNN. ML:1.6 0.00027937590000000004 0.448 AML other m 2022-05-16T09:11:33.42
IV.PAOL.HNE. ML:1.4 0.00014941415000000003 0.4224 AML other m 2022-05-16T09:11:37.99
IV.PAOL.HHE. ML:1.2 0.00009212948 0.2816 AML other m 2022-05-16T09:11:30.92
IV.PAOL.HHN. ML:1.2 0.000089931285 0.3584 AML other m 2022-05-16T09:11:35.64
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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