Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 04-04-2022 ore 11:11:58 (Italia) in zona: 3 km E Rabbi (TN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 3 km E Rabbi (TN), il

  • 04-04-2022 09:11:58 (UTC)
  • 04-04-2022 11:11:58 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3970, 10.8860 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Rabbi TN 3 1372 1372
Terzolas TN 5 631 2003
Malè TN 5 2179 4182
Caldes TN 6 1102 5284
Croviana TN 6 697 5981
Cavizzana TN 6 252 6233
Bresimo TN 7 252 6485
Dimaro Folgarida TN 8 2208 8693
Cis TN 9 309 9002
Commezzadura TN 9 995 9997
Livo TN 10 867 10864
Mezzana TN 11 895 11759
Rumo TN 11 820 12579
Cagnò TN 12 340 12919
Cles TN 12 6982 19901
Ville d'Anaunia TN 13 4884 24785
Revò TN 13 1245 26030
Pellizzano TN 14 794 26824
Proves BZ 14 261 27085
Romallo TN 14 620 27705
Sanzeno TN 14 923 28628
Ossana TN 15 858 29486
Lauregno BZ 15 342 29828
Peio TN 16 1860 31688
Cloz TN 16 701 32389
Dambel TN 16 435 32824
Predaia TN 16 6655 39479
Contà TN 17 1454 40933
Brez TN 18 741 41674
Romeno TN 18 1385 43059
Vermiglio TN 18 1882 44941
Denno TN 19 1297 46238
Sfruz TN 19 334 46572
Castelfondo TN 19 625 47197
Campodenno TN 19 1500 48697
Ultimo BZ 19 2872 51569
Amblar-Don TN 19 521 52090
Cavareno TN 19 1061 53151
Sarnonico TN 20 761 53912
Fondo TN 20 1448 55360

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
38 Km a W di Bolzano (106441 abitanti)
41 Km a NW di Trento (117317 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-04-04
09:11:58
46.3968 10.8857 11 2022-04-04
09:19:28
Sala Sismica INGV-Roma 102763871
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-04 09:11:58 ± 0.13
Latitudine 46.3968 ± 0.0117
Longitudine 10.8857 ± 0.0091
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 102763871

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1297
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 305
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 360
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1300.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 117
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.37
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.42718
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 102763871
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-04 09:19:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ZCCA.HHZ. 2022-04-04T09:12:37.82 3.0 undecidable manual Pg 5.9 0
IV.BOZZ.HNZ. 2022-04-04T09:12:21.86 3.0 undecidable manual P -0.1 0
IV.MABI.HHZ. 2022-04-04T09:12:12.97 0.3 undecidable manual S 217 0.4272 50 -0.59 63
IV.BRMO.HHZ. 2022-04-04T09:12:11.14 0.3 undecidable manual S 283 0.3624 50 -0.49 66
SI.MOSI.HHE. 2022-04-04T09:12:10.24 0.6 undecidable manual S 314 0.3184 50 -0.1 48
IV.MABI.HHZ. 2022-04-04T09:12:07.37 0.3 positive manual P 217 0.4272 50 0.24 69
IV.APPI.EHZ. 2022-04-04T09:12:07.77 0.3 undecidable manual S 71 0.2500 50 -0.52 67
IV.BRMO.HHZ. 2022-04-04T09:12:06.48 0.3 undecidable manual P 283 0.3624 50 0.47 67
ST.GAGG.HHE. 2022-04-04T09:12:05.81 0.6 undecidable manual P 171 0.3175 50 0.57 43
SI.KOSI.HHZ. 2022-04-04T09:12:05.98 0.3 undecidable manual P 79 0.3453 50 0.26 70
SI.MOSI.HHE. 2022-04-04T09:12:05.64 0.3 undecidable manual P 314 0.3184 50 0.37 69
IV.APPI.EHZ. 2022-04-04T09:12:04.24 0.3 undecidable manual P 71 0.2500 50 0.15 73
ST.CARE.EHZ. 2022-04-04T09:12:04.28 0.3 undecidable manual S 282 0.1349 125 -0.43 70
ST.OZOL.EHZ. 2022-04-04T09:12:03.66 0.3 undecidable manual S 86 0.1151 130 -0.44 70
ST.CARE.EHZ. 2022-04-04T09:12:02.31 0.1 undecidable manual P 282 0.1349 125 0.29 96
ST.OZOL.EHZ. 2022-04-04T09:12:01.80 0.1 undecidable manual P 86 0.1151 130 0.14 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
ST.OZOL.EHN. ML:1.1 0.00012675 0.14 AML other m 2022-04-04T09:12:03.76
ST.OZOL.EHE. ML:1.6 0.0003675 0.12 AML other m 2022-04-04T09:12:03.91
ST.CARE.EHN. ML:0.7 0.000050913180000000004 0.1024 AML other m 2022-04-04T09:12:04.41
ST.CARE.EHE. ML:0.6 0.000035699999999999994 0.16 AML other m 2022-04-04T09:12:04.36
IV.APPI.EHN. ML:0.9 0.00004117145 0.1408 AML other m 2022-04-04T09:12:08.07
IV.APPI.EHE. ML:0.8 0.0000368 0.42 AML other m 2022-04-04T09:12:08.89
IV.MABI.HHE. ML:0.3 0.000007210327000000001 0.0832 AML other m 2022-04-04T09:12:13.22
IV.MABI.HHN. ML:0.6 0.00001145 0.4 AML other m 2022-04-04T09:12:13.57
ST.OZOL.HNE. ML:1.5 0.000339731155 0.1216 AML other m 2022-04-04T09:12:03.90
ST.OZOL.HNN. ML:1.1 0.00012149700999999999 0.096 AML other m 2022-04-04T09:12:03.90
ST.CARE.HNE. ML:1.2 0.000139106328 0.8192 AML other m 2022-04-04T09:12:06.95
ST.CARE.HNN. ML:1.3 0.00016917543000000002 0.8192 AML other m 2022-04-04T09:12:10.69
SI.KOSI.HHE. ML:1.0 0.000032769680000000004 1.0176 AML other m 2022-04-04T09:12:14.84
SI.KOSI.HHN. ML:0.8 0.00002352652 0.9408 AML other m 2022-04-04T09:12:11.52
IV.BRMO.HHE. ML:0.5 0.0000092724925 0.096 AML other m 2022-04-04T09:12:11.10
IV.BRMO.HHN. ML:0.9 0.000023278044999999996 0.16 AML other m 2022-04-04T09:12:11.16
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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