Terremoto di magnitudo Md 1.4 del 30-03-2022 ore 22:48:50 (Italia) in zona: 1 km E Castel San Vincenzo (IS)

Un terremoto di magnitudo Md 1.4 è avvenuto nella zona: 1 km E Castel San Vincenzo (IS), il

  • 30-03-2022 20:48:50 (UTC)
  • 30-03-2022 22:48:50 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6540, 14.0710 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castel San Vincenzo IS 1 516 516
Cerro al Volturno IS 3 1281 1797
Pizzone IS 3 329 2126
Rocchetta a Volturno IS 3 1113 3239
Scapoli IS 4 680 3919
Colli a Volturno IS 7 1349 5268
Montenero Val Cocchiara IS 7 538 5806
Acquaviva d'Isernia IS 7 425 6231
Fornelli IS 8 1909 8140
Rionero Sannitico IS 9 1118 9258
Alfedena AQ 10 864 10122
Montaquila IS 10 2456 12578
Forlì del Sannio IS 10 675 13253
Scontrone AQ 11 574 13827
Filignano IS 12 648 14475
San Biagio Saracinisco FR 13 349 14824
Macchia d'Isernia IS 13 1035 15859
Barrea AQ 13 726 16585
Roccasicura IS 14 550 17135
Miranda IS 15 1047 18182
Isernia IS 15 21842 40024
Castel di Sangro AQ 15 6538 46562
Acquafondata FR 16 263 46825
Pozzilli IS 16 2380 49205
Civitella Alfedena AQ 17 296 49501
Viticuso FR 17 353 49854
Monteroduni IS 17 2264 52118
Picinisco FR 17 1218 53336
Vallerotonda FR 17 1581 54917
Sant'Agapito IS 18 1496 56413
San Pietro Avellana IS 18 503 56916
Villetta Barrea AQ 18 653 57569
Pesche IS 18 1661 59230
Settefrati FR 18 728 59958
Conca Casale IS 18 200 60158
Venafro IS 19 11280 71438
Pettoranello del Molise IS 19 460 71898
Carovilli IS 20 1359 73257
Villa Latina FR 20 1241 74498

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
68 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
76 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
78 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
81 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
83 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
83 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
84 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
84 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
85 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
90 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
91 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
92 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
95 Km a N di Portici (55274 abitanti)
96 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
96 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
97 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
99 Km a E di Latina (125985 abitanti)
99 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
Md 1.4 2022-03-30
20:48:50
41.6537 14.0712 13 2022-03-30
20:58:58
Sala Sismica INGV-Roma 102583001
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-03-30 20:48:50 ± 0.18
Latitudine 41.6537 ± 0.0090
Longitudine 14.0712 ± 0.0060
Profondità (km) 13 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 102583001

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 870
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 509
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 352
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 870.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 128
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.17
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.27519
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

Md:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 102583001
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-03-30 20:58:58
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IX.SNR3.EHN.02 2022-03-30T20:49:03.25 3.0 undecidable manual Pg 5.69 0
IV.POFI.HHE. 2022-03-30T20:49:01.37 0.6 undecidable manual S 283 0.2752 97 -0.26 48
IX.RSF3.HHN.02 2022-03-30T20:49:00.00 3.0 negative manual Pg 2.09 0
IV.MIDA.HHZ. 2022-03-30T20:48:57.35 0.3 undecidable manual S 95 0.1367 115 -0.29 71
IV.POFI.HHE. 2022-03-30T20:48:57.15 0.3 undecidable manual P 283 0.2752 97 0.03 73
IV.CERA.HHZ. 2022-03-30T20:48:56.07 0.6 undecidable manual S 215 0.0683 142 0.02 52
IV.RNI2.HHZ. 2022-03-30T20:48:56.30 0.3 undecidable manual S 51 0.0782 137 0.06 77
IX.CMP3.EHN.02 2022-03-30T20:48:56.48 3.0 positive manual P -0.11 0
IV.MCRV.HHN. 2022-03-30T20:48:55.35 3.0 undecidable manual P -2.11 0
IV.MIDA.HHZ. 2022-03-30T20:48:54.93 0.1 negative manual P 95 0.1367 115 0.11 100
IV.RNI2.HHZ. 2022-03-30T20:48:54.11 0.3 positive manual P 51 0.0782 137 0.1 76
IV.CERA.HHZ. 2022-03-30T20:48:53.97 0.3 undecidable manual P 215 0.0683 142 0.07 76
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CERA.HHZ. Md:1.4 13 END duration s
IV.RNI2.HHZ. Md:1.3 12 END duration s
IV.MIDA.HHZ. Md:1.3 11 END duration s
IV.POFI.HHE. Md:1.6 15 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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