Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 27-03-2022 ore 08:03:04 (Italia) in zona: 3 km NE Castel di Sangro (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 3 km NE Castel di Sangro (AQ), il

  • 27-03-2022 06:03:04 (UTC)
  • 27-03-2022 08:03:04 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.8080, 14.1300 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castel di Sangro AQ 3 6538 6538
San Pietro Avellana IS 5 503 7041
Roccaraso AQ 6 1627 8668
Ateleta AQ 8 1181 9849
Rivisondoli AQ 9 700 10549
Castel del Giudice IS 10 346 10895
Scontrone AQ 10 574 11469
Rionero Sannitico IS 11 1118 12587
Pescocostanzo AQ 11 1128 13715
Alfedena AQ 11 864 14579
Vastogirardi IS 11 704 15283
Montenero Val Cocchiara IS 12 538 15821
Capracotta IS 12 903 16724
Gamberale CH 13 320 17044
Barrea AQ 13 726 17770
Forlì del Sannio IS 13 675 18445
Sant'Angelo del Pesco IS 14 364 18809
Roccasicura IS 15 550 19359
Acquaviva d'Isernia IS 15 425 19784
Pizzoferrato CH 16 1130 20914
Pescopennataro IS 16 285 21199
Civitella Alfedena AQ 16 296 21495
Villetta Barrea AQ 17 653 22148
Carovilli IS 17 1359 23507
Cerro al Volturno IS 17 1281 24788
Pizzone IS 17 329 25117
Castel San Vincenzo IS 18 516 25633
Quadri CH 19 815 26448
Rocca Pia AQ 19 178 26626
Borrello CH 19 354 26980
Palena CH 20 1392 28372
Agnone IS 20 5139 33511

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
61 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
73 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
79 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
83 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
85 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
93 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
93 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
98 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
98 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
100 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-03-27
06:03:04
41.8082 14.1302 10 2022-03-27
06:06:51
Sala Sismica INGV-Roma 102436241
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-03-27 06:03:04 ± 0.14
Latitudine 41.8082 ± 0.0090
Longitudine 14.1302 ± 0.0157
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 102436241

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1490
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 750
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 240
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1490.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 142
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.49643
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 20
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 102436241
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-03-27 06:06:51
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PTRJ.HHZ. 2022-03-27T06:03:22.50 0.6 undecidable manual S -0.15 0.82
IV.BSSO.HHZ. 2022-03-27T06:03:18.00 1.0 undecidable manual S -1.67 0
IV.T0110.HHZ. 2022-03-27T06:03:15.21 1.0 negative manual P 328 0.4964 50 0.22 24
IV.VVLD.HHZ. 2022-03-27T06:03:12.88 0.6 positive manual P 279 0.3822 50 -0.16 49
IV.POFI.HHZ. 2022-03-27T06:03:12.05 0.3 positive manual P 254 0.3247 50 0 77
IV.INTR.HHZ. 2022-03-27T06:03:11.00 0.3 undecidable manual P 321 0.2635 50 0 78
IV.LPEL.HHZ. 2022-03-27T06:03:10.58 1.0 positive manual P 9 0.2419 50 -0.05 26
IV.CERA.HHZ. 2022-03-27T06:03:10.18 0.6 positive manual P 202 0.2266 112 -0.17 51
IV.MIDA.HHZ. 2022-03-27T06:03:09.36 0.1 positive manual P 151 0.1898 115 -0.26 100
IV.RNI2.HHZ. 2022-03-27T06:03:08.42 0.1 positive manual P 171 0.1061 130 0.39 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MIDA.HHE. ML:1.4 0.0001965 1.56 AML other m 2022-03-27T06:03:13.97
IV.MIDA.HHN. ML:1.3 0.0001455 0.52 AML other m 2022-03-27T06:03:13.62
IV.RNI2.HHN. ML:1.4 0.00028000000000000003 0.74 AML other m 2022-03-27T06:03:14.68
IV.RNI2.HNN. ML:1.4 0.00027249999999999996 0.74 AML other m 2022-03-27T06:03:14.68
IV.CERA.HHN. ML:1.2 0.00010350000000000001 0.28 AML other m 2022-03-27T06:03:14.71
IV.RNI2.HHE. ML:1.5 0.00035150000000000003 0.54 AML other m 2022-03-27T06:03:15.29
IV.RNI2.HNE. ML:1.5 0.00035099999999999997 0.54 AML other m 2022-03-27T06:03:15.29
IV.INTR.HHE. ML:1.5 0.0001535 1.06 AML other m 2022-03-27T06:03:16.96
IV.LPEL.HHN. ML:1.2 0.00008945 1.02 AML other m 2022-03-27T06:03:16.37
IV.INTR.HHN. ML:1.8 0.0002895 1.56 AML other m 2022-03-27T06:03:16.97
IV.CERA.HHE. ML:1.2 0.00008474999999999999 0.52 AML other m 2022-03-27T06:03:17.51
IV.POFI.HHE. ML:1.2 0.00005375 0.54 AML other m 2022-03-27T06:03:18.45
IV.POFI.HHN. ML:1.1 0.00004295 0.36 AML other m 2022-03-27T06:03:19.52
IV.VVLD.HHE. ML:1.4 0.00009005 0.8 AML other m 2022-03-27T06:03:19.78
IV.LPEL.HHE. ML:1.3 0.00009795000000000001 0.4 AML other m 2022-03-27T06:03:19.69
IV.VVLD.HHN. ML:1.5 0.00009815 0.96 AML other m 2022-03-27T06:03:20.53
IV.CERA.HNN. ML:1.9 0.000544 0.78 AML other m 2022-03-27T06:03:23.44
IV.CERA.HNE. ML:2.0 0.0006085 0.72 AML other m 2022-03-27T06:03:23.46
IV.T0110.HHN. ML:1.4 0.000061 0.64 AML other m 2022-03-27T06:03:25.61
IV.T0110.HHE. ML:1.5 0.00007145 1.3 AML other m 2022-03-27T06:03:26.22
IV.PTRJ.HHN. ML:2.1 0.00028849999999999997 0.5 AML other m 2022-03-27T06:03:26.74
IV.PTRJ.HHE. ML:0.9 0.00001545 1.1 AML other m 2022-03-27T06:03:35.41
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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