Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 24-03-2022 ore 19:59:03 (UTC) in zona: 2 km NE Atena Lucana (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 2 km NE Atena Lucana (SA), il

  • 24-03-2022 19:59:03 (UTC)
  • 24-03-2022 20:59:03 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.4760, 15.5700 ad una profondità di 23 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Atena Lucana SA 2 2336 2336
Brienza PZ 5 4078 6414
Sant'Arsenio SA 7 2815 9229
San Pietro al Tanagro SA 7 1695 10924
Polla SA 8 5279 16203
Sant'Angelo Le Fratte PZ 8 1429 17632
Sala Consilina SA 8 12664 30296
Sasso di Castalda PZ 9 835 31131
Satriano di Lucania PZ 10 2374 33505
San Rufo SA 10 1754 35259
Savoia di Lucania PZ 11 1127 36386
Teggiano SA 11 7976 44362
Caggiano SA 12 2765 47127
Pertosa SA 13 690 47817
Vietri di Potenza PZ 15 2832 50649
Sassano SA 15 5013 55662
Monte San Giacomo SA 15 1572 57234
Tito PZ 15 7332 64566
Marsico Nuovo PZ 15 4098 68664
Auletta SA 15 2336 71000
Salvitelle SA 16 560 71560
Corleto Monforte SA 16 592 72152
Padula SA 17 5368 77520
Paterno PZ 18 3368 80888
Petina SA 18 1159 82047
Picerno PZ 19 5985 88032
Sant'Angelo a Fasanella SA 19 635 88667
Sacco SA 20 492 89159

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
27 Km a SW di Potenza (67122 abitanti)
52 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
72 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
77 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
82 Km a SE di Avellino (54857 abitanti)
90 Km a W di Matera (60436 abitanti)
92 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
92 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
93 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
95 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
98 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-03-24
19:59:03
40.4758 15.5695 23 2022-03-24
20:29:15
Sala Sismica INGV-Roma 102339221
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-03-24 19:59:03 ± 0.2
Latitudine 40.4758 ± 0.0099
Longitudine 15.5695 ± 0.0083
Profondità (km) 23 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 102339221

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 978
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 725
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 15
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 980.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 123
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25091
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 102339221
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-03-24 20:29:15
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MTSN.HHZ. 2022-03-24T19:59:14.12 0.3 undecidable manual S 146 0.2509 123 -0.08 73
IV.MCEL.HHZ. 2022-03-24T19:59:13.54 0.3 undecidable manual S 130 0.2329 126 -0.2 71
IV.CDRU.HHZ. 2022-03-24T19:59:12.95 0.1 undecidable manual S 274 0.2014 130 -0.06 99
IX.STN3.EHZ.02 2022-03-24T19:59:11.12 0.1 undecidable manual S 49 0.0827 156 0.27 97
IV.CAGG.EHN. 2022-03-24T19:59:10.68 0.3 undecidable manual S 332 0.0926 153 -0.3 71
IX.SRN3.HHZ.02 2022-03-24T19:59:10.93 0.1 undecidable manual S 277 0.0854 155 0.05 100
IV.MTSN.HHZ. 2022-03-24T19:59:09.33 0.3 undecidable manual P 146 0.2509 123 -0.24 70
IV.CDRU.HHZ. 2022-03-24T19:59:09.00 0.1 undecidable manual P 274 0.2014 130 0.11 97
IV.MCEL.HHZ. 2022-03-24T19:59:09.82 0.3 undecidable manual P 130 0.2329 126 0.51 67
IX.COL3.HHZ.02 2022-03-24T19:59:09.17 3.0 undecidable manual P 0.1 0
IX.STN3.EHZ.02 2022-03-24T19:59:07.44 0.1 undecidable manual P 49 0.0827 156 -0.2 97
IX.SRN3.HHZ.02 2022-03-24T19:59:07.75 0.1 undecidable manual P 277 0.0854 155 0.09 100
IV.SLCN.HHZ. 2022-03-24T19:59:07.96 1.0 undecidable manual P 151 0.0980 152 0.2 24
IV.CAGG.EHN. 2022-03-24T19:59:07.69 0.3 undecidable manual P 332 0.0926 153 -0.03 75
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.SRN3.HHE.02 ML:1.1 0.00008510000000000001 0.36 AML other m 2022-03-24T19:59:11.11
IX.SRN3.HHN.02 ML:1.2 0.00010899999999999999 0.52 AML other m 2022-03-24T19:59:11.35
IV.SLCN.HHN. ML:0.8 0.0000401 1 AML other m 2022-03-24T19:59:11.11
IV.CDRU.HHN. ML:0.7 0.0000236 0.56 AML other m 2022-03-24T19:59:13.28
IV.CDRU.HHE. ML:0.6 0.000022199999999999998 0.18 AML other m 2022-03-24T19:59:13.46
IV.SLCN.HHE. ML:1.0 0.00006745 0.2 AML other m 2022-03-24T19:59:14.49
IV.MCEL.HHN. ML:0.8 0.000028200000000000004 1.34 AML other m 2022-03-24T19:59:14.76
IV.MCEL.HHE. ML:0.8 0.00002355 0.98 AML other m 2022-03-24T19:59:14.33
IV.MTSN.HHN. ML:0.7 0.00001995 0.18 AML other m 2022-03-24T19:59:14.81
IV.MTSN.HHE. ML:0.7 0.000020249999999999998 1.54 AML other m 2022-03-24T19:59:15.91
IX.STN3.EHE.02 ML:2.3 0.00141371655 0.1792 AML other m 2022-03-24T19:59:12.11
IX.STN3.EHN.02 ML:2.4 0.0017489235 0.1024 AML other m 2022-03-24T19:59:11.18
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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