Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 27-01-2022 ore 03:51:17 (Italia) in zona: 2 km SE Fagnano Alto (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 2 km SE Fagnano Alto (AQ), il

  • 27-01-2022 02:51:17 (UTC)
  • 27-01-2022 03:51:17 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.2450, 13.5880 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Fagnano Alto AQ 2 418 418
Fontecchio AQ 2 369 787
Prata d'Ansidonia AQ 4 496 1283
Villa Sant'Angelo AQ 5 424 1707
San Demetrio ne' Vestini AQ 6 1854 3561
Tione degli Abruzzi AQ 6 310 3871
Rocca di Mezzo AQ 7 1526 5397
Caporciano AQ 7 230 5627
Sant'Eusanio Forconese AQ 7 394 6021
San Pio delle Camere AQ 7 661 6682
Rocca di Cambio AQ 8 533 7215
Barisciano AQ 9 1828 9043
Poggio Picenze AQ 9 1136 10179
Fossa AQ 10 721 10900
Carapelle Calvisio AQ 10 87 10987
Ocre AQ 10 1167 12154
Castelvecchio Calvisio AQ 11 153 12307
Navelli AQ 12 554 12861
Santo Stefano di Sessanio AQ 12 111 12972
Secinaro AQ 13 359 13331
Calascio AQ 13 137 13468
Acciano AQ 13 327 13795
Ovindoli AQ 14 1227 15022
Capestrano AQ 15 884 15906
Gagliano Aterno AQ 16 254 16160
Collepietro AQ 16 237 16397
Molina Aterno AQ 16 386 16783
San Benedetto in Perillis AQ 17 113 16896
Ofena AQ 17 506 17402
Castelvecchio Subequo AQ 17 982 18384
Castel del Monte AQ 18 413 18797
Celano AQ 18 11017 29814
Aielli AQ 18 1475 31289
Villa Santa Lucia degli Abruzzi AQ 19 123 31412
Castel di Ieri AQ 19 303 31715
L'Aquila AQ 20 69753 101468
Cerchio AQ 20 1635 103103

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
20 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
47 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
49 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
55 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
57 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
72 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
76 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
85 Km a E di Terni (111501 abitanti)
91 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
99 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-27
02:51:17
42.2447 13.5885 7 2022-01-27
05:06:30
Sala Sismica INGV-Roma 100218601
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-27 02:51:17 ± 0.09
Latitudine 42.2447 ± 0.0045
Longitudine 13.5885 ± 0.0073
Profondità (km) 7 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100218601

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 591
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 340
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 81
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 590.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 97
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.02158
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.42808
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100218601
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-27 05:06:30
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SMA1.EHZ. 2022-01-27T02:51:33.31 0.3 undecidable manual S 334 0.4281 50 0.14 70
IV.TERO.HHZ. 2022-01-27T02:51:31.58 0.3 undecidable manual S 2 0.3777 50 -0.1 71
IV.INTR.HHZ. 2022-01-27T02:51:30.00 0.3 undecidable manual S 135 0.3301 100 0.03 73
IV.PTQR.HHE. 2022-01-27T02:51:27.82 0.3 undecidable manual S 212 0.2626 103 0.41 68
IV.VCEL.EHZ. 2022-01-27T02:51:26.86 0.3 undecidable manual S 51 0.2392 104 0.33 70
IV.TERO.HHZ. 2022-01-27T02:51:25.29 0.1 undecidable manual P 2 0.3777 50 -0.2 93
IV.SMA1.EHZ. 2022-01-27T02:51:25.99 0.1 undecidable manual P 334 0.4281 50 -0.36 89
IV.INTR.HHZ. 2022-01-27T02:51:24.36 0.1 undecidable manual P 135 0.3301 100 -0.15 95
MN.AQU.HHN. 2022-01-27T02:51:24.38 0.3 undecidable manual S 309 0.1745 109 0.24 72
IV.VCEL.EHZ. 2022-01-27T02:51:22.90 0.1 undecidable manual P 51 0.2392 104 0.38 92
IV.PTQR.HHE. 2022-01-27T02:51:22.86 0.1 undecidable manual P 212 0.2626 103 -0.17 96
MN.AQU.HHN. 2022-01-27T02:51:21.41 0.1 undecidable manual P 309 0.1745 109 0.27 95
IV.FAGN.HHZ. 2022-01-27T02:51:19.03 0.3 undecidable manual S 351 0.0216 160 -0.47 71
IV.FAGN.HHZ. 2022-01-27T02:51:18.27 0.1 undecidable manual P 351 0.0216 160 -0.19 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.VCEL.EHE. ML:1.2 0.0000895 0.48 AML other m 2022-01-27T02:51:29.81
IV.VCEL.EHN. ML:1.1 0.0000751 1.04 AML other m 2022-01-27T02:51:36.09
IV.FAGN.HHE. ML:0.0 0.01558206 0.2992 AML other m 2022-01-27T02:51:19.67
IV.FAGN.HHN. ML:0.0 0.005839882 0.16 AML other m 2022-01-27T02:51:20.08
IV.INTR.HHE. ML:0.9 0.000028324195 0.32 AML other m 2022-01-27T02:51:32.16
IV.INTR.HHN. ML:1.0 0.000036070595 0.8992 AML other m 2022-01-27T02:51:40.91
IV.TERO.HHE. ML:1.3 0.00007244438 0.5184 AML other m 2022-01-27T02:51:30.31
IV.TERO.HHN. ML:0.7 0.000016678835 0.3408 AML other m 2022-01-27T02:51:32.27
IV.SMA1.EHE. ML:1.0 0.00002638835 0.3984 AML other m 2022-01-27T02:51:39.97
IV.SMA1.EHN. ML:1.0 0.000028556655 0.5792 AML other m 2022-01-27T02:51:37.51
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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