Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 27-01-2022 ore 03:37:17 (Italia) in zona: 1 km SE Talla (AR)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 1 km SE Talla (AR), il

  • 27-01-2022 02:37:17 (UTC)
  • 27-01-2022 03:37:17 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.5980, 11.7950 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Talla AR 1 1062 1062
Capolona AR 7 5438 6500
Subbiano AR 7 6331 12831
Castel Focognano AR 7 3149 15980
Castiglion Fibocchi AR 8 2167 18147
Chitignano AR 10 899 19046
Ortignano Raggiolo AR 10 878 19924
Bibbiena AR 11 12241 32165
Laterina AR 12 3517 35682
Loro Ciuffenna AR 13 5819 41501
Poppi AR 14 6160 47661
Chiusi della Verna AR 16 2023 49684
Arezzo AR 16 99543 149227
Caprese Michelangelo AR 16 1426 150653
Pergine Valdarno AR 17 3162 153815
Terranuova Bracciolini AR 18 12346 166161
Castel San Niccolò AR 18 2707 168868
Bucine AR 19 10164 179032
Castelfranco Piandiscò AR 20 9632 188664

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
16 Km a NW di Arezzo (99543 abitanti)
47 Km a E di Firenze (382808 abitanti)
49 Km a NE di Siena (53903 abitanti)
52 Km a E di Scandicci (50609 abitanti)
64 Km a E di Prato (191150 abitanti)
70 Km a SW di Cesena (96758 abitanti)
72 Km a S di Forlì (117913 abitanti)
73 Km a NW di Perugia (166134 abitanti)
77 Km a S di Faenza (58541 abitanti)
80 Km a E di Pistoia (90315 abitanti)
81 Km a SW di Rimini (147750 abitanti)
84 Km a S di Imola (69797 abitanti)
96 Km a W di Pesaro (94582 abitanti)
97 Km a SW di Ravenna (159116 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-27
02:37:17
43.5977 11.7947 10 2022-01-27
04:57:03
Sala Sismica INGV-Roma 100218361
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-27 02:37:17 ± 0.08
Latitudine 43.5977 ± 0.0036
Longitudine 11.7947 ± 0.0050
Profondità (km) 10 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100218361

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 450
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 275
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 38
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 450.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 96
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.14
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.11601
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.56927
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100218361
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-27 04:57:03
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PARC.HHZ. 2022-01-27T02:37:29.06 0.6 undecidable manual S 81 0.3256 50 -0.33 45
IV.BADI.EHZ. 2022-01-27T02:37:29.70 0.6 undecidable manual S 105 0.3372 50 -0.05 48
IV.RUFI.EHZ. 2022-01-27T02:37:29.22 0.6 undecidable manual S 319 0.3166 50 0.09 48
IV.SFI.EHZ. 2022-01-27T02:37:29.20 0.6 undecidable manual S 7 0.3094 50 0.28 46
IV.NARO.HHZ. 2022-01-27T02:37:28.53 1.0 positive manual P 88 0.5693 50 0.16 22
IV.CAFI.HHZ. 2022-01-27T02:37:28.47 0.6 undecidable manual S 155 0.2959 50 -0.05 48
IV.CSNT.HHE. 2022-01-27T02:37:25.28 0.1 undecidable manual P 251 0.3858 50 0.04 95
IV.PARC.HHZ. 2022-01-27T02:37:24.14 0.3 positive manual P 81 0.3256 50 -0.06 72
IV.BADI.EHZ. 2022-01-27T02:37:24.80 0.6 negative manual P 105 0.3372 50 0.39 45
IV.RUFI.EHZ. 2022-01-27T02:37:23.74 0.6 positive manual P 319 0.3166 50 -0.31 46
IV.SFI.EHZ. 2022-01-27T02:37:23.92 1.0 positive manual P 7 0.3094 50 -0.01 24
IV.CAFI.HHZ. 2022-01-27T02:37:23.68 0.6 positive manual P 155 0.2959 50 -0.02 49
IV.SSP9.EHZ. 2022-01-27T02:37:22.90 1.0 undecidable manual P 95 0.2446 50 0.07 24
IV.CRE.HHZ. 2022-01-27T02:37:22.86 0.6 undecidable manual S 79 0.1160 129 0.04 50
IV.ASQU.HHZ. 2022-01-27T02:37:21.74 0.6 negative manual P 359 0.1988 115 -0.25 47
IV.CRE.HHZ. 2022-01-27T02:37:20.47 0.1 undecidable manual P 79 0.1160 129 0.06 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CRE.HHE. ML:1.2 0.000152 1.68 AML other m 2022-01-27T02:37:23.99
IV.CRE.HHN. ML:1.2 0.0001585 1.12 AML other m 2022-01-27T02:37:23.25
IV.ASQU.HHN. ML:0.7 0.0000359 0.5 AML other m 2022-01-27T02:37:25.51
IV.ASQU.HHE. ML:0.9 0.000055599999999999996 0.42 AML other m 2022-01-27T02:37:29.29
IV.PARC.HHN. ML:1.1 0.000049699999999999995 1.3 AML other m 2022-01-27T02:37:29.99
IV.CAFI.HHE. ML:1.0 0.0000455 0.14 AML other m 2022-01-27T02:37:29.41
IV.CAFI.HHN. ML:1.0 0.000040400000000000006 0.42 AML other m 2022-01-27T02:37:29.50
IV.BADI.EHN. ML:1.0 0.00003965 0.24 AML other m 2022-01-27T02:37:30.61
IV.PARC.HHE. ML:1.1 0.0000458 0.52 AML other m 2022-01-27T02:37:30.36
IV.SFI.EHE. ML:0.9 0.000030550000000000004 1.12 AML other m 2022-01-27T02:37:30.11
IV.BADI.EHE. ML:0.9 0.000028749999999999997 1.56 AML other m 2022-01-27T02:37:30.89
IV.SFI.EHN. ML:1.0 0.0000376 0.42 AML other m 2022-01-27T02:37:31.31
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download