Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 27-01-2022 ore 01:40:02 (Italia) in zona: 1 km E Fagnano Alto (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 1 km E Fagnano Alto (AQ), il

  • 27-01-2022 00:40:02 (UTC)
  • 27-01-2022 01:40:02 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.2580, 13.5880 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Fagnano Alto AQ 1 418 418
Prata d'Ansidonia AQ 3 496 914
Fontecchio AQ 3 369 1283
San Demetrio ne' Vestini AQ 4 1854 3137
Villa Sant'Angelo AQ 4 424 3561
Sant'Eusanio Forconese AQ 6 394 3955
San Pio delle Camere AQ 6 661 4616
Caporciano AQ 7 230 4846
Tione degli Abruzzi AQ 7 310 5156
Barisciano AQ 8 1828 6984
Rocca di Mezzo AQ 8 1526 8510
Poggio Picenze AQ 8 1136 9646
Rocca di Cambio AQ 8 533 10179
Fossa AQ 9 721 10900
Carapelle Calvisio AQ 9 87 10987
Ocre AQ 10 1167 12154
Castelvecchio Calvisio AQ 10 153 12307
Santo Stefano di Sessanio AQ 11 111 12418
Calascio AQ 12 137 12555
Navelli AQ 12 554 13109
Secinaro AQ 14 359 13468
Acciano AQ 14 327 13795
Capestrano AQ 15 884 14679
Ovindoli AQ 15 1227 15906
Ofena AQ 16 506 16412
Collepietro AQ 16 237 16649
Castel del Monte AQ 17 413 17062
Molina Aterno AQ 17 386 17448
San Benedetto in Perillis AQ 17 113 17561
Gagliano Aterno AQ 17 254 17815
Villa Santa Lucia degli Abruzzi AQ 18 123 17938
Castelvecchio Subequo AQ 18 982 18920
L'Aquila AQ 19 69753 88673
Celano AQ 19 11017 99690
Aielli AQ 20 1475 101165

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
19 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
46 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
49 Km a W di Chieti (51815 abitanti)
54 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
56 Km a W di Pescara (121014 abitanti)
73 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
77 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
84 Km a E di Terni (111501 abitanti)
92 Km a NE di Velletri (53303 abitanti)
100 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-27
00:40:02
42.2583 13.5883 10 2022-01-27
00:45:52
Sala Sismica INGV-Roma 100213791
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-27 00:40:02 ± 0.18
Latitudine 42.2583 ± 0.0117
Longitudine 13.5883 ± 0.0182
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100213791

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1470
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1280
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 254
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1470.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 94
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 9
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.46
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.36423
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100213791
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-27 00:45:52
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.INTR.HHZ. 2022-01-27T00:40:16.10 0.6 undecidable manual S 136 0.3399 50 0.65 41
IV.PTQR.HHZ. 2022-01-27T00:40:13.84 0.3 undecidable manual S 211 0.2743 50 0.35 69
IV.INTR.HHZ. 2022-01-27T00:40:10.00 0.3 positive manual P 136 0.3399 50 -0.05 73
IV.TERO.HHZ. 2022-01-27T00:40:10.34 0.1 undecidable manual P 2 0.3642 50 -0.12 95
MN.AQU.HNN. 2022-01-27T00:40:10.69 0.6 undecidable manual S 305 0.1655 118 0.76 41
IV.CAMP.HHZ. 2022-01-27T00:40:09.59 3.0 undecidable manual P 0
IV.PTQR.HHZ. 2022-01-27T00:40:08.59 0.1 undecidable manual P 211 0.2743 50 -0.33 92
IV.VCEL.EHZ. 2022-01-27T00:40:08.48 0.1 undecidable manual P 54 0.2311 50 0.31 93
MN.AQU.HNN. 2022-01-27T00:40:06.91 0.1 undecidable manual P 305 0.1655 118 0.05 100
IV.FAGN.HHZ. 2022-01-27T00:40:03.78 0.1 undecidable manual P 335 0.0081 175 -0.89 80
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PTQR.HHE. ML:0.8 0.0000279 0.64 AML other m 2022-01-27T00:40:15.30
IV.PTQR.HHN. ML:0.9 0.000037649999999999994 1.52 AML other m 2022-01-27T00:40:15.21
IV.INTR.HHE. ML:1.0 0.00004245 1.12 AML other m 2022-01-27T00:40:19.29
IV.INTR.HHN. ML:1.2 0.00005735 0.98 AML other m 2022-01-27T00:40:26.93
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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