Terremoto di magnitudo ML 0.6 del 26-01-2022 ore 13:21:04 (Italia) in zona: 3 km SW Paesana (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.6 è avvenuto nella zona: 3 km SW Paesana (CN), il

  • 26-01-2022 12:21:04 (UTC)
  • 26-01-2022 13:21:04 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.6690, 7.2420 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Paesana CN 3 2784 2784
Oncino CN 4 76 2860
Ostana CN 5 83 2943
Sanfront CN 7 2395 5338
Crissolo CN 8 168 5506
Rifreddo CN 9 1078 6584
Barge CN 9 7774 14358
Gambasca CN 9 371 14729
Envie CN 11 2074 16803
Sampeyre CN 11 1022 17825
Martiniana Po CN 11 734 18559
Frassino CN 11 265 18824
Bagnolo Piemonte CN 12 6024 24848
Revello CN 12 4262 29110
Melle CN 13 292 29402
Rorà TO 14 257 29659
Isasca CN 14 76 29735
Brossasco CN 14 1084 30819
Bibiana TO 15 3442 34261
Lusernetta TO 15 506 34767
Brondello CN 15 290 35057
Pagno CN 16 585 35642
Casteldelfino CN 16 157 35799
Valmala CN 16 52 35851
Campiglione Fenile TO 16 1390 37241
Castellar CN 16 295 37536
Luserna San Giovanni TO 16 7395 44931
Cavour TO 17 5545 50476
Venasca CN 17 1437 51913
Villar Pellice TO 17 1076 52989
Torre Pellice TO 17 4551 57540
Pontechianale CN 18 179 57719
Bricherasio TO 18 4616 62335
Bobbio Pellice TO 18 563 62898
Elva CN 19 97 62995
Macra CN 19 59 63054
Angrogna TO 20 889 63943
Saluzzo CN 20 16960 80903
San Damiano Macra CN 20 430 81333

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
51 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
57 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
80 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.6 2022-01-26
12:21:04
44.6688 7.2422 12 2022-01-26
12:30:53
Sala Sismica INGV-Roma 100203961
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-26 12:21:04 ± 0.16
Latitudine 44.6688 ± 0.0081
Longitudine 7.2422 ± 0.0164
Profondità (km) 12 ± 4 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100203961

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1175
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 693
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 254
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1180.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 130
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.4
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16727
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.60344
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.6

Campo Valore
Valore 0.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100203961
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-26 12:30:53
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.GBOS.HHZ. 2022-01-26T12:21:23.71 0.6 undecidable manual S 135 0.6034 91 -0.79 36
GU.RRL.HHZ. 2022-01-26T12:21:18.16 0.6 undecidable manual S 308 0.4074 91 -0.54 45
GU.STV.HHZ. 2022-01-26T12:21:18.81 0.3 undecidable manual S 172 0.4281 91 -0.49 65
GU.GBOS.HHZ. 2022-01-26T12:21:16.06 0.1 undecidable manual P 135 0.6034 91 0.15 95
GU.RSP.HHZ. 2022-01-26T12:21:13.30 0.1 undecidable manual P 2 0.4793 91 -0.48 89
GU.STV.HHZ. 2022-01-26T12:21:13.30 0.6 undecidable manual P 172 0.4281 91 0.4 47
GU.ENR.HHZ. 2022-01-26T12:21:13.92 0.1 undecidable manual P 164 0.4569 91 0.52 91
GU.RRL.HHZ. 2022-01-26T12:21:12.90 0.1 undecidable manual P 308 0.4074 91 0.34 94
GU.BHB.HHZ. 2022-01-26T12:21:11.24 0.6 undecidable manual S 5 0.1673 97 -0.34 49
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-26T12:21:11.93 0.3 undecidable manual S 209 0.1853 95 -0.2 74
GU.PZZ.HHZ. 2022-01-26T12:21:09.14 0.6 negative manual P 209 0.1853 95 0.38 49
GU.BHB.HHZ. 2022-01-26T12:21:08.71 0.1 undecidable manual P 5 0.1673 97 0.26 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.PZZ.HHE. ML:1.1 0.00008180000000000001 0.92 AML other m 2022-01-26T12:21:12.09
GU.PZZ.HHN. ML:1.0 0.00007714999999999999 1.04 AML other m 2022-01-26T12:21:12.91
GU.BHB.HHE. ML:0.5 0.00002302286 0.0768 AML other m 2022-01-26T12:21:11.82
GU.BHB.HHN. ML:0.5 0.00002458036 0.1024 AML other m 2022-01-26T12:21:11.37
GU.BHB.HNE. ML:0.4 0.000022379379999999996 0.0896 AML other m 2022-01-26T12:21:11.82
GU.BHB.HNN. ML:0.5 0.000026409365 0.128 AML other m 2022-01-26T12:21:12.88
GU.RRL.HHE. ML:0.7 0.000012781502 0.1344 AML other m 2022-01-26T12:21:18.40
GU.RRL.HHN. ML:0.5 0.000009676517 0.1216 AML other m 2022-01-26T12:21:18.78
GU.STV.HHE. ML:0.3 0.00000540283605 0.1792 AML other m 2022-01-26T12:21:18.31
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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