Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 26-01-2022 ore 02:30:16 (UTC) in zona: 6 km SW Cingoli (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 6 km SW Cingoli (MC), il

  • 26-01-2022 02:30:16 (UTC)
  • 26-01-2022 03:30:16 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.3250, 13.1920 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Cingoli MC 6 10352 10352
Apiro MC 9 2280 12632
Treia MC 10 9403 22035
Poggio San Vicino MC 11 246 22281
San Severino Marche MC 11 12726 35007
Staffolo AN 12 2253 37260
Appignano MC 13 4213 41473
Gagliole MC 14 620 42093
Pollenza MC 14 6618 48711
San Paolo di Jesi AN 15 933 49644
Cupramontana AN 15 4756 54400
Tolentino MC 15 20069 74469
Serrapetrona MC 16 966 75435
Matelica MC 17 9981 85416
Castelraimondo MC 17 4587 90003
Cerreto d'Esi AN 17 3817 93820
Filottrano AN 18 9499 103319
Monte Roberto AN 18 3061 106380
Maiolati Spontini AN 18 6248 112628
Belforte del Chienti MC 18 1886 114514
Castelbellino AN 19 4947 119461
Serra San Quirico AN 20 2850 122311

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
42 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
57 Km a NE di Foligno (57155 abitanti)
59 Km a S di Fano (60888 abitanti)
69 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
69 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
85 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
96 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
96 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-26
02:30:16
43.3253 13.1922 22 2022-01-26
02:42:42
Sala Sismica INGV-Roma 100188981
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-26 02:30:16 ± 0.15
Latitudine 43.3253 ± 0.0045
Longitudine 13.1922 ± 0.0099
Profondità (km) 22 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100188981

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 828
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 251
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 74
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 830.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 129
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 27
Numero di fasi 27
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05036
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.49463
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100188981
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-26 02:42:42
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-26T02:30:34.29 0.3 undecidable manual S 187 0.4946 105 0.02 69
IV.MF5.EHZ. 2022-01-26T02:30:32.43 0.3 undecidable manual S 150 0.3894 109 1.14 49
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-26T02:30:32.76 0.3 undecidable manual S 167 0.4371 107 0.14 69
IV.CESI.HHZ. 2022-01-26T02:30:31.49 0.3 undecidable manual S 213 0.3831 110 0.4 65
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-26T02:30:29.76 0.3 undecidable manual S 291 0.3175 114 0.45 65
IV.MML1.EHZ. 2022-01-26T02:30:28.13 0.3 undecidable manual S 217 0.2662 120 0.19 69
IV.FDMO.HHZ. 2022-01-26T02:30:28.83 0.3 undecidable manual S 195 0.2986 116 0.03 72
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-26T02:30:27.19 0.3 undecidable manual S 178 0.2338 124 0.07 72
IV.ARVD.HHZ. 2022-01-26T02:30:27.68 0.3 undecidable manual S 314 0.2509 121 0.13 71
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-26T02:30:26.50 0.1 undecidable manual P 187 0.4946 105 -0.37 86
IV.SNTG.HHZ. 2022-01-26T02:30:26.25 0.3 undecidable manual S 249 0.1961 129 0.02 73
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-26T02:30:25.56 0.1 undecidable manual P 167 0.4371 107 -0.36 87
IV.MNTT.EHZ. 2022-01-26T02:30:25.74 0.1 undecidable manual P 132 0.3948 109 0.51 86
IV.MF5.EHZ. 2022-01-26T02:30:25.38 0.1 undecidable manual P 150 0.3894 109 0.23 91
IV.PF6.EHE. 2022-01-26T02:30:25.74 0.3 undecidable manual S 180 0.1871 131 -0.29 69
IV.SSFR.HHZ. 2022-01-26T02:30:24.11 0.1 undecidable manual P 291 0.3175 114 0.1 94
IV.EL6.EHZ. 2022-01-26T02:30:24.05 0.3 undecidable manual S 273 0.0657 159 0.12 74
IV.CESI.HHZ. 2022-01-26T02:30:24.90 0.1 undecidable manual P 213 0.3831 110 -0.14 92
IV.FDMO.HHZ. 2022-01-26T02:30:23.55 0.1 undecidable manual P 195 0.2986 116 -0.16 93
IV.CING.HHZ. 2022-01-26T02:30:23.69 0.3 undecidable manual S 3 0.0504 164 -0.09 74
IV.MML1.EHZ. 2022-01-26T02:30:23.08 0.1 undecidable manual P 217 0.2662 120 -0.14 95
IV.SNTG.HHZ. 2022-01-26T02:30:22.06 0.1 undecidable manual P 249 0.1961 129 -0.17 95
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-26T02:30:22.41 0.1 undecidable manual P 178 0.2338 124 -0.34 91
IV.ARVD.HHZ. 2022-01-26T02:30:22.88 0.1 undecidable manual P 314 0.2509 121 -0.11 95
IV.PF6.EHE. 2022-01-26T02:30:21.84 0.1 undecidable manual P 180 0.1871 131 -0.28 93
IV.CING.HHZ. 2022-01-26T02:30:20.66 0.1 undecidable manual P 3 0.0504 164 -0.16 97
IV.EL6.EHZ. 2022-01-26T02:30:20.88 0.1 undecidable manual P 273 0.0657 159 -0.02 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CING.HHN. ML:0.8 0.000046 1.52 AML other m 2022-01-26T02:30:24.81
IV.CING.HHE. ML:0.9 0.000056999999999999996 1.56 AML other m 2022-01-26T02:30:24.06
IV.EL6.EHE. ML:1.2 0.00012695 0.28 AML other m 2022-01-26T02:30:24.45
IV.EL6.EHN. ML:1.2 0.00012204999999999999 0.14 AML other m 2022-01-26T02:30:24.54
IV.MML1.EHE. ML:0.9 0.000031899999999999996 0.16 AML other m 2022-01-26T02:30:28.86
IV.MML1.EHN. ML:0.9 0.000028749999999999997 0.76 AML other m 2022-01-26T02:30:28.44
IV.FDMO.HHE. ML:1.3 0.00006319999999999999 0.18 AML other m 2022-01-26T02:30:29.26
IV.FDMO.HHN. ML:0.9 0.0000308 0.32 AML other m 2022-01-26T02:30:29.13
IV.SSFR.HHN. ML:1.2 0.0000502 0.4 AML other m 2022-01-26T02:30:30.45
IV.SSFR.HHE. ML:1.1 0.00004145 0.86 AML other m 2022-01-26T02:30:30.62
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download