Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 09-01-2022 ore 14:09:48 (UTC) in zona: 4 km N Calvi dell'Umbria (TR)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 4 km N Calvi dell'Umbria (TR), il

  • 09-01-2022 14:09:48 (UTC)
  • 09-01-2022 15:09:48 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.4410, 12.5520 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Calvi dell'Umbria TR 5 1856 1856
Otricoli TR 6 1869 3725
Configni RI 8 633 4358
Vacone RI 9 256 4614
Montebuono RI 9 883 5497
Narni TR 9 19785 25282
Tarano RI 10 1444 26726
Magliano Sabina RI 11 3774 30500
Stroncone TR 11 4917 35417
Collevecchio RI 12 1577 36994
Cottanello RI 12 563 37557
Torri in Sabina RI 12 1256 38813
Montasola RI 12 395 39208
Orte VT 14 8923 48131
Gallese VT 14 2849 50980
Selci RI 15 1106 52086
Casperia RI 15 1246 53332
Terni TR 16 111501 164833
Stimigliano RI 16 2328 167161
Forano RI 16 3179 170340
Cantalupo in Sabina RI 17 1685 172025
Vasanello VT 17 4068 176093
Penna in Teverina TR 17 1099 177192
Amelia TR 18 11897 189089
Roccantica RI 18 563 189652
Greccio RI 18 1558 191210
Contigliano RI 18 3783 194993
Corchiano VT 19 3869 198862
San Gemini TR 19 5018 203880
Poggio Catino RI 20 1341 205221
Colli sul Velino RI 20 533 205754

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
16 Km a SW di Terni (111501 abitanti)
37 Km a E di Viterbo (67173 abitanti)
51 Km a N di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
57 Km a NW di Tivoli (56533 abitanti)
59 Km a S di Foligno (57155 abitanti)
61 Km a N di Roma (2864731 abitanti)
70 Km a W di L'Aquila (69753 abitanti)
73 Km a NE di Civitavecchia (52991 abitanti)
75 Km a S di Perugia (166134 abitanti)
79 Km a NE di Fiumicino (78395 abitanti)
86 Km a N di Pomezia (62966 abitanti)
86 Km a N di Velletri (53303 abitanti)
94 Km a N di Aprilia (73446 abitanti)
98 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-01-09
14:09:48
42.4407 12.5522 7 2022-01-09
14:18:01
Sala Sismica INGV-Roma 99489451
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-09 14:09:48 ± 0.07
Latitudine 42.4407 ± 0.0027
Longitudine 12.5522 ± 0.0061
Profondità (km) 7 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99489451

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 426
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 271
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 112
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 430.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 68
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16997
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.62413
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99489451
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-09 14:18:01
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MGAB.HNE. 2022-01-09T14:10:10.01 3.0 undecidable manual S 326 0.5720 50 0.84 0
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-09T14:10:09.20 0.6 undecidable manual S 46 0.5702 50 0.09 46
IV.RM33.EHZ. 2022-01-09T14:10:07.05 0.6 undecidable manual S 82 0.4928 50 0.22 45
IV.MOMA.HHZ. 2022-01-09T14:10:03.00 0.6 undecidable manual S 2 0.3633 50 0.01 48
IV.GAVE.EHZ. 2022-01-09T14:10:02.63 0.6 undecidable manual S 45 0.3552 50 -0.13 47
IV.SACS.HNE. 2022-01-09T14:10:01.56 0.1 undecidable manual P 311 0.6241 50 0.07 91
IV.NRCA.HHZ. 2022-01-09T14:10:00.49 0.6 negative manual P 46 0.5702 50 -0.07 46
IV.MGAB.HNE. 2022-01-09T14:10:00.68 0.1 undecidable manual P 326 0.5720 50 0.09 92
IT.RMVT.HGE. 2022-01-09T14:09:59.68 0.1 undecidable manual P 186 0.4865 50 0.54 84
IV.RM33.EHZ. 2022-01-09T14:09:58.97 1.0 positive manual P 82 0.4928 50 -0.27 22
IV.MTCE.HHE. 2022-01-09T14:09:58.12 0.1 undecidable manual P 161 0.4407 50 -0.23 91
IV.BARO.HNE. 2022-01-09T14:09:57.85 0.1 undecidable manual P 243 0.4173 50 -0.1 94
IV.ARRO.EHE. 2022-01-09T14:09:57.51 0.3 undecidable manual S 49 0.2095 107 0.2 72
IV.SRES.HHZ. 2022-01-09T14:09:57.05 0.6 undecidable manual S 189 0.2059 107 -0.14 49
IV.GAVE.EHZ. 2022-01-09T14:09:56.50 1.0 positive manual P 45 0.3552 50 -0.4 22
IV.MOMA.HHZ. 2022-01-09T14:09:56.55 0.6 positive manual P 2 0.3633 50 -0.47 44
IV.CESX.HHZ. 2022-01-09T14:09:55.80 0.6 undecidable manual S 9 0.1700 111 -0.05 50
IT.MMP1.HGE. 2022-01-09T14:09:54.27 0.1 undecidable manual P 143 0.2401 105 -0.13 97
IV.CESX.HHZ. 2022-01-09T14:09:53.02 0.6 undecidable manual P 9 0.1700 111 0.11 49
IV.SRES.HHZ. 2022-01-09T14:09:53.80 0.6 negative manual P 189 0.2059 107 0.13 49
IV.ARRO.EHE. 2022-01-09T14:09:53.74 0.1 undecidable manual P 49 0.2095 107 -0.01 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GAVE.EHE. ML:1.1 0.00004258222 0.1664 AML other m 2022-01-09T14:10:05.88
IV.NRCA.HHE. ML:1.2 0.000029095139999999998 0.1792 AML other m 2022-01-09T14:10:10.74
IV.NRCA.HHN. ML:1.1 0.00002566496 0.1408 AML other m 2022-01-09T14:10:11.06
IV.GAVE.EHN. ML:1.2 0.00004785474 0.2368 AML other m 2022-01-09T14:10:04.81
IV.CESX.HHE. ML:1.0 0.000085632175 0.2432 AML other m 2022-01-09T14:09:58.64
IV.CESX.HHN. ML:1.0 0.000090337535 0.4032 AML other m 2022-01-09T14:10:02.49
IV.SRES.HHE. ML:0.7 0.000032575065000000004 1.6192 AML other m 2022-01-09T14:09:57.81
IV.SRES.HHN. ML:0.7 0.00003595842 1.184 AML other m 2022-01-09T14:09:57.81
IV.MOMA.HNE. ML:1.4 0.00008471558999999999 1.5808 AML other m 2022-01-09T14:10:03.72
IV.MOMA.HNN. ML:1.6 0.0001492063 0.8896 AML other m 2022-01-09T14:10:02.57
IV.MOMA.HHE. ML:1.4 0.000085849205 0.2176 AML other m 2022-01-09T14:10:03.73
IV.MOMA.HHN. ML:1.3 0.000064111395 0.2176 AML other m 2022-01-09T14:10:04.93
IV.RM33.EHE. ML:1.1 0.000031961489999999995 0.8832 AML other m 2022-01-09T14:10:07.52
IV.RM33.EHN. ML:1.4 0.00005288843 1.44 AML other m 2022-01-09T14:10:08.07
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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