Terremoto di magnitudo ML 0.3 del 07-01-2022 ore 08:04:02 (UTC) in zona: 4 km NW Varapodio (RC)

Un terremoto di magnitudo ML 0.3 è avvenuto nella zona: 4 km NW Varapodio (RC), il

  • 07-01-2022 08:04:02 (UTC)
  • 07-01-2022 09:04:02 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.3480, 15.9690 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Varapodio RC 4 2160 2160
Taurianova RC 4 15636 17796
Terranova Sappo Minulio RC 4 523 18319
Oppido Mamertina RC 6 5332 23651
Rizziconi RC 7 7829 31480
Molochio RC 7 2564 34044
Seminara RC 9 2811 36855
Cosoleto RC 9 859 37714
Melicuccà RC 9 930 38644
Cittanova RC 10 10410 49054
San Procopio RC 10 534 49588
Santa Cristina d'Aspromonte RC 10 929 50517
Palmi RC 10 18930 69447
Gioia Tauro RC 11 19864 89311
Polistena RC 12 10496 99807
Scido RC 12 931 100738
Sinopoli RC 12 2089 102827
Melicucco RC 13 5101 107928
San Giorgio Morgeto RC 13 3058 110986
Delianuova RC 13 3352 114338
Cinquefrondi RC 14 6539 120877
Sant'Eufemia d'Aspromonte RC 14 4120 124997
Anoia RC 14 2212 127209
Maropati RC 15 1524 128733
Platì RC 16 3812 132545
Rosarno RC 16 14841 147386
Feroleto della Chiesa RC 16 1695 149081
San Ferdinando RC 16 4490 153571
Bagnara Calabra RC 16 10255 163826
Galatro RC 18 1709 165535
Antonimina RC 18 1317 166852
Laureana di Borrello RC 19 5174 172026
Giffone RC 19 1907 173933
Ciminà RC 19 568 174501

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a NE di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
40 Km a E di Messina (238439 abitanti)
76 Km a SW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
83 Km a SW di Catanzaro (90612 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.3 2022-01-07
08:04:02
38.3482 15.9693 11 2022-01-07
08:11:39
Sala Sismica INGV-Roma 99433891
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-07 08:04:02 ± 0.11
Latitudine 38.3482 ± 0.0045
Longitudine 15.9693 ± 0.0126
Profondità (km) 11 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99433891

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1120
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 470
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 274
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1120.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 180
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.08723
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.28239
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 4
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:0.3

Campo Valore
Valore 0.3
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99433891
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-07 08:11:39
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SOI.EHZ. 2022-01-07T08:04:12.80 0.3 undecidable manual S 166 0.2824 50 -0.29 72
IV.FERC.HHZ.00 2022-01-07T08:04:09.40 0.3 undecidable manual S 50 0.1619 50 -0.12 76
IV.SOI.EHZ. 2022-01-07T08:04:08.57 0.1 positive manual P 166 0.2824 50 0.07 100
IV.JOPP.HHZ. 2022-01-07T08:04:08.14 0.1 undecidable manual P 346 0.2662 50 -0.08 100
IY.OPPI.HHZ. 2022-01-07T08:04:07.37 0.3 undecidable manual S 159 0.0872 139 0.08 78
IV.FERC.HHZ.00 2022-01-07T08:04:06.61 0.3 positive manual P 50 0.1619 50 0.17 75
IY.OPPI.HHZ. 2022-01-07T08:04:05.40 0.6 undecidable manual P 159 0.0872 139 0.25 50
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IY.OPPI.HHE. ML:0.1 0.0000170062175 0.32 AML other m 2022-01-07T08:04:07.86
IY.OPPI.HHN. ML:0.1 0.0000154625525 0.32 AML other m 2022-01-07T08:04:07.56
IV.JOPP.HHN. ML:0.0 0.00000642676115 0.096 AML other m 2022-01-07T08:04:14.92
IV.SOI.EHE. ML:0.7 0.000027251734999999998 0.224 AML other m 2022-01-07T08:04:13.12
IV.SOI.EHN. ML:1.0 0.00004679063 0.1792 AML other m 2022-01-07T08:04:13.50
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download