Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 16-12-2020 ore 19:06:58 (Italia) in zona: 3 km SE Episcopia (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 3 km SE Episcopia (PZ), il

  • 16-12-2020 18:06:58 (UTC)
  • 16-12-2020 19:06:58 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.0510, 16.1240 ad una profondità di 9 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Episcopia PZ 3 1434 1434
San Severino Lucano PZ 4 1563 2997
Francavilla in Sinni PZ 8 4215 7212
Fardella PZ 8 627 7839
Teana PZ 9 613 8452
Viggianello PZ 9 3025 11477
Latronico PZ 11 4556 16033
Carbone PZ 11 638 16671
Calvera PZ 11 387 17058
Chiaromonte PZ 11 1965 19023
Rotonda PZ 13 3494 22517
Castelluccio Superiore PZ 13 824 23341
Castelluccio Inferiore PZ 14 2131 25472
San Costantino Albanese PZ 16 729 26201
San Chirico Raparo PZ 16 1084 27285
Castronuovo di Sant'Andrea PZ 16 1067 28352
Laino Borgo CS 17 1921 30273
Castelsaraceno PZ 17 1384 31657
Terranova di Pollino PZ 17 1208 32865
Senise PZ 18 7115 39980
Noepoli PZ 18 878 40858
San Paolo Albanese PZ 18 294 41152
Laino Castello CS 18 848 42000
Cersosimo PZ 19 656 42656
Roccanova PZ 20 1543 44199

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
71 Km a SE di Potenza (67122 abitanti)
80 Km a SW di Matera (60436 abitanti)
85 Km a N di Cosenza (67546 abitanti)
94 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.6 2020-12-16
18:06:58
40.0513 16.1242 9 2021-02-26
14:56:15
Bollettino Sismico Italiano INGV 86241871
Rivista
Rev100
ML 1.6 2020-12-16
18:06:58
40.0498 16.1143 7 2020-12-16
18:13:23
Sala Sismica INGV-Roma 85476121
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2020-12-16 18:06:58 ± 0.09
Latitudine 40.0513 ± 0.0045
Longitudine 16.1242 ± 0.0070
Profondità (km) 9 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 86241871

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 497
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 438
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 290
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 500.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 67
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 21
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.60344
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri delle magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 11
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 86241871
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2021-01-23 18:29:47

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 85476121
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2020-12-16 18:13:23
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.IOCA.HHZ. 2020-12-16T18:07:55.77 3.0 undecidable manual Sg 0.8 0
IV.MIGL.HHZ. 2020-12-16T18:07:19.09 0.6 undecidable manual S 23 0.6034 50 0.3 43
IV.MCEL.HHZ. 2020-12-16T18:07:12.38 0.6 undecidable manual S 318 0.3678 50 0.56 42
IV.GRIS.HNE. 2020-12-16T18:07:12.60 0.3 undecidable manual S 214 0.3741 50 0.6 63
IV.MIGL.HHZ. 2020-12-16T18:07:09.39 0.1 undecidable manual P 23 0.6034 50 -0.62 79
IV.BULG.HHZ. 2020-12-16T18:07:09.35 0.3 undecidable manual P 273 0.5720 50 -0.13 68
IV.ORI.HHZ. 2020-12-16T18:07:08.76 0.6 undecidable manual S 90 0.2491 108 0.62 42
IV.CET2.HHZ. 2020-12-16T18:07:08.86 0.3 undecidable manual P 194 0.5387 50 -0.05 69
IV.SIRI.HHZ. 2020-12-16T18:07:08.03 0.6 undecidable manual S 304 0.2356 109 0.4 46
IV.PTRP.HHZ. 2020-12-16T18:07:08.07 0.1 undecidable manual P 354 0.4721 50 0.29 89
IV.SLCN.HHZ. 2020-12-16T18:07:07.96 0.3 undecidable manual P 312 0.5054 50 -0.38 65
IV.GRIS.HNE. 2020-12-16T18:07:06.40 0.3 undecidable manual P 214 0.3741 50 0.31 68
IV.CRAC.EHZ. 2020-12-16T18:07:06.66 0.3 undecidable manual P 36 0.4065 50 0.01 72
IV.TDS.HHZ. 2020-12-16T18:07:06.76 0.3 undecidable manual P 157 0.4236 50 -0.19 69
IV.MMN.HHZ. 2020-12-16T18:07:05.68 0.6 undecidable manual S 213 0.1907 113 -0.32 47
IV.MCEL.HHZ. 2020-12-16T18:07:05.45 0.1 negative manual P 318 0.3678 50 -0.54 85
IV.SCHR.EHZ. 2020-12-16T18:07:04.88 0.1 undecidable manual S 346 0.1520 118 0.2 97
MN.CUC.HNZ. 2020-12-16T18:07:03.91 0.3 undecidable manual P 256 0.2428 109 0.18 71
IV.ORI.HHZ. 2020-12-16T18:07:03.77 0.3 undecidable manual P 90 0.2491 108 -0.09 73
IV.SIRI.HHZ. 2020-12-16T18:07:03.38 0.1 negative manual P 304 0.2356 109 -0.19 95
IV.MMN.HHZ. 2020-12-16T18:07:02.52 0.1 undecidable manual P 213 0.1907 113 -0.11 98
IV.SCHR.EHZ. 2020-12-16T18:07:01.84 0.1 undecidable manual P 346 0.1520 118 -0.03 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SCHR.EHE. ML:1.8 0.00059 0.32 AML other m 2020-12-16T18:07:05.14
IV.SCHR.EHN. ML:1.6 0.000375 0.78 AML other m 2020-12-16T18:07:05.76
IV.SIRI.HNN. ML:1.4 0.00015030875 0.192 AML other m 2020-12-16T18:07:08.14
IV.SIRI.HHN. ML:1.4 0.00015660445 0.1792 AML other m 2020-12-16T18:07:08.13
IV.SIRI.HNE. ML:1.6 0.00019999255 0.2432 AML other m 2020-12-16T18:07:08.37
IV.SIRI.HHE. ML:1.6 0.00020243485 0.2432 AML other m 2020-12-16T18:07:08.37
IV.ORI.HHN. ML:1.7 0.0002695296 0.2944 AML other m 2020-12-16T18:07:09.24
IV.MCEL.HHE. ML:1.2 0.00005317548 0.3968 AML other m 2020-12-16T18:07:12.68
IV.MCEL.HNE. ML:2.0 0.00032 0.36 AML other m 2020-12-16T18:07:13.85
IV.SLCN.HHE. ML:1.6 0.00008104999999999999 1.28 AML other m 2020-12-16T18:07:18.05
IV.SLCN.HHN. ML:1.3 0.00004381692 0.3584 AML other m 2020-12-16T18:07:18.77
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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