Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 29-02-2020 ore 08:17:29 (Italia) in zona: 3 km S Pratola Peligna (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 3 km S Pratola Peligna (AQ), il

  • 29-02-2020 07:17:29 (UTC)
  • 29-02-2020 08:17:29 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.07, 13.88 ad una profondità di 24 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pratola Peligna AQ 3 7577 7577
Prezza AQ 4 945 8522
Sulmona AQ 5 24557 33079
Roccacasale AQ 6 693 33772
Bugnara AQ 6 1125 34897
Corfinio AQ 6 1051 35948
Raiano AQ 7 2815 38763
Introdacqua AQ 8 2126 40889
Vittorito AQ 8 873 41762
Goriano Sicoli AQ 9 569 42331
Cocullo AQ 9 230 42561
Pacentro AQ 10 1174 43735
Anversa degli Abruzzi AQ 11 341 44076
Popoli PE 12 5172 49248
Castel di Ieri AQ 12 303 49551
Pettorano sul Gizio AQ 13 1376 50927
Salle PE 14 308 51235
Cansano AQ 14 274 51509
Castelvecchio Subequo AQ 14 982 52491
Sant'Eufemia a Maiella PE 14 278 52769
Caramanico Terme PE 14 1929 54698
Molina Aterno AQ 14 386 55084
Ortona dei Marsi AQ 15 542 55626
San Benedetto in Perillis AQ 15 113 55739
Campo di Giove AQ 16 803 56542
Villalago AQ 16 568 57110
Gagliano Aterno AQ 16 254 57364
Bussi sul Tirino PE 16 2518 59882
Tocco da Casauria PE 16 2688 62570
Acciano AQ 17 327 62897
Bolognano PE 18 1108 64005
Rocca Pia AQ 18 178 64183
Castiglione a Casauria PE 18 831 65014
Collepietro AQ 18 237 65251
Secinaro AQ 19 359 65610
Pescina AQ 19 4133 69743
Scanno AQ 19 1847 71590
Bisegna AQ 20 223 71813
Torre de' Passeri PE 20 3147 74960
Roccamorice PE 20 939 75899
San Valentino in Abruzzo Citeriore PE 20 1922 77821

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
50 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
52 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
54 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
67 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
90 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
95 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.1 2020-02-29
07:17:29
42.07 13.88 24 2020-02-29
07:22:15
Sala Sismica INGV-Roma 76918911
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2020-02-29 07:17:29 ± 0.08
Latitudine 42.07 ± 0.00
Longitudine 13.88 ± 0.00
Profondità (km) 24 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 76918911

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 369
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 231
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 292
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 370
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 78
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.14
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.03957
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.47754
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 76918911
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2020-02-29 07:22:15
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.POFI.HHZ. 2020-02-29T07:17:43.82 0.3 undecidable manual S 199 0.3768 113 0.28 66
IV.FAGN.HHZ. 2020-02-29T07:17:41.54 0.3 undecidable manual S 312 0.2896 120 0.31 68
IV.VVLD.HHZ. 2020-02-29T07:17:40.78 0.3 undecidable manual S 223 0.2779 121 -0.14 70
IV.LRP.EHZ. 2020-02-29T07:17:39.01 0.1 undecidable manual P 207 0.4775 107 -0.1 90
IV.LPEL.HHZ. 2020-02-29T07:17:39.94 0.3 undecidable manual S 97 0.2293 127 0.21 69
IV.GIGS.HHZ. 2020-02-29T07:17:38.48 0.1 undecidable manual P 329 0.4407 109 -0.03 92
IV.T0110.HHZ. 2020-02-29T07:17:38.43 0.3 undecidable manual S 334 0.1727 136 -0.05 73
IV.POFI.HHZ. 2020-02-29T07:17:37.45 0.1 undecidable manual P 199 0.3768 113 -0.03 94
IV.PTQR.HHZ. 2020-02-29T07:17:37.34 0.1 undecidable manual P 262 0.357 114 0.16 92
IT.SULP.HGZ. 2020-02-29T07:17:36.54 0.1 undecidable manual S 73 0.0396 168 -0.07 100
IV.INTR.HHZ. 2020-02-29T07:17:36.78 0.3 undecidable manual S 162 0.0657 161 -0.03 75
IV.FAGN.HHZ. 2020-02-29T07:17:36.09 1.0 negative manual P 312 0.2896 120 -0.06 23
IV.VCEL.EHZ. 2020-02-29T07:17:36.78 0.1 undecidable manual P 355 0.322 117 0.15 93
IV.LPEL.HHZ. 2020-02-29T07:17:35.18 0.1 undecidable manual P 97 0.2293 127 -0.1 95
IV.VVLD.HHZ. 2020-02-29T07:17:35.90 0.1 undecidable manual P 223 0.2779 121 -0.07 95
IV.T0110.HHZ. 2020-02-29T07:17:34.53 0.1 negative manual P 334 0.1727 136 -0.03 97
IT.SULP.HGZ. 2020-02-29T07:17:33.30 0.1 undecidable manual P 73 0.0396 168 -0.18 97
IV.INTR.HHZ. 2020-02-29T07:17:33.57 0.1 undecidable manual P 162 0.0657 161 -0.03 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.INTR.HHE. ML:2.2 0.0010785 1.34 AML other m 2020-02-29T07:17:37.11
IV.INTR.HNE. ML:2.2 0.0010605 1.34 AML other m 2020-02-29T07:17:37.11
IV.INTR.HNN. ML:2.1 0.0008095 1.14 AML other m 2020-02-29T07:17:37.97
IV.INTR.HHN. ML:2.2 0.000899 1.14 AML other m 2020-02-29T07:17:37.97
IV.T0110.HHN. ML:2.2 0.000879 1.64 AML other m 2020-02-29T07:17:38.03
IV.T0110.HHE. ML:2.2 0.00083 1.66 AML other m 2020-02-29T07:17:38.03
IV.LPEL.HHN. ML:1.9 0.000342 0.1 AML other m 2020-02-29T07:17:40.11
IV.LPEL.HHE. ML:2.1 0.0005825 0.12 AML other m 2020-02-29T07:17:40.77
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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