Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 29-11-2019 ore 21:59:05 (Italia) in zona: 1 km NW San Leucio del Sannio (BN)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 1 km NW San Leucio del Sannio (BN), il

  • 29-11-2019 20:59:05 (UTC)
  • 29-11-2019 21:59:05 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.08, 14.75 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Leucio del Sannio BN 1 3106 3106
Apollosa BN 4 2658 5764
Ceppaloni BN 4 3415 9179
Sant'Angelo a Cupolo BN 5 4325 13504
Chianche AV 5 475 13979
Arpaise BN 6 761 14740
Benevento BN 6 60091 74831
San Nicola Manfredi BN 6 3722 78553
Petruro Irpino AV 7 349 78902
San Martino Sannita BN 7 1230 80132
Roccabascerana AV 8 2354 82486
Torrioni AV 8 549 83035
Castelpoto BN 8 1254 84289
Altavilla Irpina AV 9 4196 88485
Pannarano BN 9 2130 90615
San Giorgio del Sannio BN 9 10022 100637
Montesarchio BN 9 13500 114137
San Martino Valle Caudina AV 9 4884 119021
San Nazzaro BN 10 884 119905
Calvi BN 10 2682 122587
Montefusco AV 10 1338 123925
Pietrastornina AV 10 1553 125478
Tufo AV 10 889 126367
Campoli del Monte Taburno BN 10 1546 127913
Santa Paolina AV 11 1256 129169
Foglianise BN 11 3385 132554
Tocco Caudio BN 11 1508 134062
Bonea BN 11 1448 135510
Sant'Angelo a Scala AV 12 730 136240
Cautano BN 12 2044 138284
Grottolella AV 13 1869 140153
Pietradefusi AV 13 2348 142501
Cervinara AV 13 9658 152159
Prata di Principato Ultra AV 13 2944 155103
Torrecuso BN 13 3407 158510
Vitulano BN 13 2944 161454
Pratola Serra AV 14 3764 165218
Rotondi AV 14 3591 168809
Capriglia Irpina AV 14 2398 171207
Montefredane AV 15 2297 173504
Venticano AV 15 2537 176041
Summonte AV 15 1583 177624
Paupisi BN 15 1633 179257
Bucciano BN 15 2100 181357
Paolisi BN 15 2072 183429
Paduli BN 15 3978 187407
Pietrelcina BN 15 3114 190521
Torre Le Nocelle AV 15 1324 191845
Montemiletto AV 15 5313 197158
Ponte BN 16 2580 199738
Apice BN 16 5686 205424
Ospedaletto d'Alpinolo AV 16 2145 207569
Airola BN 16 8195 215764
Moiano BN 17 4094 219858
Montefalcione AV 17 3359 223217
Arpaia BN 17 1992 225209
Quadrelle AV 18 1865 227074
Manocalzati AV 18 3160 230234
Pesco Sannita BN 18 1972 232206
Mercogliano AV 18 12267 244473
Sirignano AV 18 2933 247406
Mugnano del Cardinale AV 18 5373 252779
Baiano AV 18 4718 257497
Avella AV 18 7890 265387
Fragneto Monforte BN 18 1840 267227
Sant'Arcangelo Trimonte BN 19 573 267800
Forchia BN 19 1235 269035
Candida AV 19 1147 270182
Sperone AV 19 3706 273888
Avellino AV 19 54857 328745
Taurasi AV 19 2377 331122
Fragneto l'Abate BN 20 1049 332171
Atripalda AV 20 11020 343191
Lapio AV 20 1572 344763
Roccarainola NA 20 7082 351845
San Potito Ultra AV 20 1558 353403

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
6 Km a SW di Benevento (60091 abitanti)
19 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
35 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
35 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
41 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
42 Km a NE di Scafati (50787 abitanti)
43 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
43 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
44 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
45 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
45 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
46 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
47 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
49 Km a NE di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
49 Km a E di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
50 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
51 Km a E di Marano di Napoli (59874 abitanti)
56 Km a NW di Battipaglia (50786 abitanti)
61 Km a E di Pozzuoli (81661 abitanti)
79 Km a SW di Foggia (151991 abitanti)
85 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
99 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2019-11-29
20:59:05
41.08 14.75 11 2019-11-29
21:05:29
Sala Sismica INGV-Roma 74163511
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-11-29 20:59:05 ± 0.08
Latitudine 41.08 ± 0.01
Longitudine 14.75 ± 0.01
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 74163511

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 753
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 551
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 2
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 750
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 91
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 21
Numero di fasi 21
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.3
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05036
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.51081
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 16
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 74163511
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-11-29 21:05:29
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PIGN.HHZ. 2019-11-29T20:59:21.82 0.3 undecidable manual S 286 0.4452 50 0.4 67
IV.VBKN.HHZ. 2019-11-29T20:59:19.10 0.6 undecidable manual S 224 0.3489 50 0.53 44
IV.VAGA.HHZ. 2019-11-29T20:59:16.10 0.3 undecidable manual P 311 0.5108 50 0.19 69
IV.BSSO.HHZ. 2019-11-29T20:59:15.50 1.0 undecidable manual P 346 0.4784 50 0.15 23
IV.PIGN.HHZ. 2019-11-29T20:59:14.40 0.1 undecidable manual P 286 0.4452 50 -0.38 90
IV.VCRE.HHN. 2019-11-29T20:59:13.52 0.1 undecidable manual P 223 0.3561 50 0.26 94
IV.SNAL.HHZ. 2019-11-29T20:59:13.35 0.1 undecidable manual P 114 0.3804 50 -0.32 92
IV.VVDG.HHZ. 2019-11-29T20:59:13.22 0.1 undecidable manual P 225 0.348 50 0.09 97
IV.VBKN.HHZ. 2019-11-29T20:59:13.30 0.6 negative manual P 224 0.3489 50 0.16 48
IV.VCNE.EHZ.BH 2019-11-29T20:59:13.13 0.1 undecidable manual P 223 0.3498 50 -0.01 99
IV.VTIR.HHZ. 2019-11-29T20:59:13.46 0.1 undecidable manual P 222 0.3696 50 -0.03 98
IV.MRB1.HHZ. 2019-11-29T20:59:13.31 0.3 undecidable manual S 76 0.1691 120 0.07 76
IV.PAOL.HHZ. 2019-11-29T20:59:12.69 0.6 undecidable manual S 250 0.1466 124 0.19 49
IV.SACR.HHE. 2019-11-29T20:59:12.72 0.1 undecidable manual P 354 0.3166 50 0.13 97
IV.VITU.HHZ. 2019-11-29T20:59:11.31 0.6 undecidable manual S 318 0.1358 126 -0.84 40
IV.MTMR.HNZ. 2019-11-29T20:59:10.91 0.1 undecidable manual P 131 0.2509 50 -0.56 89
IV.NL9.EHZ. 2019-11-29T20:59:10.78 0.1 undecidable manual P 224 0.2239 50 -0.21 97
IV.MRB1.HHZ. 2019-11-29T20:59:10.59 0.1 positive manual P 76 0.1691 120 0.53 91
IV.PAOL.HHZ. 2019-11-29T20:59:09.50 0.1 positive manual P 250 0.1466 124 -0.14 100
IV.VITU.HHZ. 2019-11-29T20:59:09.19 0.1 negative manual P 318 0.1358 126 -0.25 98
IX.BENI.HNE.01 2019-11-29T20:59:08.49 0.1 undecidable manual P 19 0.0504 153 0.33 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.VITU.HNN. ML:2.4 0.002295 0.94 AML other m 2019-11-29T20:59:13.66
IV.VITU.HHN. ML:2.4 0.00239 0.94 AML other m 2019-11-29T20:59:13.66
IV.VITU.HNE. ML:1.9 0.0007885 1 AML other m 2019-11-29T20:59:13.86
IV.VITU.HHE. ML:2.2 0.00166 0.76 AML other m 2019-11-29T20:59:13.85
IV.PAOL.HNN. ML:2.1 0.00105 1.22 AML other m 2019-11-29T20:59:13.24
IV.PAOL.HHE. ML:2.1 0.001047 1.76 AML other m 2019-11-29T20:59:13.89
IV.PAOL.HNE. ML:2 0.0009875 1.78 AML other m 2019-11-29T20:59:13.89
IV.PAOL.HHN. ML:2.1 0.0011 0.82 AML other m 2019-11-29T20:59:14.24
IV.MRB1.HHE. ML:2 0.0007505 0.44 AML other m 2019-11-29T20:59:20.46
IV.MRB1.HNE. ML:2 0.0007055 0.44 AML other m 2019-11-29T20:59:20.69
IV.MRB1.HHN. ML:2 0.0008515 1.36 AML other m 2019-11-29T20:59:22.19
IV.MRB1.HNN. ML:2 0.000815 1.36 AML other m 2019-11-29T20:59:22.19
IV.VAGA.HHN. ML:1.9 0.0001775 0.32 AML other m 2019-11-29T20:59:28.49
IV.VAGA.HNN. ML:1.9 0.000174 0.32 AML other m 2019-11-29T20:59:28.49
IV.VAGA.HHE. ML:1.7 0.00011275 0.42 AML other m 2019-11-29T20:59:30.68
IV.VAGA.HNE. ML:1.8 0.0001236 0.42 AML other m 2019-11-29T20:59:30.68
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Forme d'onda Segnali sismici in formato full SEED Download