Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 08-10-2019 ore 09:53:07 (UTC) in zona: 2 km NW Caraffa di Catanzaro (CZ)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 2 km NW Caraffa di Catanzaro (CZ), il

  • 08-10-2019 09:53:07 (UTC)
  • 08-10-2019 11:53:07 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.89, 16.48 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Caraffa di Catanzaro CZ 2 1866 1866
Settingiano CZ 4 3124 4990
Marcellinara CZ 4 2285 7275
Amato CZ 6 835 8110
Miglierina CZ 6 767 8877
Tiriolo CZ 7 3870 12747
San Floro CZ 7 716 13463
Borgia CZ 8 7611 21074
Cortale CZ 8 2117 23191
Girifalco CZ 9 5945 29136
Jacurso CZ 10 624 29760
Pianopoli CZ 10 2589 32349
Gimigliano CZ 10 3381 35730
Catanzaro CZ 10 90612 126342
Maida CZ 10 4566 130908
Feroleto Antico CZ 11 2171 133079
Amaroni CZ 11 1855 134934
San Pietro a Maida CZ 12 4200 139134
San Pietro Apostolo CZ 12 1691 140825
Vallefiorita CZ 13 1771 142596
Squillace CZ 13 3608 146204
Pentone CZ 14 2113 148317
Serrastretta CZ 14 3176 151493
Fossato Serralta CZ 15 594 152087
Cicala CZ 15 968 153055
Stalettì CZ 15 2433 155488
Curinga CZ 15 6779 162267
Sorbo San Basile CZ 16 809 163076
Simeri Crichi CZ 16 4698 167774
Montauro CZ 16 1732 169506
Palermiti CZ 16 1213 170719
Sellia CZ 16 530 171249
Lamezia Terme CZ 16 70714 241963
Taverna CZ 17 2703 244666
Gasperina CZ 17 2160 246826
Albi CZ 18 949 247775
Carlopoli CZ 18 1516 249291
Platania CZ 19 2172 251463
Centrache CZ 19 401 251864
Soveria Simeri CZ 19 1564 253428
Panettieri CS 19 351 253779
Magisano CZ 19 1258 255037
Montepaone CZ 19 5282 260319
Olivadi CZ 19 529 260848
Zagarise CZ 20 1647 262495
Decollatura CZ 20 3159 265654

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
10 Km a W di Catanzaro (90612 abitanti)
16 Km a SE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
48 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
60 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.0 2019-10-08
09:53:07
38.89 16.48 20 2019-10-08
10:01:14
Sala Sismica INGV-Roma 73133591
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-10-08 09:53:07 ± 0.07
Latitudine 38.89 ± 0.00
Longitudine 16.48 ± 0.01
Profondità (km) 20 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 73133591

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 803
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 340
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 255
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 800
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 147
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 13
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.12
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.75273
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 73133591
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-10-08 10:01:14
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.IFIL.HHE. 2019-10-08T09:53:34.91 3.0 negative manual Pg 2.82 0
IV.PLAC.HHZ. 2019-10-08T09:53:23.80 0.6 undecidable manual S 184 0.4452 104 0.32 48
IV.SPS2.HHZ. 2019-10-08T09:53:22.46 0.6 undecidable manual S 345 0.411 105 -0.04 51
IV.CAR1.HHN. 2019-10-08T09:53:22.60 0.6 undecidable manual S 330 0.4146 105 0.01 52
MN.TIP.HHZ. 2019-10-08T09:53:21.00 0.6 undecidable manual S 37 0.3588 108 -0.02 52
IV.CET2.HHN. 2019-10-08T09:53:21.92 0.1 undecidable manual P 328 0.7527 97 0.02 96
IV.CELI.HHN. 2019-10-08T09:53:17.95 0.1 undecidable manual P 3 0.509 102 0.16 98
IV.CAR1.HHN. 2019-10-08T09:53:16.12 0.3 positive manual P 330 0.4146 105 -0.1 76
IV.SPS2.HHZ. 2019-10-08T09:53:16.23 0.6 negative manual P 345 0.411 105 0.06 51
IV.PLAC.HHZ. 2019-10-08T09:53:16.59 0.1 positive manual P 184 0.4452 104 -0.14 100
MN.TIP.HHZ. 2019-10-08T09:53:15.17 0.3 positive manual P 37 0.3588 108 -0.14 76
IV.GRI.EHN. 2019-10-08T09:53:14.40 0.3 undecidable manual S 212 0.0845 151 -0.06 81
IV.GRI.EHN. 2019-10-08T09:53:11.55 1.0 undecidable manual P 212 0.0845 151 0.02 27
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GRI.EHE. ML:2 0.000659 0.32 AML other m 2019-10-08T09:53:14.75
IV.GRI.EHN. ML:2 0.00079 0.58 AML other m 2019-10-08T09:53:14.67
MN.TIP.HHN. ML:2 0.000315 0.24 AML other m 2019-10-08T09:53:21.38
MN.TIP.HHE. ML:1.7 0.0001545 0.24 AML other m 2019-10-08T09:53:21.43
IV.SPS2.HHE. ML:1.5 7.825E-5 0.22 AML other m 2019-10-08T09:53:23.81
IV.PLAC.HHE. ML:1.9 0.0002105 1.22 AML other m 2019-10-08T09:53:24.02
IV.PLAC.HNN. ML:2 0.0002155 0.7 AML other m 2019-10-08T09:53:24.37
IV.CAR1.HHN. ML:2.3 0.000512 1.08 AML other m 2019-10-08T09:53:24.01
IV.SPS2.HHN. ML:1.4 7.225E-5 1.72 AML other m 2019-10-08T09:53:25.02
IV.PLAC.HNE. ML:1.9 0.0001985 0.66 AML other m 2019-10-08T09:53:25.66
IV.PLAC.HHN. ML:1.9 0.000174 0.98 AML other m 2019-10-08T09:53:25.33
IV.CAR1.HHE. ML:2.2 0.0004635 0.86 AML other m 2019-10-08T09:53:26.02
IV.CELI.HHN. ML:2 0.0002095 1.58 AML other m 2019-10-08T09:53:30.80
IV.CELI.HHE. ML:1.9 0.00016115 0.72 AML other m 2019-10-08T09:53:31.01
IV.CET2.HHE. ML:2.2 0.0001795 0.96 AML other m 2019-10-08T09:53:35.04
IV.CET2.HHN. ML:2.2 0.0002155 1.2 AML other m 2019-10-08T09:53:37.21
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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