Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 12-05-2019 ore 23:31:50 (Italia) in zona: 1 km E Castelmagno (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 1 km E Castelmagno (CN), il

  • 12-05-2019 21:31:50 (UTC)
  • 12-05-2019 23:31:50 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.41, 7.23 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castelmagno CN 1 66 66
Pradleves CN 5 250 316
Monterosso Grana CN 8 505 821
Celle di Macra CN 9 100 921
Cartignano CN 9 190 1111
San Damiano Macra CN 9 430 1541
Macra CN 11 59 1600
Aisone CN 11 248 1848
Marmora CN 12 68 1916
Roccabruna CN 12 1585 3501
Demonte CN 12 2003 5504
Vinadio CN 12 644 6148
Montemale di Cuneo CN 12 241 6389
Valgrana CN 12 786 7175
Dronero CN 13 7035 14210
Canosio CN 13 80 14290
Stroppo CN 13 103 14393
Valloriate CN 14 109 14502
Sambuco CN 14 92 14594
Villar San Costanzo CN 15 1547 16141
Rittana CN 15 109 16250
Prazzo CN 16 170 16420
Caraglio CN 16 6836 23256
Moiola CN 16 234 23490
Gaiola CN 17 582 24072
Bernezzo CN 17 4104 28176
Pietraporzio CN 17 77 28253
Valmala CN 18 52 28305
Elva CN 18 97 28402
Frassino CN 18 265 28667
Melle CN 19 292 28959
Roccasparvera CN 19 741 29700
Sampeyre CN 19 1022 30722
Cervasca CN 19 5013 35735
Valdieri CN 20 935 36670

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
26 Km a W di Cuneo (56081 abitanti)
75 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
79 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
82 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
95 Km a SW di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2014

I terremoti dall'anno 1000 al 2014

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2015 https://emidius.mi.ingv.it/CPTI15-DBMI15/) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2014. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 100 ML 2.1 2019-05-12
21:31:50
44.41 7.23 13 2019-05-12
21:38:20
Sala Sismica INGV-Roma 68488201
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2019-05-12 21:31:50 ± 0.13
Latitudine 44.41 ± 0.01
Longitudine 7.23 ± 0.01
Profondità (km) 13 ± 4 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 68488201

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1369
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 141
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 227
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1370
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 139
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 22
Numero di fasi 22
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.37
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.12501
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.08368
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri della magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 68488201
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2019-05-12 21:38:20
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
RD.ORIF.BHE. 2019-05-12T21:32:24.77 0.6 undecidable manual S 298 1.0837 91 -0.35 38
GU.PCP.HHE. 2019-05-12T21:32:20.99 0.6 undecidable manual S 82 0.9488 91 -0.14 40
RD.ORIF.BHE. 2019-05-12T21:32:11.30 0.1 undecidable manual P 298 1.0837 91 0.78 70
GU.RRL.HHZ. 2019-05-12T21:32:10.06 0.6 undecidable manual S 329 0.5971 92 -0.65 38
IT.ACQ.HGE. 2019-05-12T21:32:08.24 1.0 undecidable manual P 72 0.9209 91 0.51 20
GU.PCP.HHE. 2019-05-12T21:32:08.44 0.3 undecidable manual P 82 0.9488 91 0.23 64
GU.ROTM.HHE. 2019-05-12T21:32:08.51 0.1 undecidable manual P 61 0.9128 91 0.92 71
GU.GBOS.HHZ. 2019-05-12T21:32:06.29 0.6 undecidable manual S 111 0.4694 93 -0.64 37
FR.SAOF.HHE. 2019-05-12T21:32:06.47 0.6 undecidable manual S 151 0.4838 92 -0.9 33
IV.MONC.HHE. 2019-05-12T21:32:06.59 1.0 undecidable manual P 37 0.8283 91 0.44 21
GU.BURY.HHE. 2019-05-12T21:32:03.77 0.6 undecidable manual P 159 0.6709 92 0.32 44
GU.RSP.HHZ. 2019-05-12T21:32:03.75 1.0 positive manual P 2 0.7374 91 -0.85 17
GU.RRL.HHZ. 2019-05-12T21:32:02.14 0.1 undecidable manual P 329 0.5971 92 -0.05 90
FR.SAOF.HHE. 2019-05-12T21:32:00.33 0.1 undecidable manual P 151 0.4838 92 0.07 92
GU.GBOS.HHZ. 2019-05-12T21:31:59.96 0.1 positive manual P 111 0.4694 93 -0.05 90
GU.ENR.HHZ. 2019-05-12T21:31:59.38 0.6 undecidable manual S 143 0.2293 98 -0.47 42
GU.BHB.HHZ. 2019-05-12T21:31:58.54 0.1 undecidable manual P 3 0.4254 93 -0.72 75
GU.STV.HHZ. 2019-05-12T21:31:58.08 0.6 undecidable manual S 157 0.179 103 -0.3 45
GU.PZZ.HHZ. 2019-05-12T21:31:56.51 0.6 undecidable manual S 321 0.125 117 -0.35 47
GU.ENR.HHZ. 2019-05-12T21:31:55.99 0.1 undecidable manual P 143 0.2293 98 0.07 97
GU.STV.HHZ. 2019-05-12T21:31:55.23 0.1 undecidable manual P 157 0.179 103 0.16 100
GU.PZZ.HHZ. 2019-05-12T21:31:54.38 0.1 negative manual P 321 0.125 117 0.19 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.PZZ.HHN. ML:2.4 0.002195 1.28 AML other m 2019-05-12T21:31:57.01
GU.PZZ.HHE. ML:2.6 0.003235 1.6 AML other m 2019-05-12T21:31:57.84
GU.STV.HHN. ML:1.7 0.0003695 0.06 AML other m 2019-05-12T21:31:58.18
GU.STV.HHE. ML:1.8 0.0004495 0.26 AML other m 2019-05-12T21:31:58.14
GU.ENR.HHN. ML:2.5 0.00182 0.06 AML other m 2019-05-12T21:31:59.57
GU.ENR.HHE. ML:2.4 0.00132 0.04 AML other m 2019-05-12T21:31:59.87
GU.BHB.HHE. ML:1.4 7.225E-5 0.94 AML other m 2019-05-12T21:32:06.13
GU.BHB.HHN. ML:1.4 6.885E-5 0.24 AML other m 2019-05-12T21:32:06.76
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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Tipo Descrizione Link
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