Terremoto di magnitudo ML 2.1 del 02-02-2008 ore 20:40:30 (UTC) in zona: Confine Italia Svizzera (SVIZZERA)

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: Confine Italia Svizzera (SVIZZERA), il

  • 02-02-2008 20:40:30 (UTC)
  • 02-02-2008 21:40:30 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.1920, 8.5650 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Re VB 7 772 772
Villette VB 7 268 1040
Craveggia VB 8 745 1785
Malesco VB 9 1434 3219
Toceno VB 9 770 3989
Santa Maria Maggiore VB 10 1266 5255
Cursolo-Orasso VB 10 94 5349
Gurro VB 12 217 5566
Druogno VB 12 1027 6593
Falmenta VB 13 137 6730
Cavaglio-Spoccia VB 15 267 6997
Tronzano Lago Maggiore VA 17 238 7235
Cannobio VB 18 5182 12417
Montecrestese VB 19 1266 13683
Crodo VB 19 1404 15087
Trarego Viggiona VB 19 402 15489
Masera VB 19 1529 17018
Trontano VB 19 1660 18678
Premia VB 19 564 19242

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
46 Km a NW di Varese (80799 abitanti)
59 Km a NW di Como (84495 abitanti)
62 Km a NW di Gallarate (53343 abitanti)
68 Km a NW di Busto Arsizio (83106 abitanti)
72 Km a NW di Legnano (60262 abitanti)
82 Km a NW di Rho (50434 abitanti)
83 Km a N di Novara (104380 abitanti)
87 Km a NW di Cinisello Balsamo (75078 abitanti)
87 Km a NW di Monza (122671 abitanti)
90 Km a NW di Sesto San Giovanni (81608 abitanti)
94 Km a NW di Milano (1345851 abitanti)
100 Km a N di Vigevano (63310 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.5
ML 2.1
2008-02-02
20:40:30
46.192 8.565 10 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 672549
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2008-02-02 20:40:30 ± 0.31
Latitudine 46.1920 ± 0.0216
Longitudine 8.5650 ± 0.0208
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 672549

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2421
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1526
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 350
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2884.4
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 170
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.85
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.49197
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri delle magnitudo

ML:2.1

Campo Valore
Valore 2.1
Incertezza 0.7
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 672549
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 12:45:28

Md:2.5

Campo Valore
Valore 2.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 672549
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 12:45:28
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FRES.HHN. 2008-02-02T20:41:08.26 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
GU.RSP.HHN. 2008-02-02T20:41:07.82 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.ESLN.BHE. 2008-02-02T20:41:04.15 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MAGA.BHZ. 2008-02-02T20:40:58.71 0.3 undecidable manual Pg 105 1.4920 0.852 47
MN.TUE.HHE. 2008-02-02T20:40:50.49 0.3 undecidable manual Sg 62 0.6079 -1.006 55
IV.MDI.HHN. 2008-02-02T20:40:48.46 0.1 undecidable manual Pg 117 0.9038 0.668 80
CH.MMK.HHE. 2008-02-02T20:40:46.56 0.3 undecidable manual Sg 252 0.4389 0.096 77
GU.TRAV.HHZ. 2008-02-02T20:40:46.22 0.1 undecidable manual Pg 220 0.8858 -1.267 61
CH.MUGIO.HHN. 2008-02-02T20:40:45.36 0.3 undecidable manual Sg 129 0.4263 -0.754 64
IV.ORO.SHZ. 2008-02-02T20:40:43.11 0.3 undecidable manual Pg 216 0.6952 -1.117 52
IV.VAI.SHZ. 2008-02-02T20:40:43.89 0.3 undecidable manual Sg 156 0.3534 -0.055 79
MN.TUE.HHE. 2008-02-02T20:40:42.81 0.1 positive manual Pg 62 0.6079 0.073 100
CH.MMK.HHE. 2008-02-02T20:40:40.44 0.1 undecidable manual Pg 252 0.4389 0.603 91
IV.VAI.SHZ. 2008-02-02T20:40:39.01 0.1 negative manual Pg 156 0.3534 0.629 92
CH.MUGIO.HHN. 2008-02-02T20:40:39.89 0.1 negative manual Pg 129 0.4263 0.26 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
MN.TUE.HHN. ML:1.6 0.00008 0.08 AML other m 2008-02-02T20:40:42.81
MN.TUE.HHE. Md:2.5 40 END duration s
IV.ORO.SHZ. Md:2.7 55 END duration s
IV.MAGA.BHN. ML:2.6 0.00013000000000000002 0.24 AML other m 2008-02-02T20:40:58.71
IV.MAGA.BHE. ML:2.6 0.00023 0.52 AML other m 2008-02-02T20:40:58.71
IV.VAI.SHZ. Md:2.1 26.6 END duration s
CH.MUGIO.HHN. Md:2.7 55.2 END duration s
IV.MDI.HHN. Md:2.3 31.9 END duration s
IV.MAGA.BHZ. Md:2.6 41.7 END duration s
IV.ESLN.BHE. Md:0.0 12 END duration s
GU.RSP.HHN. Md:0.0 37 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
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