Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 23-07-2007 ore 06:13:17 (Italia) in zona: 3 km NW Carbone (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 3 km NW Carbone (PZ), il

  • 23-07-2007 04:13:17 (UTC)
  • 23-07-2007 06:13:17 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.158, 16.059 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Carbone PZ 3 638 638
San Chirico Raparo PZ 4 1084 1722
Castelsaraceno PZ 6 1384 3106
Calvera PZ 7 387 3493
Teana PZ 9 613 4106
Latronico PZ 9 4556 8662
San Martino d'Agri PZ 9 801 9463
Episcopia PZ 10 1434 10897
Fardella PZ 10 627 11524
Castronuovo di Sant'Andrea PZ 11 1067 12591
Chiaromonte PZ 14 1965 14556
Roccanova PZ 14 1543 16099
Spinoso PZ 14 1462 17561
Francavilla in Sinni PZ 15 4215 21776
Gallicchio PZ 16 862 22638
Armento PZ 17 631 23269
Missanello PZ 17 566 23835
Montemurro PZ 17 1235 25070
San Severino Lucano PZ 17 1563 26633
Sarconi PZ 18 1404 28037
Castelluccio Superiore PZ 18 824 28861
Castelluccio Inferiore PZ 18 2131 30992
Moliterno PZ 19 4062 35054
Senise PZ 20 7115 42169

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
58 Km a SE di Potenza (67122 abitanti)
73 Km a SW di Matera (60436 abitanti)
86 Km a SW di Altamura (70396 abitanti)
98 Km a N di Cosenza (67546 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti nelle 72 ore (3 giorni) che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nei 90 giorni che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.5
ML 0.8
2007-07-23
04:13:17
40.158 16.059 12 2014-10-21
12:27:13
Bollettino Sismico Italiano INGV 642869
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2007-07-23 04:13:17 ± 0.44
Latitudine 40.1580 ± 0.0243
Longitudine 16.0590 ± 0.0235
Profondità (km) 12 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-SISPICK
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 642869

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2910
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1125
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 238
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3360.1
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 261
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.29
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25721
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri delle magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 642869
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 12:13:27

Md:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 642869
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-05 12:13:27
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ORI.EHN. 2007-07-23T04:13:34.34 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
IV.MCEL.HHE. 2007-07-23T04:13:27.41 0.1 undecidable manual Sg 310 0.2572 0.189 48
IV.SIRI.HHZ. 2007-07-23T04:13:24.07 0.3 undecidable manual Sg 279 0.1484 0.076 37
IV.MCEL.HHE. 2007-07-23T04:13:22.80 0.1 undecidable manual Pg 310 0.2572 -0.162 96
IV.SIRI.HHZ. 2007-07-23T04:13:21.05 0.1 undecidable manual Pg 279 0.1484 -0.049 100
IV.SCHR.EHZ. 2007-07-23T04:13:21.18 0.1 undecidable manual Sg 18 0.0432 -0.241 49
IV.SCHR.EHZ. 2007-07-23T04:13:19.82 0.1 undecidable manual Pg 18 0.0432 0.207 99
IV.TOLF.HHZ. 2007-07-23T04:13:08.85 10.0 undecidable manual Pg 0 0 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.TOLF.HHN. ML:0 0.000105 0.04 AML other m 2007-07-23T04:13:08.85
IV.TOLF.HHE. ML:0 6.5E-5 0.04 AML other m 2007-07-23T04:13:08.85
IV.MCEL.HHN. ML:0.8 2.5E-5 0.36 AML other m 2007-07-23T04:13:22.80
IV.MCEL.HHE. Md:1.5 13.9 END duration s
IV.ORI.EHN. Md:0 28 END duration s
IV.ORI.EHE. ML:0 0.000365 17.08 AML other m 2007-07-23T04:13:34.34
IV.TOLF.HHZ. Md:0 15 END duration s
IV.SCHR.EHZ. Md:1.6 16.1 END duration s
IV.SIRI.HHZ. Md:1.6 15 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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