Terremoto di magnitudo Md 2.8 del 13-12-1997 ore 03:54:30 (Italia) in zona: 3 km SW Sambuca Pistoiese (PT)

Un terremoto di magnitudo Md 2.8 è avvenuto nella zona: 3 km SW Sambuca Pistoiese (PT), il

  • 13-12-1997 02:54:30 (UTC)
  • 13-12-1997 03:54:30 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0870, 10.9700 ad una profondità di 0 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sambuca Pistoiese PT 3 1626 1626
Alto Reno Terme BO 8 6960 8586
Castel di Casio BO 10 3448 12034
Lizzano in Belvedere BO 10 2212 14246
Cantagallo PO 13 3105 17351
Gaggio Montano BO 13 4878 22229
Camugnano BO 13 1885 24114
San Marcello Pistoiese PT 15 6416 30530
Vernio PO 15 6060 36590
Castiglione dei Pepoli BO 16 5648 42238
Cutigliano PT 17 1488 43726
Piteglio PT 17 1683 45409
Montale PT 17 10737 56146
Pistoia PT 18 90315 146461
Vaiano PO 18 9895 156356
Montemurlo PO 19 18456 174812
Fanano MO 19 2989 177801

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
18 Km a N di Pistoia (90315 abitanti)
25 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
40 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
42 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
46 Km a NE di Lucca (89046 abitanti)
54 Km a SW di Bologna (386663 abitanti)
61 Km a NE di Pisa (89158 abitanti)
62 Km a S di Modena (184973 abitanti)
63 Km a E di Viareggio (62467 abitanti)
66 Km a E di Massa (69479 abitanti)
66 Km a W di Imola (69797 abitanti)
70 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
73 Km a SE di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
76 Km a W di Faenza (58541 abitanti)
78 Km a S di Carpi (70699 abitanti)
80 Km a NE di Livorno (159219 abitanti)
87 Km a W di Forlì (117913 abitanti)
90 Km a NW di Siena (53903 abitanti)
91 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
94 Km a SE di Parma (192836 abitanti)
98 Km a SW di Ferrara (133155 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 2.8
ML-VAX 2.2
1997-12-13
02:54:30
44.087 10.97 0 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 316809
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1997-12-13 02:54:30 ± 0.387
Latitudine 44.0870 ± 0.0134
Longitudine 10.9700 ± 0.0236
Profondità (km) 0 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 316809

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2408.2
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 81
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.6
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00340
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.02574
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 19
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 19
Parametri delle magnitudo

Md:2.8

Campo Valore
Valore 2.8
Incertezza
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 316809
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 21:57:02

ML:2.2

Campo Valore
Valore 2.2
Incertezza
Num. stazioni usate 13
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 316809
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 13:07:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.FVI.Z. 1997-12-13T02:55:16.90 10.0 undecidable manual PN 25 0.0253 -0.29 1.1
--.PTCC.Z. 1997-12-13T02:55:15.70 10.0 undecidable manual PN 34 0.0257 -1.37 0.2
--.ORO.Z. 1997-12-13T02:55:14.53 10.0 undecidable manual PN 306 0.0236 0.8 0.8
--.AQU.Z. 1997-12-13T02:55:13.60 10.0 undecidable manual PN 133 0.0223 1.26 0.4
--.VAI.Z. 1997-12-13T02:55:11.53 10.0 undecidable manual PN 319 0.0212 1.3 0.4
--.NRCA.Z. 1997-12-13T02:55:04.27 10.0 undecidable manual PN 127 0.0179 -0.94 0.7
--.CRE.Z. 1997-12-13T02:55:01.90 10.0 undecidable manual SG 122 0.0076 -0.1 0.8
--.ARV.Z. 1997-12-13T02:55:01.66 10.0 undecidable manual PN! 111 0.0138 2.71 0
--.ASS.Z. 1997-12-13T02:54:59.28 10.0 undecidable manual PN 129 0.0142 -0.36 1.6
--.SNTG.Z. 1997-12-13T02:54:59.92 10.0 undecidable manual PN 119 0.0148 -0.52 1.4
--.SAL.Z. 1997-12-13T02:54:59.63 10.0 undecidable manual PN 348 0.0139 0.52 1.5
--.FB9.Z. 1997-12-13T02:54:56.95 10.0 undecidable manual PN 105 0.0122 0.48 1.6
--.BOB.Z. 1997-12-13T02:54:56.70 10.0 undecidable manual PN 302 0.0115 1.31 0.5
--.CSNT.Z. 1997-12-13T02:54:55.38 10.0 undecidable manual SG 158 0.0058 0.31 0.7
--.SFI.Z. 1997-12-13T02:54:54.50 10.0 undecidable manual SG 105 0.0059 -0.59 0.6
--.RSM.Z. 1997-12-13T02:54:53.16 10.0 undecidable manual PG 97 0.0096 0.82 1.1
--.CRE.Z. 1997-12-13T02:54:48.90 10.0 undecidable manual PG 122 0.0076 0.01 1.9
--.PII.Z. 1997-12-13T02:54:47.95 10.0 undecidable manual SG 221 0.0044 -0.96 0.3
--.CSNT.Z. 1997-12-13T02:54:45.30 10.0 undecidable manual PG 158 0.0058 0.48 1.6
--.SFI.Z. 1997-12-13T02:54:44.55 10.0 undecidable manual PG 105 0.0059 -0.01 1.9
--.GU9.Z. 1997-12-13T02:54:44.65 10.0 undecidable manual SG 313 0.0034 -0.16 0.7
--.PII.Z. 1997-12-13T02:54:40.78 10.0 undecidable manual PG 221 0.0044 -0.21 1.8
--.EB9.Z. 1997-12-13T02:54:40.88 10.0 undecidable manual PG 309 0.0046 -0.84 1
--.GU9.Z. 1997-12-13T02:54:38.60 10.0 undecidable manual PG 313 0.0034 -0.57 1.4
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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