Terremoto di magnitudo Md 3.0 del 07-03-1985 ore 12:04:02 (UTC) in zona: 5 km W Pizzone (IS)

Un terremoto di magnitudo Md 3.0 è avvenuto nella zona: 5 km W Pizzone (IS), il

  • 07-03-1985 12:04:02 (UTC)
  • 07-03-1985 13:04:02 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6620, 13.9790 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pizzone IS 5 329 329
San Biagio Saracinisco FR 7 349 678
Castel San Vincenzo IS 7 516 1194
Scapoli IS 8 680 1874
Alfedena AQ 9 864 2738
Picinisco FR 9 1218 3956
Montenero Val Cocchiara IS 9 538 4494
Rocchetta a Volturno IS 10 1113 5607
Cerro al Volturno IS 10 1281 6888
Settefrati FR 11 728 7616
Scontrone AQ 11 574 8190
Barrea AQ 11 726 8916
Civitella Alfedena AQ 12 296 9212
Colli a Volturno IS 13 1349 10561
Villa Latina FR 13 1241 11802
Vallerotonda FR 13 1581 13383
Acquafondata FR 13 263 13646
Villetta Barrea AQ 14 653 14299
Acquaviva d'Isernia IS 14 425 14724
Filignano IS 14 648 15372
San Donato Val di Comino FR 15 2107 17479
Rionero Sannitico IS 15 1118 18597
Fornelli IS 15 1909 20506
Gallinaro FR 15 1269 21775
Viticuso FR 15 353 22128
Atina FR 16 4316 26444
Montaquila IS 16 2456 28900
Sant'Elia Fiumerapido FR 16 6166 35066
Belmonte Castello FR 17 739 35805
Forlì del Sannio IS 17 675 36480
Castel di Sangro AQ 18 6538 43018
Pozzilli IS 18 2380 45398
Opi AQ 18 420 45818
Conca Casale IS 19 200 46018
Macchia d'Isernia IS 19 1035 47053
Alvito FR 20 2713 49766

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
72 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
78 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
79 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
84 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
86 Km a NW di Acerra (59573 abitanti)
87 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
87 Km a NW di Afragola (65057 abitanti)
88 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
89 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
91 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
91 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
91 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
92 Km a E di Latina (125985 abitanti)
94 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
96 Km a S di Montesilvano (53738 abitanti)
98 Km a NW di Portici (55274 abitanti)
100 Km a NW di Ercolano (53709 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.0 1985-03-07
12:04:02
41.662 13.979 10 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 3089
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1985-03-07 12:04:02 ± 0.263
Latitudine 41.6620 ± 0.0293
Longitudine 13.9790 ± 0.0298
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 3089

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 4092.3
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 112
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 1
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00113
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.01789
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri della magnitudo

Md:3.0

Campo Valore
Valore 3.0
Incertezza
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 3089
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 17:07:54
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.AS1.Z. 1985-03-07T12:04:54.00 10.0 undecidable manual SN 325 0.0153 0.48 0.5
--.MNS.Z. 1985-03-07T12:04:41.00 10.0 undecidable manual SN 307 0.0108 -0.53 0.6
--.AR1.Z. 1985-03-07T12:04:38.00 10.0 undecidable manual PN 337 0.0179 2.25 0.2
--.RMP.N. 1985-03-07T12:04:37.00 10.0 undecidable manual SG 279 0.0087 1.75 0.3
--.AS1.Z. 1985-03-07T12:04:32.50 10.0 undecidable manual PN 325 0.0153 0.59 1.2
--.AQU.Z. 1985-03-07T12:04:29.00 10.0 undecidable manual SG 328 0.0073 -1.44 0.4
--.SGO.Z. 1985-03-07T12:04:28.50 10.0 undecidable manual PN 137 0.0134 -0.39 1.4
--.PO9.Z. 1985-03-07T12:04:26.00 10.0 undecidable manual PN 320 0.0107 1.16 1.1
--.MNS.Z. 1985-03-07T12:04:25.00 10.0 undecidable manual PN 307 0.0108 0 1.7
--.TR9.Z. 1985-03-07T12:04:24.50 10.0 undecidable manual PN 122 0.0100 0.64 1.5
--.BS1.Z. 1985-03-07T12:04:24.00 10.0 undecidable manual PN 143 0.0098 0.56 1.6
--.RMP.Z. 1985-03-07T12:04:23.00 10.0 undecidable manual PG 279 0.0087 1.63 0.8
--.RDP.Z. 1985-03-07T12:04:20.00 10.0 undecidable manual PG 276 0.0085 -1.05 1.3
--.SGG.Z. 1985-03-07T12:04:18.70 10.0 undecidable manual SG 132 0.0036 1.34 0.4
--.AQU.Z. 1985-03-07T12:04:17.00 10.0 undecidable manual PG 328 0.0073 -1.59 0.8
--.DUI.Z. 1985-03-07T12:04:15.50 10.0 undecidable manual SG 90 0.0032 -0.31 0.7
--.MSC.Z. 1985-03-07T12:04:11.20 10.0 undecidable manual PG 180 0.0042 -1.02 1.3
--.SGG.Z. 1985-03-07T12:04:10.00 10.0 undecidable manual PG 132 0.0036 -1.04 1.3
--.DUI.Z. 1985-03-07T12:04:10.00 10.0 undecidable manual PG 90 0.0032 -0.14 1.8
--.SD1.Z. 1985-03-07T12:04:04.00 10.0 positive manual PG 290 0.0011 -2 1
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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