Terremoto di magnitudo Md 3.0 del 10-02-1986 ore 06:20:11 (UTC) in zona: 1 km E Aprigliano (CS)

Un terremoto di magnitudo Md 3.0 è avvenuto nella zona: 1 km E Aprigliano (CS), il

  • 10-02-1986 06:20:11 (UTC)
  • 10-02-1986 07:20:11 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.2400, 16.3560 ad una profondità di 2 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Aprigliano CS 1 2890 2890
Figline Vegliaturo CS 3 1137 4027
Piane Crati CS 3 1423 5450
Pietrafitta CS 3 1310 6760
Cellara CS 3 504 7264
Pedace CS 4 1907 9171
Mangone CS 4 1891 11062
Serra Pedace CS 5 986 12048
Casole Bruzio CS 5 2578 14626
Spezzano Piccolo CS 6 2079 16705
Trenta CS 6 2633 19338
Santo Stefano di Rogliano CS 6 1725 21063
Spezzano della Sila CS 7 4541 25604
Rogliano CS 7 5637 31241
Celico CS 8 2802 34043
Paterno Calabro CS 8 1398 35441
Rovito CS 8 3158 38599
Marzi CS 9 989 39588
Dipignano CS 9 4376 43964
Belsito CS 9 923 44887
Lappano CS 10 941 45828
Zumpano CS 10 2570 48398
Parenti CS 10 2188 50586
Cosenza CS 10 67546 118132
Carpanzano CS 11 255 118387
Carolei CS 12 3330 121717
San Pietro in Guarano CS 12 3663 125380
Malito CS 13 783 126163
Scigliano CS 13 1226 127389
Domanico CS 13 943 128332
Castiglione Cosentino CS 14 2896 131228
Colosimi CS 14 1247 132475
Mendicino CS 14 9450 141925
Pedivigliano CS 15 831 142756
Altilia CS 15 711 143467
Grimaldi CS 15 1680 145147
Cerisano CS 16 3196 148343
Castrolibero CS 16 9894 158237
Bianchi CS 16 1305 159542
Marano Principato CS 17 3180 162722
Motta Santa Lucia CZ 17 845 163567
Soveria Mannelli CZ 17 3076 166643
Marano Marchesato CS 18 3553 170196
Rende CS 18 35338 205534
Rose CS 19 4373 209907
Conflenti CZ 20 1392 211299
Lago CS 20 2624 213923
Martirano CZ 20 884 214807

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
10 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
30 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
42 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
69 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.0 1986-02-10
06:20:11
39.24 16.356 2 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 22529
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1986-02-10 06:20:11 ± 0.673
Latitudine 39.2400 ± 0.0292
Longitudine 16.3560 ± 0.0401
Profondità (km) 2 ± 4 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 22529

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 4746.2
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 156
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.6
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00146
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.02202
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

Md:3.0

Campo Valore
Valore 3.0
Incertezza
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 22529
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 17:24:42
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.PZI.Z. 1986-02-10T06:20:52.00 10.0 undecidable manual PN 207 0.0220 -0.53 0.7
--.MG9.Z. 1986-02-10T06:20:49.50 10.0 undecidable manual SG 325 0.0098 -0.52 0.7
--.LCI.Z. 1986-02-10T06:20:44.00 10.0 undecidable manual PN 50 0.0156 1.23 0.3
--.MG9.Z. 1986-02-10T06:20:33.00 10.0 undecidable manual PG 325 0.0098 -0.76 0.9
--.ORI.Z. 1986-02-10T06:20:29.00 10.0 undecidable manual PG 4 0.0073 0.35 1.4
--.CSI.Z. 1986-02-10T06:20:24.00 10.0 undecidable manual PG 354 0.0049 0.3 1.4
--.ROI.Z. 1986-02-10T06:20:19.10 10.0 undecidable manual PG 25 0.0033 -0.67 2.1
--.ACI.Z. 1986-02-10T06:20:16.20 10.0 undecidable manual PG 313 0.0015 1.04 0.6
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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