Terremoto di magnitudo ML 2.0 del 05-04-2015 ore 08:00:00 (Italia) in zona: 2 km E Serra Pedace (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: 2 km E Serra Pedace (CS), il

  • 05-04-2015 06:00:00 (UTC)
  • 05-04-2015 08:00:00 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.276, 16.372 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Serra Pedace CS 2 986 986
Spezzano Piccolo CS 3 2079 3065
Pedace CS 3 1907 4972
Pietrafitta CS 3 1310 6282
Casole Bruzio CS 4 2578 8860
Spezzano della Sila CS 4 4541 13401
Trenta CS 5 2633 16034
Aprigliano CS 5 2890 18924
Celico CS 5 2802 21726
Rovito CS 6 3158 24884
Piane Crati CS 6 1423 26307
Figline Vegliaturo CS 7 1137 27444
Lappano CS 7 941 28385
Cellara CS 7 504 28889
Zumpano CS 8 2570 31459
Mangone CS 9 1891 33350
San Pietro in Guarano CS 9 3663 37013
Santo Stefano di Rogliano CS 10 1725 38738
Cosenza CS 10 67546 106284
Paterno Calabro CS 11 1398 107682
Dipignano CS 11 4376 112058
Castiglione Cosentino CS 11 2896 114954
Rogliano CS 11 5637 120591
Marzi CS 13 989 121580
Parenti CS 13 2188 123768
Belsito CS 13 923 124691
Carolei CS 13 3330 128021
Rose CS 15 4373 132394
Carpanzano CS 15 255 132649
Mendicino CS 15 9450 142099
Domanico CS 16 943 143042
Castrolibero CS 16 9894 152936
Cerisano CS 17 3196 156132
Malito CS 17 783 156915
Scigliano CS 17 1226 158141
Marano Principato CS 17 3180 161321
Colosimi CS 18 1247 162568
Rende CS 18 35338 197906
Marano Marchesato CS 18 3553 201459
Grimaldi CS 19 1680 203139
Altilia CS 19 711 203850
Pedivigliano CS 19 831 204681
Bianchi CS 20 1305 205986

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
10 Km a E di Cosenza (67546 abitanti)
34 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
45 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
69 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti nelle 72 ore (3 giorni) che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale nei 90 giorni che precedono l'occorrenza del terremoto appena avvenuto. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 2.0 2015-04-05
06:00:00
39.2757 16.3715 10 2015-10-19
09:28:02
Bollettino Sismico Italiano INGV 21333451
Rivista
Rev100
ML 1.9 2015-04-05
06:00:00
39.2768 16.3705 10 2015-04-05
06:10:34
Sala Sismica INGV-Roma 18213951
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2015-04-05 06:00:00 ± 0.08
Latitudine 39.2757 ± 0.0036
Longitudine 16.3715 ± 0.0046
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 21333451

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 427
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 239
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 238
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 430
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 49
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 29
Numero di fasi 29
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.24
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.12591
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.50277
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 18
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 18
Parametri delle magnitudo

ML:2

Campo Valore
Valore 2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 21333451
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-09-11 09:36:14

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 18213951
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-05 06:10:34
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MGR.HHZ. 2015-04-05T06:00:34.43 0.6 undecidable manual S 324 1.0666 50 -0.5 39
IV.PLAC.HHZ. 2015-04-05T06:00:28.17 0.6 undecidable manual S 176 0.8274 50 0.33 42
IV.CDRU.HHE. 2015-04-05T06:00:28.03 0.6 undecidable manual P 326 1.4632 50 0.79 30
IV.MCSR.HHZ. 2015-04-05T06:00:27.57 0.6 undecidable manual P 217 1.5028 50 -0.35 34
IV.MPNC.HHN. 2015-04-05T06:00:25.93 0.6 undecidable manual P 215 1.3805 50 0.11 39
IV.JOPP.HHZ. 2015-04-05T06:00:25.93 0.6 undecidable manual S 210 0.768 50 -0.15 44
IV.MSRU.HHE. 2015-04-05T06:00:22.54 0.6 undecidable manual P 214 1.2141 50 -0.45 38
IV.MCEL.HHN. 2015-04-05T06:00:21.22 0.6 undecidable manual P 338 1.1358 50 -0.43 39
IV.MGR.HHZ. 2015-04-05T06:00:20.46 0.6 undecidable manual P 324 1.0666 50 0.01 43
IV.LADO.EHZ. 2015-04-05T06:00:17.08 0.6 undecidable manual S 89 0.4703 50 -0.19 47
IV.T0702.EHZ. 2015-04-05T06:00:17.99 0.3 undecidable manual S 334 0.4973 50 -0.07 72
IV.GRI.EHZ. 2015-04-05T06:00:16.67 0.6 undecidable manual S 175 0.4551 50 -0.14 48
IV.PLAC.HHZ. 2015-04-05T06:00:16.87 0.6 undecidable manual P 176 0.8274 50 0.5 41
IV.JOPP.HHZ. 2015-04-05T06:00:15.81 0.6 undecidable manual P 210 0.768 50 0.47 42
IV.CET2.HHZ. 2015-04-05T06:00:15.43 0.3 undecidable manual S 308 0.4092 50 -0.03 74
IV.MMN.HHE. 2015-04-05T06:00:14.84 0.3 undecidable manual P 335 0.6817 50 0.97 52
IV.SERS.HHZ. 2015-04-05T06:00:13.61 0.3 undecidable manual S 134 0.3435 50 0.11 73
IV.SALB.HHZ. 2015-04-05T06:00:12.41 0.6 undecidable manual P 358 0.6016 50 -0.09 47
MN.TIP.HHZ. 2015-04-05T06:00:12.42 0.3 undecidable manual S 108 0.3148 50 -0.23 72
IV.T0702.EHZ. 2015-04-05T06:00:10.68 0.3 undecidable manual P 334 0.4973 50 -0.04 72
IV.LADO.EHZ. 2015-04-05T06:00:10.14 0.3 undecidable manual P 89 0.4703 50 -0.12 71
IV.CET2.HHZ. 2015-04-05T06:00:09.20 0.3 undecidable manual P 308 0.4092 50 -0.01 74
IV.GRI.EHZ. 2015-04-05T06:00:09.69 0.6 undecidable manual P 175 0.4551 50 -0.3 46
IV.SERS.HHZ. 2015-04-05T06:00:08.09 0.3 undecidable manual P 134 0.3435 50 0.01 75
IV.CELI.HHZ. 2015-04-05T06:00:07.81 0.3 undecidable manual S 40 0.1655 119 -0.17 75
MN.TIP.HHZ. 2015-04-05T06:00:07.62 0.1 positive manual P 108 0.3148 50 0.03 100
IV.CAR1.HHZ. 2015-04-05T06:00:06.36 0.3 undecidable manual S 260 0.1259 126 -0.33 73
IV.CELI.HHZ. 2015-04-05T06:00:05.09 0.1 negative manual P 40 0.1655 119 0.19 99
IV.CAR1.HHZ. 2015-04-05T06:00:04.34 0.3 undecidable manual P 260 0.1259 126 0.19 75
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CAR1.HNE. ML:2.2 0.0014845 0.34 AML other m 2015-04-05T06:00:07.05
IV.CAR1.HNN. ML:2.1 0.001215 1.4 AML other m 2015-04-05T06:00:06.99
IV.CAR1.HHN. ML:2.1 0.001205 0.32 AML other m 2015-04-05T06:00:06.99
IV.CAR1.HHE. ML:2.2 0.001415 0.54 AML other m 2015-04-05T06:00:07.04
IV.CELI.HHN. ML:2.7 0.00405 0.22 AML other m 2015-04-05T06:00:08.02
IV.CELI.HNN. ML:2.3 0.00162 0.22 AML other m 2015-04-05T06:00:08.02
IV.CELI.HHE. ML:2.4 0.001865 0.42 AML other m 2015-04-05T06:00:08.16
IV.CELI.HNE. ML:2 0.0007475 0.42 AML other m 2015-04-05T06:00:08.16
IV.GRI.EHE. ML:1.5 8.915E-5 1.04 AML other m 2015-04-05T06:00:18.75
IV.GRI.EHN. ML:1.6 0.00011145 0.36 AML other m 2015-04-05T06:00:20.13
IV.JOPP.HHE. ML:2 0.0001225 0.84 AML other m 2015-04-05T06:00:29.05
IV.JOPP.HHN. ML:2 0.000141 1.32 AML other m 2015-04-05T06:00:29.64
IV.MCSR.HHE. ML:2.3 8.45E-5 0.34 AML other m 2015-04-05T06:00:56.39
IV.MCSR.HHN. ML:2.3 8.485E-5 0.32 AML other m 2015-04-05T06:00:56.22
MN.TIP.HHE. ML:1.9 0.0002925 0.62 AML other m 2015-04-05T06:00:13.49
MN.TIP.HNN. ML:1.7 0.000206 1.16 AML other m 2015-04-05T06:00:13.87
MN.TIP.HHN. ML:1.8 0.000267 0.62 AML other m 2015-04-05T06:00:13.87
MN.TIP.HNE. ML:1.8 0.0002495 0.62 AML other m 2015-04-05T06:00:13.49
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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