Terremoto di magnitudo Md 3.3 del 09-12-1992 ore 13:03:23 (UTC) in zona: 8 km E Massa Martana (PG)

Un terremoto di magnitudo Md 3.3 è avvenuto nella zona: 8 km E Massa Martana (PG), il

  • 09-12-1992 13:03:23 (UTC)
  • 09-12-1992 14:03:23 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.7490, 12.6150 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Massa Martana PG 8 3770 3770
Acquasparta TR 8 4778 8548
Castel Ritaldi PG 10 3278 11826
Giano dell'Umbria PG 10 3846 15672
Spoleto PG 10 38218 53890
Montecastrilli TR 15 5022 58912
Campello sul Clitunno PG 16 2442 61354
San Gemini TR 16 5018 66372
Montefalco PG 17 5679 72051
Todi PG 17 16851 88902
Trevi PG 18 8469 97371
Scheggino PG 18 461 97832
Sant'Anatolia di Narco PG 18 564 98396
Avigliano Umbro TR 18 2558 100954
Gualdo Cattaneo PG 19 6155 107109

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
21 Km a N di Terni (111501 abitanti)
24 Km a SW di Foligno (57155 abitanti)
44 Km a SE di Perugia (166134 abitanti)
56 Km a NE di Viterbo (67173 abitanti)
78 Km a NW di L'Aquila (69753 abitanti)
84 Km a N di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
89 Km a N di Tivoli (56533 abitanti)
90 Km a W di Teramo (54892 abitanti)
96 Km a N di Roma (2864731 abitanti)
99 Km a NE di Civitavecchia (52991 abitanti)
100 Km a SE di Arezzo (99543 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.3
M 3.1
1992-12-09
13:03:23
42.749 12.615 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 177109
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1992-12-09 13:03:23 ± 0.143
Latitudine 42.7490 ± 0.0102
Longitudine 12.6150 ± 0.0211
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 177109

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2066.3
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 90
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 37
Numero di fasi 37
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.7
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00275
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.06160
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 25
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 25
Parametri delle magnitudo

Md:3.3

Campo Valore
Valore 3.3
Incertezza
Num. stazioni usate 1
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 177109
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 19:46:01

M:3.1

Campo Valore
Valore 3.1
Incertezza
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo M
Localizzazione di riferimento 177109
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 09:29:55
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.CDF.Z. 1992-12-09T13:05:03.10 10.0 undecidable manual PN 328 0.0610 0.14 1.1
--.HAU.Z. 1992-12-09T13:05:03.70 10.0 undecidable manual PN 322 0.0616 -0.24 1
--.RIY.Z. 1992-12-09T13:04:46.50 10.0 undecidable manual SN! 25 0.0260 2.96 0
--.LPL.Z. 1992-12-09T13:04:39.30 10.0 undecidable manual PN 305 0.0453 0.16 1.3
--.PGF.Z. 1992-12-09T13:04:38.00 10.0 undecidable manual SN 266 0.0240 -0.27 0.7
--.LPG.Z. 1992-12-09T13:04:38.70 10.0 undecidable manual PN 305 0.0452 -0.15 1.3
--.LRG.Z. 1992-12-09T13:04:32.70 10.0 undecidable manual PN 280 0.0415 -0.58 1.1
--.KBA.Z. 1992-12-09T13:04:32.30 10.0 negative manual PN! 6 0.0392 2.59 0
--.LMR.Z. 1992-12-09T13:04:30.50 10.0 undecidable manual PN 279 0.0405 -1.13 0.6
--.VBY.Z. 1992-12-09T13:04:17.50 10.0 undecidable manual PN 33 0.0300 1.72 0.2
--.RFI.Z. 1992-12-09T13:04:15.64 10.0 undecidable manual SN 144 0.0159 -1.31 0.3
--.FIR.Z. 1992-12-09T13:04:12.00 10.0 undecidable manual SN! 316 0.0128 3.23 0
--.RIY.Z. 1992-12-09T13:04:08.60 10.0 undecidable manual PN 25 0.0260 -0.92 1
--.SDI.Z. 1992-12-09T13:04:08.00 10.0 undecidable manual SN 139 0.0122 0.66 0.6
--.SFI.Z. 1992-12-09T13:04:06.41 10.0 undecidable manual SN 334 0.0115 1.02 0.4
--.PGF.Z. 1992-12-09T13:04:05.40 10.0 undecidable manual PN 266 0.0240 -1.08 0.9
--.ZC9.Z. 1992-12-09T13:04:00.92 10.0 undecidable manual PN! 324 0.0179 3.67 0
--.BDI.Z. 1992-12-09T13:04:00.68 10.0 undecidable manual PN! 312 0.0176 3.78 0
--.CRE.Z. 1992-12-09T13:03:59.00 10.0 undecidable manual SG 331 0.0089 1.11 0.4
--.RDP.Z. 1992-12-09T13:03:58.70 10.0 undecidable manual SG 175 0.0089 0.91 0.5
--.PII.Z. 1992-12-09T13:03:57.00 10.0 undecidable manual PN! 303 0.0162 2.31 0
--.RMP.Z. 1992-12-09T13:03:55.50 10.0 undecidable manual SG 176 0.0084 -0.57 0.7
--.DUI.Z. 1992-12-09T13:03:54.50 10.0 undecidable manual PN 128 0.0157 0.64 1.6
--.RFI.Z. 1992-12-09T13:03:54.76 10.0 undecidable manual PN 144 0.0159 0.59 1.7
--.ARV.Z. 1992-12-09T13:03:53.40 10.0 undecidable manual SG! 17 0.0070 2.21 0
--.FIR.Z. 1992-12-09T13:03:50.00 10.0 undecidable manual PN 316 0.0128 0.55 1.7
--.AQU.Z. 1992-12-09T13:03:48.42 10.0 undecidable manual SG 124 0.0062 0 0.9
--.PGD.Z. 1992-12-09T13:03:48.97 10.0 undecidable manual PN 330 0.0117 1.23 0.7
--.SFI.Z. 1992-12-09T13:03:48.15 10.0 undecidable manual PN 334 0.0115 0.66 1.6
--.SDI.Z. 1992-12-09T13:03:48.86 10.0 undecidable manual PN 139 0.0122 0.24 2.1
--.RDP.Z. 1992-12-09T13:03:43.00 10.0 undecidable manual PG 175 0.0089 -0.11 2.2
--.CRE.Z. 1992-12-09T13:03:43.86 10.0 undecidable manual PG 331 0.0089 0.69 1.5
--.RMP.Z. 1992-12-09T13:03:42.83 10.0 undecidable manual PG 176 0.0084 0.71 1.5
--.ARV.Z. 1992-12-09T13:03:37.96 10.0 negative manual PG 17 0.0070 -1.33 1.2
--.AQU.Z. 1992-12-09T13:03:36.86 10.0 undecidable manual PG 124 0.0062 -0.84 1.3
--.ASS.Z. 1992-12-09T13:03:36.50 10.0 undecidable manual SG 4 0.0028 1.21 0.3
--.ASS.Z. 1992-12-09T13:03:29.58 10.0 positive manual PG 4 0.0028 -0.54 3.5
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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