Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 04-02-2023 ore 20:57:27 (Italia) in zona: 9 km W Recoaro Terme (VI)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 9 km W Recoaro Terme (VI), il

  • 04-02-2023 19:57:27 (UTC)
  • 04-02-2023 20:57:27 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.6980, 11.1100 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Recoaro Terme VI 9 6453 6453
Vallarsa TN 10 1395 7848
Selva di Progno VR 10 933 8781
Velo Veronese VR 10 770 9551
Ala TN 10 8913 18464
Bosco Chiesanuova VR 10 3600 22064
Erbezzo VR 10 740 22804
Roverè Veronese VR 12 2115 24919
Crespadoro VI 13 1330 26249
Valli del Pasubio VI 13 3242 29491
Avio TN 14 4133 33624
Altissimo VI 14 2230 35854
Sant'Anna d'Alfaedo VR 15 2553 38407
Cerro Veronese VR 15 2471 40878
San Mauro di Saline VR 15 582 41460
Badia Calavena VR 15 2649 44109
Torrebelvicino VI 16 5917 50026
Posina VI 16 566 50592
Valdagno VI 16 26234 76826
Vestenanova VR 17 2608 79434
San Pietro Mussolino VI 17 1625 81059
Brentino Belluno VR 17 1395 82454
Grezzana VR 17 10788 93242
Brentonico TN 18 4015 97257
Laghi VI 19 133 97390
Schio VI 19 39355 136745
Trambileno TN 19 1452 138197
Ferrara di Monte Baldo VR 20 226 138423

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
30 Km a NE di Verona (258765 abitanti)
38 Km a W di Vicenza (112953 abitanti)
41 Km a S di Trento (117317 abitanti)
68 Km a W di Padova (210401 abitanti)
71 Km a E di Brescia (196480 abitanti)
88 Km a NW di Rovigo (51867 abitanti)
88 Km a W di Treviso (83731 abitanti)
91 Km a S di Bolzano (106441 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2023-02-04
19:57:27
45.6982 11.1098 10 2023-02-04
20:03:24
Sala Sismica INGV-Roma 114055201
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-02-04 19:57:27 ± 0.12
Latitudine 45.6982 ± 0.0063
Longitudine 11.1098 ± 0.0103
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 114055201

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 775
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 663
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 234
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 780.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 116
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 13
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05756
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.35973
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 114055201
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-02-04 20:03:24
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MAGA.HHZ. 2023-02-04T19:57:40.10 0.6 undecidable manual S 283 0.3444 50 -0.38 45
SI.LUSI.HHZ. 2023-02-04T19:57:38.43 0.6 undecidable manual S 336 0.2860 50 -0.31 46
IV.ZOVE.HNE. 2023-02-04T19:57:35.13 0.1 undecidable manual P 133 0.3597 50 -0.16 94
ST.DOSS.HHZ. 2023-02-04T19:57:35.32 0.6 undecidable manual S 17 0.1907 115 -0.39 46
IV.MAGA.HHZ. 2023-02-04T19:57:35.17 0.1 undecidable manual P 283 0.3444 50 0.14 95
ST.VARA.EHZ. 2023-02-04T19:57:35.79 0.6 undecidable manual S 311 0.1961 115 -0.12 49
SI.LUSI.HHZ. 2023-02-04T19:57:34.29 0.1 undecidable manual P 336 0.2860 50 0.26 94
IV.MBAL.HNZ. 2023-02-04T19:57:34.74 0.6 undecidable manual S 270 0.1754 117 -0.44 46
ST.VARA.EHZ. 2023-02-04T19:57:32.76 0.1 undecidable manual P 311 0.1961 115 0.37 93
ST.DOSS.HHZ. 2023-02-04T19:57:32.40 1.0 positive manual P 17 0.1907 115 0.12 25
IV.MBAL.HNZ. 2023-02-04T19:57:32.12 0.1 undecidable manual P 270 0.1754 117 0.15 98
IV.ROVR.HHZ. 2023-02-04T19:57:31.40 0.6 undecidable manual S 207 0.0576 147 -0.32 48
IV.ROVR.HHZ. 2023-02-04T19:57:30.13 0.1 positive manual P 207 0.0576 147 0.16 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ROVR.HHE. ML:0.4 0.0000383 0.48 AML other m 2023-02-04T19:57:30.41
IV.ROVR.HHN. ML:0.7 0.00008655 0.12 AML other m 2023-02-04T19:57:30.70
IV.ROVR.HNE. ML:0.9 0.000128724535 0.6784 AML other m 2023-02-04T19:57:36.24
IV.ROVR.HNN. ML:1.0 0.00015823905 0.7552 AML other m 2023-02-04T19:57:35.53
ST.DOSS.HHE. ML:0.6 0.000030621785 0.0768 AML other m 2023-02-04T19:57:35.87
ST.DOSS.HHN. ML:0.3 0.0000162694335 0.128 AML other m 2023-02-04T19:57:35.96
ST.DOSS.HNE. ML:1.1 0.00008044343 1.8688 AML other m 2023-02-04T19:57:32.26
ST.DOSS.HNN. ML:1.0 0.00006416083499999999 0.7296 AML other m 2023-02-04T19:57:35.50
ST.VARA.EHE. ML:0.6 0.000031093859999999994 0.128 AML other m 2023-02-04T19:57:36.47
ST.VARA.EHN. ML:0.6 0.000026283744999999997 0.1024 AML other m 2023-02-04T19:57:36.67
ST.VARA.HNE. ML:0.9 0.000051194149999999995 0.6656 AML other m 2023-02-04T19:57:43.85
ST.VARA.HNN. ML:1.0 0.000064277054 0.512 AML other m 2023-02-04T19:57:40.45
SI.LUSI.HHE. ML:0.3 0.000009891987 0.448 AML other m 2023-02-04T19:57:41.95
SI.LUSI.HHN. ML:0.6 0.000020376514999999998 0.1664 AML other m 2023-02-04T19:57:38.75
IV.MAGA.HHE. ML:0.8 0.000024961295 1.024 AML other m 2023-02-04T19:57:50.86
IV.MAGA.HHN. ML:0.4 0.000012159307000000001 0.1792 AML other m 2023-02-04T19:57:41.28
IV.MAGA.HNE. ML:1.6 0.00013679829999999998 0.3584 AML other m 2023-02-04T19:57:41.25
IV.MAGA.HNN. ML:1.0 0.000035268385 1.0496 AML other m 2023-02-04T19:57:38.46
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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