Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 29-01-2023 ore 23:27:41 (UTC) in zona: 3 km NW Gualdo (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 3 km NW Gualdo (MC), il

  • 29-01-2023 23:27:41 (UTC)
  • 30-01-2023 00:27:41 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0810, 13.3120 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Gualdo MC 3 815 815
San Ginesio MC 3 3498 4313
Sarnano MC 5 3264 7577
Cessapalombo MC 5 512 8089
Camporotondo di Fiastrone MC 7 563 8652
Sant'Angelo in Pontano MC 7 1436 10088
Ripe San Ginesio MC 8 852 10940
Penna San Giovanni MC 10 1108 12048
Caldarola MC 10 1823 13871
Colmurano MC 10 1263 15134
Belforte del Chienti MC 11 1886 17020
Amandola FM 12 3629 20649
Monte San Martino MC 12 765 21414
Bolognola MC 12 142 21556
Acquacanina MC 12 121 21677
Loro Piceno MC 13 2401 24078
Fiastra MC 14 559 24637
Falerone FM 14 3337 27974
Smerillo FM 14 365 28339
Urbisaglia MC 14 2628 30967
Montappone FM 14 1682 32649
Tolentino MC 15 20069 52718
Serrapetrona MC 15 966 53684
Servigliano FM 15 2336 56020
Monte Vidon Corrado FM 15 731 56751
Montefortino FM 16 1178 57929
Massa Fermana FM 16 963 58892
Montefalcone Appennino FM 16 424 59316
Comunanza AP 16 3166 62482
Santa Vittoria in Matenano FM 17 1330 63812
Monteleone di Fermo FM 18 395 64207
Mogliano MC 18 4696 68903
Belmonte Piceno FM 19 646 69549
Pievebovigliana MC 19 866 70415
Fiordimonte MC 19 202 70617
Montegiorgio FM 19 6851 77468
Montelparo FM 20 778 78246
Force AP 20 1354 79600
San Severino Marche MC 20 12726 92326
Monsampietro Morico FM 20 659 92985

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
51 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
57 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
62 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
75 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
79 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
81 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
88 Km a S di Fano (60888 abitanti)
93 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
98 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2023-01-29
23:27:41
43.081 13.3122 22 2023-01-29
23:32:46
Sala Sismica INGV-Roma 113895031
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-01-29 23:27:41 ± 0.22
Latitudine 43.0810 ± 0.0072
Longitudine 13.3122 ± 0.0099
Profondità (km) 22 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 113895031

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 819
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 446
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 43
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 820.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 71
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 27
Numero di fasi 24
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.40020
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 14
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 113895031
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-01-29 23:32:46
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RM33.EHZ. 2023-01-29T23:28:01.63 3.0 undecidable manual S -0.79 0
IV.SSFR.HHZ. 2023-01-29T23:28:00.74 3.0 undecidable manual S 0.17 0
Y1.T1714.EHN. 2023-01-29T23:27:57.43 0.3 undecidable manual S 9 0.4002 108 1.51 40
IV.CING.HHZ. 2023-01-29T23:27:53.10 0.3 undecidable manual S 344 0.3067 115 -0.23 70
IV.SSFR.HHZ. 2023-01-29T23:27:51.60 3.0 positive manual P -0.22 0
IV.MNTT.EHZ. 2023-01-29T23:27:51.21 0.3 undecidable manual S 95 0.2077 127 0.4 68
IV.MC2.EHZ. 2023-01-29T23:27:51.23 0.3 undecidable manual S 208 0.1916 129 0.78 60
IV.FDMO.HHZ. 2023-01-29T23:27:50.33 0.3 undecidable manual S 255 0.1700 133 0.37 70
IV.MF5.EHZ. 2023-01-29T23:27:49.51 0.3 undecidable manual S 131 0.1421 139 0.12 73
Y1.T1714.EHN. 2023-01-29T23:27:49.80 0.3 undecidable manual P 9 0.4002 108 0.12 70
IV.SNTG.HHZ. 2023-01-29T23:27:48.37 0.3 positive manual P 303 0.3220 113 -0.06 72
IV.PF6.EHZ. 2023-01-29T23:27:48.56 0.3 undecidable manual S 304 0.1034 148 -0.14 74
IV.CSP1.EHE. 2023-01-29T23:27:48.51 0.3 undecidable manual S 278 0.0791 155 0.15 75
IV.CESI.HHZ. 2023-01-29T23:27:48.42 0.6 undecidable manual P 256 0.3076 115 0.23 47
IV.NRCA.HHZ. 2023-01-29T23:27:47.92 0.1 positive manual P 210 0.2869 117 0.05 97
IV.CING.HHZ. 2023-01-29T23:27:47.78 0.6 undecidable manual P 344 0.3067 115 -0.4 45
IV.EL6.EHZ. 2023-01-29T23:27:47.79 0.6 positive manual P 328 0.2914 116 -0.17 47
IV.SAP2.EHE. 2023-01-29T23:27:47.89 0.1 undecidable manual S 76 0.0657 159 -0.31 96
IV.GUMA.HHZ. 2023-01-29T23:27:47.89 0.3 undecidable manual S 137 0.0252 172 -0.01 77
IV.MNTT.EHZ. 2023-01-29T23:27:46.52 0.1 negative manual P 95 0.2077 127 -0.2 97
IV.MC2.EHZ. 2023-01-29T23:27:46.62 0.1 undecidable manual P 208 0.1916 129 0.11 98
IV.FDMO.HHZ. 2023-01-29T23:27:46.22 0.1 undecidable manual P 255 0.1700 133 -0.01 100
IV.MF5.EHZ. 2023-01-29T23:27:45.76 0.1 undecidable manual P 131 0.1421 139 -0.14 99
IV.PF6.EHZ. 2023-01-29T23:27:45.23 0.3 undecidable manual P 304 0.1034 148 -0.28 72
IV.CSP1.EHE. 2023-01-29T23:27:45.15 0.1 undecidable manual P 278 0.0791 155 -0.16 99
IV.SAP2.EHE. 2023-01-29T23:27:44.88 0.1 undecidable manual P 76 0.0657 159 -0.34 96
IV.GUMA.HHZ. 2023-01-29T23:27:44.83 0.1 negative manual P 137 0.0252 172 -0.22 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GUMA.HHE. ML:1.7 0.000352 0.3 AML other m 2023-01-29T23:27:48.02
IV.GUMA.HHN. ML:1.5 0.00022549999999999998 0.3 AML other m 2023-01-29T23:27:48.23
IV.FDMO.HHE. ML:1.2 0.0000831 0.56 AML other m 2023-01-29T23:27:50.50
IV.FDMO.HHN. ML:1.2 0.00008845 0.4 AML other m 2023-01-29T23:27:50.61
IV.MNTT.EHN. ML:1.9 0.0003615 0.64 AML other m 2023-01-29T23:27:51.44
IV.MNTT.EHE. ML:1.7 0.0002575 0.2 AML other m 2023-01-29T23:27:52.25
IV.CING.HHN. ML:1.3 0.00006500000000000001 0.1 AML other m 2023-01-29T23:27:53.44
IV.CING.HHE. ML:1.4 0.00008175000000000001 0.34 AML other m 2023-01-29T23:27:53.47
IV.NRCA.HHE. ML:1.5 0.000121 0.74 AML other m 2023-01-29T23:27:53.62
IV.NRCA.HHN. ML:1.3 0.00007250000000000001 1.2 AML other m 2023-01-29T23:27:54.67
IV.SNTG.HHE. ML:1.4 0.00008609999999999999 0.14 AML other m 2023-01-29T23:27:54.54
IV.SNTG.HHN. ML:1.5 0.0001005 0.16 AML other m 2023-01-29T23:27:54.57
IV.SSFR.HHE. ML:1.7 0.00009470000000000001 0.24 AML other m 2023-01-29T23:28:01.27
IV.SSFR.HHN. ML:1.6 0.0000802 0.24 AML other m 2023-01-29T23:28:01.37
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
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