Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 25-11-2022 ore 05:34:10 (UTC) in zona: 1 km E Guidonia Montecelio (RM)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 1 km E Guidonia Montecelio (RM), il

  • 25-11-2022 05:34:10 (UTC)
  • 25-11-2022 06:34:10 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.9980, 12.7420 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Guidonia Montecelio RM 1 88673 88673
Sant'Angelo Romano RM 5 5018 93691
Tivoli RM 6 56533 150224
Marcellina RM 6 7280 157504
Palombara Sabina RM 8 13269 170773
San Polo dei Cavalieri RM 8 2992 173765
Mentana RM 10 22921 196686
Fonte Nuova RM 10 32562 229248
Castel Madama RM 11 7399 236647
Monterotondo RM 12 40830 277477
Vicovaro RM 13 4019 281496
Moricone RM 14 2650 284146
San Gregorio da Sassola RM 14 1619 285765
Roccagiovine RM 14 263 286028
Monteflavio RM 15 1348 287376
Montelibretti RM 15 5323 292699
Casape RM 16 744 293443
Gallicano nel Lazio RM 16 6334 299777
Mandela RM 16 917 300694
Licenza RM 16 1011 301705
Sambuci RM 16 925 302630
Montorio Romano RM 17 1984 304614
Ciciliano RM 17 1336 305950
Poli RM 18 2418 308368
Saracinesco RM 18 185 308553
Percile RM 18 255 308808
Colonna RM 18 4287 313095
Nerola RM 19 1926 315021
Zagarolo RM 19 17843 332864
Cineto Romano RM 19 601 333465

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
1 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
6 Km a NW di Tivoli (56533 abitanti)
24 Km a E di Roma (2864731 abitanti)
35 Km a N di Velletri (53303 abitanti)
41 Km a NE di Pomezia (62966 abitanti)
45 Km a N di Aprilia (73446 abitanti)
49 Km a NE di Fiumicino (78395 abitanti)
60 Km a N di Latina (125985 abitanti)
62 Km a N di Anzio (54211 abitanti)
63 Km a S di Terni (111501 abitanti)
67 Km a SW di L'Aquila (69753 abitanti)
70 Km a SE di Viterbo (67173 abitanti)
79 Km a E di Civitavecchia (52991 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-11-25
05:34:10
41.9978 12.7422 8 2022-11-25
05:52:22
Sala Sismica INGV-Roma 112190761
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-25 05:34:10 ± 0.11
Latitudine 41.9978 ± 0.0063
Longitudine 12.7422 ± 0.0109
Profondità (km) 8 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112190761

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 863
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 589
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 236
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 860.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 117
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 26
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.39
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.01354
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 14
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112190761
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-25 05:52:22
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.GSCL.HHZ. 2022-11-25T05:35:35.76 3.0 undecidable manual Sn 0.31 0
IV.PLLN.EHZ. 2022-11-25T05:35:28.00 3.0 undecidable manual Pg 12.22 0
IV.IMOL.HNZ. 2022-11-25T05:35:27.98 3.0 undecidable manual Sg 1.65 0
1J.FX11.HHZ. 2022-11-25T05:35:23.03 3.0 undecidable manual Pn 3.54 0
IV.MTMR.EHZ. 2022-11-25T05:35:12.68 3.0 undecidable manual Sn -0.34 0
IV.TDS.HHZ. 2022-11-25T05:35:08.45 3.0 undecidable manual Pn 0.59 0
IV.SMA1.EHZ. 2022-11-25T05:34:36.01 0.3 undecidable manual S 35 0.7698 50 -0.49 59
IV.MC2.EHZ. 2022-11-25T05:34:29.23 0.1 undecidable manual P 20 0.9704 50 0.29 78
IV.CESI.HHZ. 2022-11-25T05:34:29.71 0.1 undecidable manual P 7 1.0135 50 0.03 82
IV.INTR.HHZ. 2022-11-25T05:34:27.62 0.1 undecidable manual P 89 0.8633 50 0.51 76
IV.SMA1.EHZ. 2022-11-25T05:34:26.43 0.1 undecidable manual P 35 0.7698 50 0.93 66
IV.FIAM.HHZ. 2022-11-25T05:34:24.75 0.3 undecidable manual S 46 0.3876 50 -0.44 64
IV.VVLD.HHZ. 2022-11-25T05:34:23.21 0.1 undecidable manual P 101 0.6673 50 -0.55 79
IV.SRES.HHZ. 2022-11-25T05:34:21.91 0.3 undecidable manual S 324 0.2950 103 -0.21 69
IV.RCAV.EHZ. 2022-11-25T05:34:19.35 0.3 undecidable manual S 135 0.2131 108 0.26 69
IV.CERT.HHZ. 2022-11-25T05:34:18.13 0.3 undecidable manual S 105 0.1844 110 0.08 72
IV.FIAM.HHZ. 2022-11-25T05:34:18.81 0.1 undecidable manual P 46 0.3876 50 -0.16 91
IV.SRES.HHZ. 2022-11-25T05:34:17.58 0.1 undecidable manual P 324 0.2950 103 0.39 89
IV.VIVA.HHE. 2022-11-25T05:34:16.96 0.1 undecidable manual P 175 0.2482 105 0.76 78
IV.SAMA.EHE. 2022-11-25T05:34:15.57 0.1 undecidable manual P 207 0.2437 106 -0.54 86
IV.RCAV.EHZ. 2022-11-25T05:34:15.05 0.1 undecidable manual P 135 0.2131 108 -0.4 90
IV.RDP.HHN. 2022-11-25T05:34:15.83 0.1 undecidable manual P 186 0.2383 106 -0.16 94
IV.CERT.HHZ. 2022-11-25T05:34:14.84 0.1 undecidable manual P 105 0.1844 110 -0.01 98
IV.RMP.HHZ. 2022-11-25T05:34:14.86 0.1 undecidable manual P 188 0.1880 110 -0.05 97
IV.MTCE.HHZ. 2022-11-25T05:34:13.05 0.3 undecidable manual S 0 0.0252 160 -0.22 72
IV.MTCE.HHZ. 2022-11-25T05:34:12.14 0.1 negative manual P 0 0.0252 160 0.05 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CERT.HHN. ML:1.3 0.000157 0.78 AML other m 2022-11-25T05:34:19.93
IV.RCAV.EHN. ML:1.7 0.00031800000000000003 0.18 AML other m 2022-11-25T05:34:20.51
IV.CERT.HHE. ML:1.2 0.00011549999999999999 1.28 AML other m 2022-11-25T05:34:21.64
IV.RCAV.EHE. ML:1.6 0.000255 0.34 AML other m 2022-11-25T05:34:22.60
IV.SRES.HHE. ML:1.3 0.00009204999999999999 0.22 AML other m 2022-11-25T05:34:23.63
IV.SRES.HHN. ML:1.3 0.0000894 0.24 AML other m 2022-11-25T05:34:24.17
IV.MTCE.HHE. ML:0.0 0.0026387324999999997 0.32 AML other m 2022-11-25T05:34:13.60
IV.MTCE.HHN. ML:0.0 0.00515596 0.4 AML other m 2022-11-25T05:34:14.08
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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