Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 03-10-2022 ore 00:40:56 (UTC) in zona: 3 km SE Sant'Ippolito (PU)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 3 km SE Sant'Ippolito (PU), il

  • 03-10-2022 00:40:56 (UTC)
  • 03-10-2022 02:40:56 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.6650, 12.8940 ad una profondità di 39 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sant'Ippolito PU 3 1563 1563
Barchi PU 3 967 2530
Fratte Rosa PU 4 966 3496
Mondavio PU 6 3810 7306
Orciano di Pesaro PU 6 2028 9334
Fossombrone PU 8 9575 18909
San Lorenzo in Campo PU 8 3414 22323
San Giorgio di Pesaro PU 9 1388 23711
Castelleone di Suasa AN 9 1676 25387
Montemaggiore al Metauro PU 9 2893 28280
Montefelcino PU 9 2671 30951
Serrungarina PU 9 2634 33585
Saltara PU 10 6925 40510
Piagge PU 10 1022 41532
Cartoceto PU 11 7887 49419
Isola del Piano PU 12 594 50013
Pergola PU 12 6333 56346
Corinaldo AN 13 4998 61344
Monte Porzio PU 13 2836 64180
Barbara AN 14 1368 65548
Ostra Vetere AN 15 3311 68859
Mombaroccio PU 15 2152 71011
Trecastelli AN 17 7625 78636
Serra de' Conti AN 18 3746 82382
San Costanzo PU 18 4786 87168
Petriano PU 18 2829 89997
Arcevia AN 19 4612 94609
Monteciccardo PU 19 1690 96299
Acqualagna PU 19 4393 100692
Mondolfo PU 19 14277 114969
Vallefoglia PU 20 15018 129987
Fermignano PU 20 8596 138583

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
22 Km a SW di Fano (60888 abitanti)
27 Km a S di Pesaro (94582 abitanti)
51 Km a W di Ancona (100861 abitanti)
51 Km a SE di Rimini (147750 abitanti)
74 Km a SE di Cesena (96758 abitanti)
74 Km a NE di Perugia (166134 abitanti)
80 Km a N di Foligno (57155 abitanti)
84 Km a E di Arezzo (99543 abitanti)
92 Km a SE di Forlì (117913 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-10-03
00:40:56
43.6647 12.8935 39 2022-10-03
00:46:29
Sala Sismica INGV-Roma 110442381
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-10-03 00:40:56 ± 0.28
Latitudine 43.6647 ± 0.0153
Longitudine 12.8935 ± 0.0174
Profondità (km) 39 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110442381

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1504
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 824
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 188
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1500.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 117
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 22
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.38221
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110442381
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-10-03 00:46:29
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MC2.EHZ. 2022-10-03T00:41:25.83 3.0 undecidable manual S 1.79 0
IV.MMO1.EHZ. 2022-10-03T00:41:13.00 3.0 negative manual P -0.05 0
IV.MC2.EHZ. 2022-10-03T00:41:12.73 3.0 positive manual P 0.34 0
IV.MF5.EHZ. 2022-10-03T00:41:12.88 3.0 negative manual P 0.23 0
IV.PE3.EHZ. 2022-10-03T00:41:11.08 0.3 undecidable manual S 276 0.2887 125 0.56 65
IV.NARO.HHZ. 2022-10-03T00:41:09.49 0.3 undecidable manual S 257 0.2329 134 0 75
IV.ARVD.HHZ. 2022-10-03T00:41:08.32 0.3 undecidable manual S 168 0.1700 145 -0.2 72
IV.COR1.HNE. 2022-10-03T00:41:08.19 0.6 undecidable manual S 113 0.0836 162 0.58 45
IV.FRON.EHZ. 2022-10-03T00:41:08.97 0.3 undecidable manual S 220 0.1907 142 0.16 73
IV.CRTC.HHZ. 2022-10-03T00:41:07.57 0.3 undecidable manual S 356 0.1043 158 -0.2 74
IV.MPAG.EHZ. 2022-10-03T00:41:07.48 0.3 undecidable manual S 250 0.1034 158 -0.29 72
IV.PARC.HHZ. 2022-10-03T00:41:06.95 3.0 undecidable manual P -0.42 0
IV.APEC.HHZ. 2022-10-03T00:41:05.51 3.0 positive manual P 0.07 0
IV.ATPI.EHZ. 2022-10-03T00:41:05.23 3.0 undecidable manual P -1.13 0
IV.FOSV.EHZ. 2022-10-03T00:41:05.78 1.0 positive manual P 195 0.3822 110 0.25 23
IV.PE3.EHZ. 2022-10-03T00:41:04.52 0.1 negative manual P 276 0.2887 125 0.13 96
IV.NARO.HHZ. 2022-10-03T00:41:03.56 0.1 negative manual P 257 0.2329 134 -0.24 94
IV.ARVD.HHZ. 2022-10-03T00:41:03.16 0.3 negative manual P 168 0.1700 145 -0.08 74
IV.COR1.HNE. 2022-10-03T00:41:03.10 0.1 undecidable manual P 113 0.0836 162 0.39 95
IV.FRON.EHZ. 2022-10-03T00:41:03.27 0.3 undecidable manual P 220 0.1907 142 -0.14 73
IV.MPAG.EHZ. 2022-10-03T00:41:02.55 0.1 negative manual P 250 0.1034 158 -0.25 97
IV.CRTC.HHZ. 2022-10-03T00:41:02.71 0.1 undecidable manual P 356 0.1043 158 -0.1 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CRTC.HHE. ML:2.0 0.0003125 0.38 AML other m 2022-10-03T00:41:07.93
IV.CRTC.HHN. ML:1.7 0.0001815 0.36 AML other m 2022-10-03T00:41:08.30
IV.ARVD.HHN. ML:1.0 0.00002955 0.8 AML other m 2022-10-03T00:41:08.92
IV.ARVD.HHE. ML:1.1 0.0000404 1.54 AML other m 2022-10-03T00:41:08.05
IV.NARO.HHE. ML:0.9 0.000023399999999999996 0.28 AML other m 2022-10-03T00:41:09.63
IV.NARO.HHN. ML:0.9 0.0000256 0.48 AML other m 2022-10-03T00:41:09.86
IV.FOSV.EHN. ML:1.0 0.0000227 0.34 AML other m 2022-10-03T00:41:13.49
IV.FOSV.EHE. ML:1.0 0.000021400000000000002 0.94 AML other m 2022-10-03T00:41:13.47
IV.PARC.HHN. ML:1.4 0.0000446 0.3 AML other m 2022-10-03T00:41:16.17
IV.PARC.HHE. ML:1.3 0.00003455 0.52 AML other m 2022-10-03T00:41:17.10
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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