Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 29-09-2022 ore 23:02:43 (Italia) in zona: 6 km S Fanano (MO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 6 km S Fanano (MO), il

  • 29-09-2022 21:02:43 (UTC)
  • 29-09-2022 23:02:43 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.1540, 10.7910 ad una profondità di 18 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Fanano MO 6 2989 2989
Cutigliano PT 7 1488 4477
Lizzano in Belvedere BO 8 2212 6689
Sestola MO 9 2508 9197
Abetone PT 10 621 9818
San Marcello Pistoiese PT 11 6416 16234
Fiumalbo MO 12 1280 17514
Montecreto MO 12 940 18454
Gaggio Montano BO 13 4878 23332
Riolunato MO 14 712 24044
Piteglio PT 14 1683 25727
Alto Reno Terme BO 15 6960 32687
Pievepelago MO 15 2222 34909
Montese MO 18 3353 38262
Sambuca Pistoiese PT 18 1626 39888
Lama Mocogno MO 18 2734 42622
Castel di Casio BO 20 3448 46070

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
27 Km a NW di Pistoia (90315 abitanti)
39 Km a NW di Prato (191150 abitanti)
41 Km a NE di Lucca (89046 abitanti)
53 Km a E di Massa (69479 abitanti)
54 Km a NE di Viareggio (62467 abitanti)
54 Km a NW di Scandicci (50609 abitanti)
56 Km a S di Modena (184973 abitanti)
56 Km a E di Carrara (63133 abitanti)
57 Km a NW di Firenze (382808 abitanti)
58 Km a NE di Pisa (89158 abitanti)
58 Km a SW di Bologna (386663 abitanti)
62 Km a S di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
70 Km a S di Carpi (70699 abitanti)
77 Km a W di Imola (69797 abitanti)
77 Km a E di La Spezia (93959 abitanti)
77 Km a NE di Livorno (159219 abitanti)
81 Km a SE di Parma (192836 abitanti)
88 Km a W di Faenza (58541 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-09-29
21:02:43
44.1545 10.7907 18 2022-09-29
21:30:11
Sala Sismica INGV-Roma 110309601
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-29 21:02:43 ± 0.15
Latitudine 44.1545 ± 0.0090
Longitudine 10.7907 ± 0.0100
Profondità (km) 18 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110309601

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 889
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 514
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 15
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 890.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 70
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.37
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.11242
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.79860
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 13
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 13
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110309601
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-29 21:30:11
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SFI.EHZ. 2022-09-29T21:03:10.04 0.1 undecidable manual P 0.7986 1.15 0
IV.CRMI.HHN. 2022-09-29T21:02:56.77 0.3 undecidable manual S 159 0.3831 102 -0.65 63
IV.MOCL.EHZ. 2022-09-29T21:02:55.41 0.3 undecidable manual S 118 0.3175 106 -0.12 73
IV.IMOL.HNZ. 2022-09-29T21:02:55.91 0.1 undecidable manual P 73 0.7114 96 -1.14 61
MN.VLC.HHZ. 2022-09-29T21:02:54.86 0.3 undecidable manual S 271 0.2896 108 0.11 73
GU.GSCL.HHZ. 2022-09-29T21:02:53.28 0.3 undecidable manual S 324 0.2437 113 -0.18 72
GU.CARD.HHZ. 2022-09-29T21:02:53.39 0.3 undecidable manual S 240 0.2563 111 -0.41 69
IV.PII.HHZ. 2022-09-29T21:02:53.01 0.1 undecidable manual P 204 0.4730 100 0.01 96
GU.MAIM.HHE. 2022-09-29T21:02:51.71 0.6 undecidable manual P 222 0.3229 106 1.22 32
IV.CRMI.HHN. 2022-09-29T21:02:51.90 0.1 undecidable manual P 159 0.3831 102 0.4 90
IV.BDI.HHZ. 2022-09-29T21:02:51.48 0.3 undecidable manual S 237 0.1673 125 0.01 76
GU.POPM.HHZ. 2022-09-29T21:02:50.29 0.3 undecidable manual S 193 0.1124 138 0.05 75
IV.MOCL.EHZ. 2022-09-29T21:02:50.43 0.1 undecidable manual P 118 0.3175 106 0.03 98
IV.FNVD.HHZ. 2022-09-29T21:02:49.51 0.1 undecidable manual P 87 0.2383 113 0.38 93
GU.CARD.HHZ. 2022-09-29T21:02:49.29 0.1 undecidable manual P 240 0.2563 111 -0.12 98
IV.ZCCA.HHZ. 2022-09-29T21:02:49.57 0.6 positive manual P 34 0.2374 113 0.46 46
MN.VLC.HHZ. 2022-09-29T21:02:49.97 0.1 undecidable manual P 271 0.2896 108 0.02 99
GU.GSCL.HHZ. 2022-09-29T21:02:49.22 0.1 undecidable manual P 324 0.2437 113 0 100
IV.BDI.HHZ. 2022-09-29T21:02:48.15 0.1 undecidable manual P 237 0.1673 125 0.09 100
GU.POPM.HHZ. 2022-09-29T21:02:47.56 0.3 positive manual P 193 0.1124 138 0.21 74
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.POPM.HHE. ML:1.7 0.00035150000000000003 1.2 AML other m 2022-09-29T21:02:51.69
GU.POPM.HHN. ML:1.5 0.0002395 0.86 AML other m 2022-09-29T21:02:51.87
GU.GSCL.HHE. ML:1.5 0.00014845 0.24 AML other m 2022-09-29T21:02:53.64
GU.GSCL.HHN. ML:1.6 0.0001895 0.72 AML other m 2022-09-29T21:02:54.88
GU.CARD.HHE. ML:1.2 0.00006554662999999999 0.1152 AML other m 2022-09-29T21:02:54.10
IV.MOCL.EHE. ML:1.1 0.000052183635 0.2432 AML other m 2022-09-29T21:02:55.87
IV.MOCL.EHN. ML:1.1 0.000043289805 0.3968 AML other m 2022-09-29T21:02:55.99
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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