Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 05-09-2022 ore 11:10:20 (UTC) in zona: Pedace (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: Pedace (CS), il

  • 05-09-2022 11:10:20 (UTC)
  • 05-09-2022 13:10:20 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.2780, 16.3400 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pedace CS 0 1907 1907
Serra Pedace CS 1 986 2893
Casole Bruzio CS 1 2578 5471
Spezzano Piccolo CS 2 2079 7550
Pietrafitta CS 2 1310 8860
Trenta CS 2 2633 11493
Spezzano della Sila CS 2 4541 16034
Celico CS 4 2802 18836
Rovito CS 4 3158 21994
Aprigliano CS 4 2890 24884
Piane Crati CS 5 1423 26307
Lappano CS 5 941 27248
Zumpano CS 6 2570 29818
Figline Vegliaturo CS 6 1137 30955
Cellara CS 7 504 31459
Cosenza CS 7 67546 99005
San Pietro in Guarano CS 8 3663 102668
Mangone CS 8 1891 104559
Paterno Calabro CS 9 1398 105957
Dipignano CS 9 4376 110333
Santo Stefano di Rogliano CS 10 1725 112058
Castiglione Cosentino CS 10 2896 114954
Carolei CS 11 3330 118284
Rogliano CS 11 5637 123921
Marzi CS 12 989 124910
Belsito CS 12 923 125833
Mendicino CS 13 9450 135283
Castrolibero CS 13 9894 145177
Domanico CS 13 943 146120
Cerisano CS 14 3196 149316
Rose CS 14 4373 153689
Parenti CS 14 2188 155877
Marano Principato CS 15 3180 159057
Carpanzano CS 15 255 159312
Marano Marchesato CS 15 3553 162865
Rende CS 15 35338 198203
Malito CS 15 783 198986
Scigliano CS 17 1226 200212
Grimaldi CS 18 1680 201892
Altilia CS 18 711 202603
Colosimi CS 18 1247 203850
San Fili CS 18 2719 206569
Pedivigliano CS 19 831 207400
San Vincenzo La Costa CS 19 2195 209595
Luzzi CS 19 9396 218991

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
7 Km a E di Cosenza (67546 abitanti)
34 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
47 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
71 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-09-05
11:10:20
39.2777 16.3403 11 2022-09-05
11:18:40
Sala Sismica INGV-Roma 109364201
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-05 11:10:20 ± 0.05
Latitudine 39.2777 ± 0.0036
Longitudine 16.3403 ± 0.0023
Profondità (km) 11 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 109364201

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 400
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 223
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 353
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 400.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 124
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.11
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.01349
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.38941
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 109364201
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-05 11:18:40
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CET2.HHZ. 2022-09-05T11:10:34.33 0.3 undecidable manual S 310 0.3894 50 0 70
MN.TIP.HHZ. 2022-09-05T11:10:32.70 0.3 undecidable manual S 107 0.3381 50 -0.1 69
IV.SERS.HHE. 2022-09-05T11:10:28.08 1.0 undecidable manual P 132 0.3624 50 0.18 23
IV.CET2.HHZ. 2022-09-05T11:10:28.41 0.3 undecidable manual P 310 0.3894 50 0.05 70
MN.TIP.HHZ. 2022-09-05T11:10:27.52 0.6 positive manual P 107 0.3381 50 0.04 47
IV.CELI.HHZ. 2022-09-05T11:10:27.97 0.1 undecidable manual S 46 0.1808 118 -0.11 95
IV.CAR1.HHZ. 2022-09-05T11:10:25.47 0.1 undecidable manual S 256 0.1025 133 -0.15 96
IV.CELI.HHZ. 2022-09-05T11:10:24.81 0.6 negative manual P 46 0.1808 118 0.05 48
IV.CAR1.HHZ. 2022-09-05T11:10:23.33 0.6 undecidable manual P 256 0.1025 133 -0.01 49
IV.SPS2.HHE. 2022-09-05T11:10:23.96 0.1 undecidable manual S 355 0.0135 172 0.03 100
IV.SPS2.HHE. 2022-09-05T11:10:22.54 0.1 undecidable manual P 355 0.0135 172 0.18 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CAR1.HHE. ML:0.9 0.000098705045 0.1408 AML other m 2022-09-05T11:10:26.02
IV.CAR1.HHN. ML:1.0 0.00011080000000000001 0.26 AML other m 2022-09-05T11:10:26.17
IV.CELI.HHN. ML:0.7 0.00003705 0.18 AML other m 2022-09-05T11:10:28.19
IV.CELI.HHE. ML:0.8 0.00004565 0.26 AML other m 2022-09-05T11:10:28.06
IV.CAR1.HNE. ML:0.9 0.00008254156 0.1408 AML other m 2022-09-05T11:10:26.01
IV.CAR1.HNN. ML:0.7 0.00006192619500000001 0 AML other m 2022-09-05T11:10:25.60
IV.CELI.HNE. ML:0.8 0.000047462145 0.2816 AML other m 2022-09-05T11:10:28.19
IV.CELI.HNN. ML:0.7 0.00003543272 0.1792 AML other m 2022-09-05T11:10:28.28
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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