Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 10-08-2022 ore 17:27:01 (UTC) in zona: 2 km E Baranello (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 2 km E Baranello (CB), il

  • 10-08-2022 17:27:01 (UTC)
  • 10-08-2022 19:27:01 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.5310, 14.5840 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Baranello CB 2 2673 2673
Busso CB 3 1273 3946
Vinchiaturo CB 4 3324 7270
Colle d'Anchise CB 6 807 8077
Oratino CB 6 1641 9718
Campobasso CB 7 49431 59149
Casalciprano CB 7 564 59713
Ferrazzano CB 7 3344 63057
Mirabello Sannitico CB 8 2180 65237
Spinete CB 8 1320 66557
San Giuliano del Sannio CB 10 1029 67586
Castropignano CB 10 947 68533
Cercepiccola CB 11 681 69214
Sant'Elena Sannita IS 11 275 69489
Bojano CB 11 8058 77547
San Polo Matese CB 11 470 78017
Guardiaregia CB 11 801 78818
Campochiaro CB 11 646 79464
Ripalimosani CB 11 3114 82578
Gildone CB 13 809 83387
Torella del Sannio CB 13 795 84182
Molise CB 13 167 84349
Frosolone IS 14 3170 87519
Cercemaggiore CB 14 3777 91296
Matrice CB 14 1115 92411
Sepino CB 14 1964 94375
Campodipietra CB 14 2570 96945
Montagano CB 15 1086 98031
San Massimo CB 15 855 98886
San Giovanni in Galdo CB 15 580 99466
Macchiagodena IS 15 1854 101320
Cantalupo nel Sannio IS 16 739 102059
Toro CB 16 1391 103450
Fossalto CB 16 1345 104795
Limosano CB 17 768 105563
Duronia CB 18 405 105968
Pietracupa CB 18 215 106183
Jelsi CB 18 1781 107964
Santa Maria del Molise IS 18 665 108629
Sant'Angelo Limosano CB 18 352 108981
Sassinoro BN 19 618 109599
Campolieto CB 19 839 110438
Roccamandolfi IS 20 938 111376

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
55 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
67 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
69 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
70 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
71 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
71 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
74 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
74 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
78 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
80 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
81 Km a N di Portici (55274 abitanti)
82 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
83 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
85 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
86 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
87 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
93 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
93 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
96 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
98 Km a SE di Chieti (51815 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2022-08-10
17:27:01
41.5312 14.5842 10 2022-08-10
17:32:33
Sala Sismica INGV-Roma 108384521
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-10 17:27:01 ± 0.14
Latitudine 41.5312 ± 0.0099
Longitudine 14.5842 ± 0.0108
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108384521

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1077
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 899
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 184
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1080.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 81
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.39
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.36512
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108384521
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-10 17:32:33
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.VVLD.HHZ. 2022-08-10T17:27:27.68 3.0 undecidable manual S -0.7 0
IV.RNI2.HHZ. 2022-08-10T17:27:13.91 0.6 undecidable manual S 298 0.3651 50 -0.73 41
IV.VAGA.HHZ. 2022-08-10T17:27:12.97 0.6 undecidable manual S 246 0.2860 50 0.68 40
IV.MIDA.HHZ. 2022-08-10T17:27:12.23 0.6 undecidable manual S 294 0.2707 50 0.41 45
IV.PABO.HHZ. 2022-08-10T17:27:11.90 0.6 undecidable manual S 326 0.2626 50 0.31 46
IV.GATE.HHZ. 2022-08-10T17:27:11.82 0.6 undecidable manual S 94 0.2446 110 0.8 38
IV.SGG.HHZ. 2022-08-10T17:27:10.32 0.3 undecidable manual S 227 0.2104 112 0.52 68
IV.SACR.HHZ. 2022-08-10T17:27:08.01 0.3 undecidable manual S 146 0.1619 118 -0.08 75
IV.VAGA.HHZ. 2022-08-10T17:27:07.26 0.6 negative manual P 246 0.2860 50 -0.27 47
IV.PABO.HHZ. 2022-08-10T17:27:07.74 0.6 undecidable manual P 326 0.2626 50 0.61 42
IV.RNI2.HHZ. 2022-08-10T17:27:07.96 0.6 undecidable manual P 298 0.3651 50 -0.93 37
IV.MIDA.HHZ. 2022-08-10T17:27:06.84 0.3 positive manual P 294 0.2707 50 -0.42 68
IV.GATE.HHZ. 2022-08-10T17:27:06.77 0.6 undecidable manual P 94 0.2446 110 -0.03 49
IV.SGG.HHZ. 2022-08-10T17:27:05.83 0.3 negative manual P 227 0.2104 112 -0.27 71
IV.SACR.HHZ. 2022-08-10T17:27:04.64 0.3 undecidable manual P 146 0.1619 118 -0.47 69
IV.BSSO.HHZ. 2022-08-10T17:27:04.78 0.3 undecidable manual S 26 0.0162 169 0.36 75
IV.BSSO.HHZ. 2022-08-10T17:27:02.89 0.1 undecidable manual P 26 0.0162 169 -0.1 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SACR.HHE. ML:1.2 0.00013165 0.36 AML other m 2022-08-10T17:27:09.31
IV.SACR.HHN. ML:1.4 0.00019800000000000002 0.94 AML other m 2022-08-10T17:27:09.49
IV.SGG.HHE. ML:1.3 0.000121 0.6 AML other m 2022-08-10T17:27:12.34
IV.SGG.HHN. ML:1.3 0.0001395 0.5 AML other m 2022-08-10T17:27:12.69
IV.MIDA.HNE. ML:1.3 0.00009425 0.26 AML other m 2022-08-10T17:27:13.54
IV.MIDA.HHE. ML:1.3 0.0000987 0.66 AML other m 2022-08-10T17:27:13.54
IV.MIDA.HHN. ML:1.2 0.0000726 0.18 AML other m 2022-08-10T17:27:15.36
IV.VAGA.HHN. ML:1.7 0.000215 0.78 AML other m 2022-08-10T17:27:15.78
IV.RNI2.HHN. ML:1.3 0.00006934999999999999 0.56 AML other m 2022-08-10T17:27:15.52
IV.VAGA.HHE. ML:1.5 0.00014350000000000002 0.24 AML other m 2022-08-10T17:27:16.59
IV.RNI2.HHE. ML:1.4 0.00007895 0.74 AML other m 2022-08-10T17:27:17.74
IV.MIDA.HNN. ML:1.7 0.00026074999999999997 1.58 AML other m 2022-08-10T17:27:22.92
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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