Terremoto di magnitudo ML 0.8 del 07-08-2022 ore 17:00:52 (Italia) in zona: 1 km W Brienza (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 0.8 è avvenuto nella zona: 1 km W Brienza (PZ), il

  • 07-08-2022 15:00:52 (UTC)
  • 07-08-2022 17:00:52 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.4790, 15.6200 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Brienza PZ 1 4078 4078
Sasso di Castalda PZ 5 835 4913
Atena Lucana SA 6 2336 7249
Satriano di Lucania PZ 8 2374 9623
Sala Consilina SA 9 12664 22287
Sant'Angelo Le Fratte PZ 9 1429 23716
Sant'Arsenio SA 11 2815 26531
Polla SA 11 5279 31810
San Pietro al Tanagro SA 11 1695 33505
Savoia di Lucania PZ 12 1127 34632
Marsico Nuovo PZ 12 4098 38730
Tito PZ 13 7332 46062
Teggiano SA 13 7976 54038
San Rufo SA 14 1754 55792
Caggiano SA 14 2765 58557
Paterno PZ 15 3368 61925
Padula SA 16 5368 67293
Sassano SA 16 5013 72306
Pertosa SA 16 690 72996
Monte San Giacomo SA 17 1572 74568
Vietri di Potenza PZ 17 2832 77400
Abriola PZ 17 1531 78931
Pignola PZ 18 6962 85893
Picerno PZ 18 5985 91878
Salvitelle SA 18 560 92438
Auletta SA 19 2336 94774
Calvello PZ 19 1948 96722

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
24 Km a SW di Potenza (67122 abitanti)
56 Km a E di Battipaglia (50786 abitanti)
76 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
81 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
85 Km a SE di Avellino (54857 abitanti)
85 Km a W di Matera (60436 abitanti)
88 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
91 Km a S di Cerignola (58396 abitanti)
97 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
99 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.8 2022-08-07
15:00:52
40.4792 15.6198 12 2022-08-07
15:17:07
Sala Sismica INGV-Roma 108243991
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-07 15:00:52 ± 0.05
Latitudine 40.4792 ± 0.0036
Longitudine 15.6198 ± 0.0035
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108243991

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 352
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 170
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 174
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 350.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 81
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.09
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.30217
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 14
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 12
Parametri della magnitudo

ML:0.8

Campo Valore
Valore 0.8
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108243991
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-07 15:17:07
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PAOL.HHZ. 2022-08-07T15:01:19.61 3.0 undecidable manual Sg -0.2 0
IV.MMN.HHZ. 2022-08-07T15:01:16.65 3.0 undecidable manual Sg 6.24 0
IV.CMPR.HHZ. 2022-08-07T15:01:03.22 1.0 undecidable manual S 236 0.2896 93 0.03 24
IV.BULG.HHZ. 2022-08-07T15:01:03.69 1.0 undecidable manual Sn -5.01 0
IV.MTSN.HHZ. 2022-08-07T15:01:01.76 0.6 undecidable manual S 155 0.2347 94 0.19 47
IV.CDRU.HHZ. 2022-08-07T15:01:01.85 1.0 undecidable manual S 273 0.2401 94 0.14 24
IX.PGN3.HHZ.02 2022-08-07T15:00:59.48 0.3 undecidable manual S 55 0.1637 100 0.03 73
IX.AVG3.HNN.01 2022-08-07T15:00:58.68 1.0 undecidable manual P 16 0.2932 93 0.1 23
IX.COL3.HNE.02 2022-08-07T15:00:58.73 0.6 undecidable manual P 313 0.3022 93 0 48
IV.CMPR.HHZ. 2022-08-07T15:00:58.56 1.0 undecidable manual P 236 0.2896 93 0.04 24
IV.SGO.HHZ. 2022-08-07T15:00:58.01 1.0 undecidable manual P 289 0.2509 94 0.16 23
IV.MTSN.HHZ. 2022-08-07T15:00:57.33 1.0 undecidable manual P 155 0.2347 94 -0.25 23
IV.CDRU.HHZ. 2022-08-07T15:00:57.39 0.6 undecidable manual P 273 0.2401 94 -0.27 46
IV.MCEL.HHZ. 2022-08-07T15:00:56.99 1.0 undecidable manual P 138 0.2068 95 -0.12 24
IX.PGN3.HHZ.02 2022-08-07T15:00:56.33 0.1 undecidable manual P 55 0.1637 100 -0.03 98
IX.STN3.HNZ.01 2022-08-07T15:00:56.74 0.3 undecidable manual S 25 0.0558 144 0 75
IX.SRN3.HHZ.02 2022-08-07T15:00:55.89 1.0 undecidable manual P 273 0.1232 111 0.19 24
IX.MRN3.HNZ.01 2022-08-07T15:00:55.25 1.0 undecidable manual P 123 0.0989 122 -0.08 24
IX.STN3.HNZ.01 2022-08-07T15:00:54.80 0.1 undecidable manual P 25 0.0558 144 0.01 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IX.STN3.EHE.02 ML:2.5 0.00442 0.54 AML other m 2022-08-07T15:00:56.72
IX.PGN3.HHE.02 ML:1.2 0.0001295 0.48 AML other m 2022-08-07T15:00:59.47
IX.STN3.EHN.02 ML:2.5 0.0040750000000000005 0.2 AML other m 2022-08-07T15:00:59.68
IX.PGN3.HHN.02 ML:1.1 0.00010264999999999999 0.24 AML other m 2022-08-07T15:01:00.38
IV.CDRU.HHE. ML:0.0 0.000028650000000000002 0.66 AML other m 2022-08-07T15:01:02.49
IV.CDRU.HHN. ML:0.0 0.000021949999999999998 0.54 AML other m 2022-08-07T15:01:03.48
IX.STN3.HNE.01 ML:3.5 0.04210976499999999 0.8448 AML other m 2022-08-07T15:00:57.15
IX.PGN3.HNN.01 ML:1.2 0.00013639769499999998 0.6784 AML other m 2022-08-07T15:01:00.14
IV.MTSN.HNN. ML:1.0 0.00005082777 1.7792 AML other m 2022-08-07T15:01:02.60
IV.MTSN.HHE. ML:0.4 0.000015560649000000002 1.0112 AML other m 2022-08-07T15:01:02.59
IV.MTSN.HHN. ML:0.6 0.00002099983 0.9856 AML other m 2022-08-07T15:01:01.95
IV.MTSN.HNE. ML:1.0 0.000053580921499999996 0 AML other m 2022-08-07T15:01:02.63
IV.CDRU.HNE. ML:0.8 0.000034989035 1.024 AML other m 2022-08-07T15:01:02.30
IV.CDRU.HNN. ML:0.6 0.000017738238 0.5376 AML other m 2022-08-07T15:01:02.42
IV.CMPR.HNE. ML:0.7 0.0000196291755 0.96 AML other m 2022-08-07T15:01:03.76
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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