Terremoto di magnitudo Md 3.1 del 23-04-1990 ore 20:09:52 (Italia) in zona: 1 km N Commezzadura (TN)

Un terremoto di magnitudo Md 3.1 è avvenuto nella zona: 1 km N Commezzadura (TN), il

  • 23-04-1990 18:09:52 (UTC)
  • 23-04-1990 20:09:52 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3310, 10.8430 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Commezzadura TN 1 995 995
Dimaro Folgarida TN 3 2208 3203
Mezzana TN 3 895 4098
Croviana TN 5 697 4795
Malè TN 6 2179 6974
Pellizzano TN 7 794 7768
Terzolas TN 7 631 8399
Rabbi TN 8 1372 9771
Ossana TN 8 858 10629
Caldes TN 9 1102 11731
Cavizzana TN 10 252 11983
Vermiglio TN 12 1882 13865
Peio TN 12 1860 15725
Bresimo TN 13 252 15977
Ville d'Anaunia TN 14 4884 20861
Cis TN 15 309 21170
Cles TN 15 6982 28152
Contà TN 16 1454 29606
Livo TN 16 867 30473
Campodenno TN 17 1500 31973
Cagnò TN 17 340 32313
Denno TN 17 1297 33610
Predaia TN 17 6655 40265
Sporminore TN 18 700 40965
Revò TN 18 1245 42210
Sanzeno TN 18 923 43133
Rumo TN 18 820 43953
Carisolo TN 19 978 44931
Romallo TN 19 620 45551
Pinzolo TN 20 3118 48669

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a NW di Trento (117317 abitanti)
44 Km a W di Bolzano (106441 abitanti)
100 Km a N di Verona (258765 abitanti)
100 Km a NE di Brescia (196480 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.1
M 3.1
1990-04-23
18:09:52
46.331 10.843 5 2013-07-15
08:41:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 114909
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1990-04-23 18:09:52 ± 0.171
Latitudine 46.3310 ± 0.0192
Longitudine 10.8430 ± 0.0173
Profondità (km) 5 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 114909

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2515.5
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 79
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 28
Numero di fasi 28
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.7
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00559
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.05359
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 21
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 21
Parametri delle magnitudo

Md:3.1

Campo Valore
Valore 3.1
Incertezza
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 114909
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 18:46:50

M:3.1

Campo Valore
Valore 3.1
Incertezza
Num. stazioni usate
Tipo di magnitudo M
Localizzazione di riferimento 114909
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2015-04-28 09:44:20
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.TCF.Z. 1990-04-23T18:11:21.60 10.0 undecidable manual PN 273 0.0536 0.85 0.5
--.BGF.Z. 1990-04-23T18:11:15.60 10.0 undecidable manual PN 275 0.0495 1 0.5
--.AVF.Z. 1990-04-23T18:11:10.70 10.0 undecidable manual PN 278 0.0465 0.81 0.6
--.SMF.Z. 1990-04-23T18:11:06.70 10.0 undecidable manual PN 276 0.0434 1.46 0.2
--.LOR.Z. 1990-04-23T18:11:06.20 10.0 undecidable manual PN 284 0.0438 0.4 0.9
--.LBF.Z. 1990-04-23T18:11:04.50 10.0 undecidable manual PN 280 0.0427 0.27 1
--.RBL.Z. 1990-04-23T18:10:50.00 10.0 undecidable manual SN 86 0.0169 1.28 0.2
--.KBA.Z. 1990-04-23T18:10:48.40 10.0 undecidable manual SN 66 0.0168 -0.05 0.9
--.HAU.Z. 1990-04-23T18:10:46.60 10.0 undecidable manual PN 300 0.0313 -0.18 1.3
--.KHC.Z. 1990-04-23T18:10:45.00 10.0 undecidable manual PN 32 0.0301 0.06 1.3
--.BSF.Z. 1990-04-23T18:10:42.20 10.0 undecidable manual PN 300 0.0282 0.14 1.3
--.CDF.Z. 1990-04-23T18:10:41.50 10.0 undecidable manual PN 312 0.0287 -1.23 0.6
--.VAI.Z. 1990-04-23T18:10:40.00 10.0 undecidable manual SN 253 0.0135 0.14 0.6
--.FVI.Z. 1990-04-23T18:10:34.43 10.0 undecidable manual SN 78 0.0122 -1.89 0.1
--.BDI.Z. 1990-04-23T18:10:30.00 10.0 undecidable manual PN 185 0.0204 -0.19 1.5
--.SLE.Z. 1990-04-23T18:10:27.00 10.0 undecidable manual PN 313 0.0193 -1.48 0.5
--.MMK.Z. 1990-04-23T18:10:26.70 10.0 undecidable manual PN 263 0.0181 0.13 1.5
--.RBL.Z. 1990-04-23T18:10:25.82 10.0 positive manual PN 86 0.0169 1.02 1.5
--.KBA.Z. 1990-04-23T18:10:24.90 10.0 positive manual PN 66 0.0168 0.24 3
--.MDI.Z. 1990-04-23T18:10:24.90 10.0 undecidable manual SG 235 0.0086 -0.93 0.4
--.VAI.Z. 1990-04-23T18:10:20.00 10.0 undecidable manual PN 253 0.0135 0.31 1.4
--.SAL.Z. 1990-04-23T18:10:20.30 10.0 undecidable manual SG 197 0.0068 0.77 0.4
--.FVI.Z. 1990-04-23T18:10:16.46 10.0 positive manual PN 78 0.0122 -1.18 1.4
--.TMA.Z. 1990-04-23T18:10:16.50 10.0 undecidable manual PN 261 0.0124 -1.43 0.5
--.CTI.Z. 1990-04-23T18:10:14.91 10.0 undecidable manual SG 117 0.0056 -0.2 0.6
--.MDI.Z. 1990-04-23T18:10:10.17 10.0 positive manual PG 235 0.0086 -1.42 1
--.SAL.Z. 1990-04-23T18:10:08.60 10.0 undecidable manual PG 197 0.0068 0.8 1
--.CTI.Z. 1990-04-23T18:10:05.17 10.0 negative manual PG 117 0.0056 -0.23 3.1
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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