Terremoto di magnitudo ML 0.7 del 19-05-2022 ore 02:08:54 (Italia) in zona: 4 km NE Frassino (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.7 è avvenuto nella zona: 4 km NE Frassino (CN), il

  • 19-05-2022 00:08:54 (UTC)
  • 19-05-2022 02:08:54 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.6030, 7.3070 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Frassino CN 4 265 265
Gambasca CN 4 371 636
Melle CN 5 292 928
Sanfront CN 5 2395 3323
Martiniana Po CN 6 734 4057
Brossasco CN 6 1084 5141
Isasca CN 6 76 5217
Rifreddo CN 6 1078 6295
Valmala CN 7 52 6347
Brondello CN 8 290 6637
Venasca CN 8 1437 8074
Revello CN 9 4262 12336
Paesana CN 10 2784 15120
Sampeyre CN 10 1022 16142
Pagno CN 10 585 16727
Envie CN 10 2074 18801
Castellar CN 11 295 19096
Rossana CN 12 908 20004
Oncino CN 12 76 20080
Piasco CN 13 2774 22854
San Damiano Macra CN 13 430 23284
Ostana CN 14 83 23367
Barge CN 14 7774 31141
Cartignano CN 14 190 31331
Verzuolo CN 14 6459 37790
Manta CN 14 3787 41577
Roccabruna CN 14 1585 43162
Villar San Costanzo CN 15 1547 44709
Costigliole Saluzzo CN 15 3375 48084
Macra CN 15 59 48143
Saluzzo CN 15 16960 65103
Dronero CN 16 7035 72138
Crissolo CN 16 168 72306
Busca CN 17 10181 82487
Celle di Macra CN 17 100 82587
Bagnolo Piemonte CN 18 6024 88611
Stroppo CN 18 103 88714
Elva CN 19 97 88811
Casteldelfino CN 19 157 88968
Montemale di Cuneo CN 19 241 89209
Villafalletto CN 20 2925 92134
Lagnasco CN 20 1453 93587

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
30 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
54 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
60 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
78 Km a W di Asti (76202 abitanti)
95 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
99 Km a W di Savona (61345 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.7 2022-05-19
00:08:54
44.6032 7.3072 7 2022-05-19
00:13:13
Sala Sismica INGV-Roma 104839981
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-19 00:08:54 ± 0.2
Latitudine 44.6032 ± 0.0072
Longitudine 7.3072 ± 0.0202
Profondità (km) 7 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104839981

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1650
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 840
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 267
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1650.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 176
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 8
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.34
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16727
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.48563
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104839981
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-19 00:13:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.RRL.HHZ. 2022-05-19T00:09:10.01 3.0 undecidable manual S 0.4856 -2.78 0
GU.ENR.HHZ. 2022-05-19T00:09:09.59 0.6 undecidable manual S 168 0.3822 50 -0.13 50
GU.STV.HHZ. 2022-05-19T00:09:08.21 0.6 undecidable manual S 178 0.3579 99 -0.72 43
GU.RRL.HHZ. 2022-05-19T00:09:04.40 3.0 positive manual P 0.4856 -0.85 0
GU.STV.HHZ. 2022-05-19T00:09:03.49 0.6 positive manual P 178 0.3579 99 0.47 47
GU.ENR.HHZ. 2022-05-19T00:09:03.61 0.1 undecidable manual P 168 0.3822 50 0.13 100
GU.BHB.HHZ. 2022-05-19T00:09:03.77 0.6 undecidable manual S 352 0.2347 104 -0.49 48
GU.PZZ.HHZ. 2022-05-19T00:09:01.49 0.6 undecidable manual S 235 0.1673 109 -0.29 50
GU.BHB.HHZ. 2022-05-19T00:09:00.55 0.6 undecidable manual P 352 0.2347 104 0.23 50
GU.PZZ.HHZ. 2022-05-19T00:08:59.28 0.3 undecidable manual P 235 0.1673 109 0.39 74
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.PZZ.HHE. ML:0.8 0.00006105 1.84 AML other m 2022-05-19T00:09:02.97
GU.PZZ.HHN. ML:0.6 0.00003645 0.68 AML other m 2022-05-19T00:09:02.21
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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