Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 19-05-2022 ore 01:32:24 (Italia) in zona: 5 km SW Pietracatella (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: 5 km SW Pietracatella (CB), il

  • 18-05-2022 23:32:24 (UTC)
  • 19-05-2022 01:32:24 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.5570, 14.8320 ad una profondità di 23 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pietracatella CB 5 1375 1375
Jelsi CB 5 1781 3156
Toro CB 6 1391 4547
Monacilioni CB 6 523 5070
Campodipietra CB 7 2570 7640
Riccia CB 8 5262 12902
San Giovanni in Galdo CB 8 580 13482
Macchia Valfortore CB 8 576 14058
Sant'Elia a Pianisi CB 8 1818 15876
Gambatesa CB 9 1464 17340
Gildone CB 9 809 18149
Campolieto CB 10 839 18988
Matrice CB 12 1115 20103
Celenza Valfortore FG 12 1598 21701
Tufara CB 13 925 22626
Carlantino FG 13 980 23606
Ferrazzano CB 14 3344 26950
Cercemaggiore CB 14 3777 30727
Mirabello Sannitico CB 14 2180 32907
Campobasso CB 14 49431 82338
Ripabottoni CB 15 514 82852
San Marco la Catola FG 15 1012 83864
Ripalimosani CB 15 3114 86978
Castelvetere in Val Fortore BN 16 1240 88218
Montagano CB 17 1086 89304
Colletorto CB 17 1938 91242
Castelpagano BN 17 1483 92725
Cercepiccola CB 17 681 93406
Morrone del Sannio CB 18 587 93993
Provvidenti CB 18 119 94112
San Giuliano di Puglia CB 18 1042 95154
Castellino del Biferno CB 18 545 95699
Bonefro CB 19 1384 97083
Petrella Tifernina CB 19 1170 98253
San Giuliano del Sannio CB 19 1029 99282
Volturara Appula FG 20 430 99712

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
48 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
60 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
68 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
71 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
78 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
83 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
83 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
85 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
87 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
91 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
91 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
91 Km a W di Manfredonia (57279 abitanti)
92 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
93 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
93 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
94 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
95 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
96 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
98 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
100 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
100 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.7 2022-05-18
23:32:24
41.5568 14.8317 23 2022-05-18
23:38:44
Sala Sismica INGV-Roma 104838201
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-18 23:32:24 ± 0.25
Latitudine 41.5568 ± 0.0135
Longitudine 14.8317 ± 0.0072
Profondità (km) 23 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104838201

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1096
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1056
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 358
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1100.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 158
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 23
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.82018
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104838201
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-18 23:38:44
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CET2.HHZ. 2022-05-18T23:33:07.14 3.0 undecidable manual Pg 8.33 0
IV.MURB.HNZ. 2022-05-18T23:33:06.06 3.0 undecidable manual Pg 6.49 0
IV.MSAG.HHZ. 2022-05-18T23:32:51.76 0.3 undecidable manual S 79 0.8202 98 0.32 63
OT.OT12.EHZ. 2022-05-18T23:32:51.21 0.1 undecidable manual S 84 0.8076 99 0.13 88
IX.COL3.HHZ.02 2022-05-18T23:32:47.33 3.0 positive manual P 5.71 0
OT.OT05.EHZ. 2022-05-18T23:32:41.60 3.0 undecidable manual S 0.5855 -2.99 0
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-18T23:32:40.72 0.6 undecidable manual S 281 0.4398 107 0.28 46
IV.MSAG.HHZ. 2022-05-18T23:32:40.24 0.1 undecidable manual P 79 0.8202 98 0.2 87
OT.OT12.EHZ. 2022-05-18T23:32:39.91 0.1 undecidable manual P 84 0.8076 99 0.07 87
IV.INTR.HHZ. 2022-05-18T23:32:39.22 3.0 positive manual P 1.35 0
IV.MCRV.HHZ. 2022-05-18T23:32:38.06 3.0 undecidable manual P -1.71 0
IV.SACR.HHZ. 2022-05-18T23:32:34.34 0.6 undecidable manual S 211 0.1853 132 0.58 44
IV.BSSO.HHZ. 2022-05-18T23:32:33.56 0.3 undecidable manual S 267 0.1781 133 -0.05 75
OT.OT05.EHZ. 2022-05-18T23:32:33.24 3.0 positive manual P 0.5855 -2.84 0
IV.MIDA.HHZ. 2022-05-18T23:32:33.46 1.0 positive manual P 281 0.4398 107 -0.23 22
IV.MELA.HHZ. 2022-05-18T23:32:33.79 3.0 undecidable manual S 0.2662 -1.92 0
IV.RNI2.HHZ. 2022-05-18T23:32:31.54 3.0 undecidable manual P -1.21 0
IV.GATE.HHZ. 2022-05-18T23:32:31.80 0.6 undecidable manual S 127 0.0728 158 -0.03 49
IV.MOCO.HHZ. 2022-05-18T23:32:31.40 0.1 undecidable manual P 127 0.3076 116 -0.18 93
IV.SACR.HHZ. 2022-05-18T23:32:30.02 0.3 positive manual P 211 0.1853 132 0.19 74
IV.MELA.HHZ. 2022-05-18T23:32:29.47 3.0 positive manual P 0.2662 -1.49 0
IV.BSSO.HHZ. 2022-05-18T23:32:29.78 0.1 undecidable manual P 267 0.1781 133 0.03 100
IV.GATE.HHZ. 2022-05-18T23:32:28.26 0.1 negative manual P 127 0.0728 158 -0.46 94
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GATE.HHN. ML:1.6 0.0002685 0.34 AML other m 2022-05-18T23:32:32.09
IV.GATE.HNN. ML:1.6 0.00026549999999999995 0.34 AML other m 2022-05-18T23:32:32.09
IV.GATE.HNE. ML:1.7 0.00034599999999999995 0.2 AML other m 2022-05-18T23:32:32.25
IV.GATE.HHE. ML:1.7 0.0003465 0.2 AML other m 2022-05-18T23:32:32.25
IV.MELA.HHE. ML:1.9 0.000347 0.84 AML other m 2022-05-18T23:32:34.43
IV.MELA.HHN. ML:1.9 0.0003075 0.7 AML other m 2022-05-18T23:32:34.93
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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