Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 18-05-2022 ore 04:14:23 (UTC) in zona: 1 km N Fagnano Castello (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 1 km N Fagnano Castello (CS), il

  • 18-05-2022 04:14:23 (UTC)
  • 18-05-2022 06:14:23 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.5740, 16.0580 ad una profondità di 41 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Fagnano Castello CS 1 3885 3885
Santa Caterina Albanese CS 2 1222 5107
Malvito CS 3 1795 6902
San Marco Argentano CS 6 7424 14326
Mongrassano CS 7 1607 15933
Cervicati CS 7 829 16762
Mottafollone CS 8 1236 17998
Sant'Agata di Esaro CS 8 1890 19888
Cerzeto CS 9 1373 21261
San Sosti CS 10 2185 23446
Roggiano Gravina CS 10 7208 30654
San Martino di Finita CS 10 1100 31754
Torano Castello CS 11 4614 36368
Cetraro CS 12 10128 46496
Acquappesa CS 12 1907 48403
Rota Greca CS 13 1156 49559
Sangineto CS 13 1338 50897
Guardia Piemontese CS 13 1911 52808
Bonifati CS 13 2858 55666
Lattarico CS 14 4013 59679
Altomonte CS 15 4488 64167
San Donato di Ninea CS 15 1360 65527
Acquaformosa CS 17 1106 66633
San Benedetto Ullano CS 17 1555 68188
Belvedere Marittimo CS 18 9371 77559
Fuscaldo CS 18 8140 85699
Tarsia CS 19 2054 87753
Firmo CS 20 2115 89868
Buonvicino CS 20 2247 92115
Lungro CS 20 2592 94707

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a NW di Cosenza (67546 abitanti)
70 Km a NW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
87 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-05-18
04:14:23
39.5742 16.058 41 2022-05-18
04:27:08
Sala Sismica INGV-Roma 104794411
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-18 04:14:23 ± 0.25
Latitudine 39.5742 ± 0.0189
Longitudine 16.0580 ± 0.0163
Profondità (km) 41 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104794411

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2160
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 749
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 210
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2160.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 129
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.39
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09173
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.97576
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 12
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104794411
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-18 04:27:08
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.JOPP.HHZ. 2022-05-18T04:14:41.31 0.3 undecidable manual P 188 0.9758 93 0.18 63
IV.CELI.HHZ. 2022-05-18T04:14:40.34 0.1 undecidable manual S 116 0.3876 114 0.16 96
IV.CAR1.HHZ. 2022-05-18T04:14:38.48 0.1 undecidable manual S 160 0.3417 120 -0.73 80
IV.SIRI.HHZ. 2022-05-18T04:14:36.00 0.1 undecidable manual P 347 0.6250 96 -0.29 89
IV.GRIS.EHZ. 2022-05-18T04:14:36.80 0.1 undecidable manual S 317 0.2293 137 -0.3 95
IV.CET2.HHZ. 2022-05-18T04:14:35.73 0.1 undecidable manual S 240 0.0917 162 0.31 100
IV.CELI.HHZ. 2022-05-18T04:14:33.37 0.1 undecidable manual P 116 0.3876 114 0.25 94
IV.CAR1.HHZ. 2022-05-18T04:14:32.47 0.1 undecidable manual P 160 0.3417 120 -0.08 97
IV.SPS2.HHZ. 2022-05-18T04:14:32.47 0.3 undecidable manual P 142 0.3561 118 -0.26 70
IV.GRIS.EHZ. 2022-05-18T04:14:31.44 0.1 undecidable manual P 317 0.2293 137 0.1 100
IV.CET2.HHZ. 2022-05-18T04:14:30.94 0.1 undecidable manual P 240 0.0917 162 0.57 93
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CET2.HHN. ML:1.8 0.0002145 1.16 AML other m 2022-05-18T04:14:36.29
IV.CET2.HHE. ML:1.6 0.0001235 0.96 AML other m 2022-05-18T04:14:37.66
IV.GRIS.EHN. ML:1.6 0.00010015000000000001 0.16 AML other m 2022-05-18T04:14:37.23
IV.GRIS.EHE. ML:1.4 0.00006500000000000001 0.2 AML other m 2022-05-18T04:14:37.70
IV.CAR1.HHN. ML:1.4 0.0000591 1.2 AML other m 2022-05-18T04:14:39.88
IV.CAR1.HHE. ML:1.4 0.00006544999999999999 0.88 AML other m 2022-05-18T04:14:39.43
IV.CELI.HHN. ML:1.0 0.00001845 0.62 AML other m 2022-05-18T04:14:40.94
IV.CELI.HHE. ML:1.0 0.000019900000000000003 0.78 AML other m 2022-05-18T04:14:40.88
IV.JOPP.HHN. ML:1.6 0.00003315 0.3 AML other m 2022-05-18T04:14:53.93
IV.JOPP.HHE. ML:1.4 0.0000195 1.34 AML other m 2022-05-18T04:14:54.74
IV.SIRI.HNE. ML:2.2 0.000209 1.48 AML other m 2022-05-18T04:15:07.14
IV.SIRI.HNN. ML:2.2 0.00020400000000000003 1.48 AML other m 2022-05-18T04:15:07.15
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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