Terremoto di magnitudo ML 0.7 del 17-05-2022 ore 14:20:57 (Italia) in zona: 1 km SE Amaro (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 0.7 è avvenuto nella zona: 1 km SE Amaro (UD), il

  • 17-05-2022 12:20:57 (UTC)
  • 17-05-2022 14:20:57 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.3670, 13.1080 ad una profondità di 5 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Amaro UD 1 823 823
Venzone UD 4 2117 2940
Cavazzo Carnico UD 5 1052 3992
Bordano UD 6 754 4746
Moggio Udinese UD 8 1714 6460
Tolmezzo UD 8 10440 16900
Verzegnis UD 9 863 17763
Resiutta UD 9 309 18072
Trasaghis UD 10 2227 20299
Gemona del Friuli UD 10 10964 31263
Zuglio UD 12 595 31858
Osoppo UD 13 2936 34794
Arta Terme UD 13 2171 36965
Montenars UD 13 538 37503
Artegna UD 14 2885 40388
Lauco UD 15 729 41117
Villa Santina UD 15 2233 43350
Resia UD 15 1033 44383
Magnano in Riviera UD 16 2336 46719
Chiusaforte UD 16 672 47391
Lusevera UD 16 643 48034
Buja UD 18 6563 54597
Paularo UD 18 2623 57220
Enemonzo UD 18 1319 58539
Dogna UD 18 175 58714
Sutrio UD 19 1332 60046
Preone UD 19 246 60292
Vito d'Asio PN 19 769 61061
Tarcento UD 19 9012 70073
Forgaria nel Friuli UD 19 1786 71859
Treppo Carnico UD 19 618 72477
Ligosullo UD 19 116 72593
Paluzza UD 19 2217 74810
Raveo UD 20 458 75268
Treppo Grande UD 20 1708 76976

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a NW di Udine (99169 abitanti)
57 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
95 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.7 2022-05-17
12:20:57
46.3672 13.1083 5 2022-05-17
12:27:44
Sala Sismica INGV-Roma 104758011
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-17 12:20:57 ± 0.06
Latitudine 46.3672 ± 0.0018
Longitudine 13.1083 ± 0.0039
Profondità (km) 5 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104758011

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 240
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 181
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 58
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 240.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 74
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 16
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.08
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04856
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.18346
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:0.7

Campo Valore
Valore 0.7
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 17
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104758011
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-17 12:27:44
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
NI.VINO.HHZ. 2022-05-17T12:21:04.20 0.6 undecidable manual S 134 0.1619 106 0.09 48
OX.BAD.HNZ. 2022-05-17T12:21:04.06 1.0 undecidable manual S 145 0.1628 106 -0.09 24
OX.MPRI.HHZ. 2022-05-17T12:21:03.85 0.6 undecidable manual S 213 0.1511 107 0.13 48
OX.PLRO.HHZ. 2022-05-17T12:21:01.90 0.6 positive manual P 9 0.1835 104 0.05 48
OX.CLUD.HNZ. 2022-05-17T12:21:01.66 0.6 undecidable manual P 300 0.1799 104 -0.11 48
OX.MPRI.HHZ. 2022-05-17T12:21:01.25 1.0 negative manual P 213 0.1511 107 0.1 24
IV.PTCC.HHZ. 2022-05-17T12:21:01.81 1.0 negative manual P 77 0.1745 105 0.17 24
OX.FUSE.HHZ. 2022-05-17T12:21:01.54 0.6 undecidable manual S 302 0.0872 118 0.09 49
NI.VINO.HHZ. 2022-05-17T12:21:01.26 0.6 negative manual P 134 0.1619 106 -0.11 48
RF.GEPF.HHZ. 2022-05-17T12:21:01.77 0.3 undecidable manual S 167 0.0944 116 0.09 73
OX.BAD.HNZ. 2022-05-17T12:21:01.14 1.0 undecidable manual P 145 0.1628 106 -0.25 23
NI.PALA.HHZ. 2022-05-17T12:21:01.55 1.0 positive manual P 226 0.1763 105 -0.14 24
OX.BOO.HNZ. 2022-05-17T12:21:00.08 0.3 undecidable manual S 188 0.0486 134 -0.12 73
OX.BOO.HNZ. 2022-05-17T12:20:59.12 0.1 undecidable manual P 188 0.0486 134 0.01 100
RF.GEPF.HHZ. 2022-05-17T12:20:59.98 0.1 negative manual P 167 0.0944 116 0.01 99
OX.FUSE.HHZ. 2022-05-17T12:20:59.75 1.0 undecidable manual P 302 0.0872 118 -0.09 24
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.FUSE.HHE. ML:0.7 0.00008999301 0.1856 AML other m 2022-05-17T12:21:01.89
RF.GEPF.HHN. ML:1.0 0.00016999999999999999 0.22 AML other m 2022-05-17T12:21:01.96
OX.FUSE.HHN. ML:1.0 0.00016664704 0.1792 AML other m 2022-05-17T12:21:01.93
RF.GEPF.HHE. ML:0.6 0.00006790165500000001 0.6592 AML other m 2022-05-17T12:21:01.82
OX.PLRO.HHN. ML:0.7 0.0000393 0.16 AML other m 2022-05-17T12:21:06.05
OX.PLRO.HHE. ML:0.6 0.0000311 1.38 AML other m 2022-05-17T12:21:06.69
OX.FUSE.HNE. ML:0.7 0.00008777727 0.2048 AML other m 2022-05-17T12:21:01.00
OX.FUSE.HNN. ML:0.9 0.000152332305 0.16 AML other m 2022-05-17T12:21:01.94
OX.MPRI.HHE. ML:0.5 0.000031756065 0.2176 AML other m 2022-05-17T12:21:03.96
OX.MPRI.HHN. ML:0.6 0.000038031885 0.3392 AML other m 2022-05-17T12:21:03.90
OX.MPRI.HNE. ML:0.4 0.000025036034999999998 0.1408 AML other m 2022-05-17T12:21:03.96
OX.MPRI.HNN. ML:0.8 0.00005602377 0.4224 AML other m 2022-05-17T12:21:03.74
NI.VINO.HHE. ML:0.6 0.000035073255 0.1792 AML other m 2022-05-17T12:21:04.79
NI.VINO.HHN. ML:0.4 0.00002353601 0.16 AML other m 2022-05-17T12:21:05.41
NI.VINO.HNE. ML:3.1 0.01163549 0.7168 AML other m 2022-05-17T12:21:05.74
NI.VINO.HNN. ML:2.8 0.0057798393500000005 1.1008 AML other m 2022-05-17T12:21:04.76
NI.PALA.HHE. ML:0.6 0.000034626105000000004 0.1792 AML other m 2022-05-17T12:21:06.52
NI.PALA.HHN. ML:0.6 0.000028400970000000003 0.2432 AML other m 2022-05-17T12:21:05.67
IV.PTCC.HHE. ML:0.1 0.0000083105145 0.1216 AML other m 2022-05-17T12:21:06.35
IV.PTCC.HHN. ML:0.2 0.000013597319999999999 0.16 AML other m 2022-05-17T12:21:06.76
OX.PLRO.HNE. ML:1.0 0.00008725073 0.1792 AML other m 2022-05-17T12:21:06.36
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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